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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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blico non riuſeiſſe per pid ragioni l'uſo d-alcug'altra Città dello Stato, dove ognu-no di nobil condizione, ch'è in età, ed eſtato una volta riconoſeiuto per non eſeluſoda eccezione alcuna reale, o perſonale,pud ſempre intervenire nelle occaſioni im-portanti, e dove creda poter giovare al Pu-

blico con la ſua voce. Sarebbe altresl de-

ſiderabile, che nel ricevere i nuovi, e ſiaveſſe ſempre conſiderazione allo ſplendordel caſato, e all' oneſtà de: coſtumi, edalla cognizione, e prudenza del pretenden-te: perchè dalla qualità delle perſone, checompongono queſto numero dipende la ſuariputazione, e tanto piu, che da eſſo ſiprendono d' ordinario 1 Soggetti per le ca-riche pid importanti. Quelli, che per eſ-ſer di famiglie anche ſenza queſto illuſtri,e diſtinte, non ſi curano d' entrare in Con-ſiglio, nè penſano il danno, che con cid

malamente inferiſcono alla lor patria, nè

che voglia dire in molte occaſioni I' eſſerdel numero, che forma il ſentimento pu-blico. Gran merito perd avrà ſempre chiprocurerà d' eccitare al concorſo i pid de-gui; e poichè ſi tiene, che alcuni reſtinoaſſolutamente eſcluſi dalla legge, qual to-

lie ogni publico ufizio, a chiunque abbia

debito col Publico, converrebbe avvertire,che intenzion di quella legge ſi fu di toglie-re a debitori la facoltà di chiedere, manon alla Città ſteſſa quella di conferire,quando creda aver biſogno di tali Soggetti,e conoſca però ut ile il diſpenſare. Si po-trebbe penſare ancora, quanto ſavio ſia J.inſtituto di Padova, che ammette qualchevolta di nuovo con lo sborſo di ducati cin-que mila quelle famiglie che il meritano;perchè da una parte ha con queſto ſemprein pronto il modo di ſupplire a qualche publi-ca urgenza, o di dar mano a qualche impreſadi comun giovamento, e decoro, e dalbaltrarende con ciò la dovuta, e indiſpenſabil giu-ſtizia a quelle Caſe, che per ampiezza di fa-coltà, e per altri titoli ſi ſon reſe degne d' eſſe-re avanzate, ed ammeſſe, e quali però dove

tal uſo non ſia, ſenza alcun' obligo al Publico

ſi vengon poi, come neceſſariamente convienche avvenga, ponendo in tal grado da ſe-II Conſiglio de- einquanta co Dodici diMuta fa tutte le Cariche pid conſiderabiliintrinſeche; ed eſtrinſeche, eleggendo avoti. Ottiene chi n ha piu, purchè paſſila meta delle bale. Si mandano a partitoquelli che dimandano, quando ve ne ſia 3ma è in podeſtà d'ognuno il propor chi glipare; il che chiamaſi mettere in ſerutinio:e chi è propoſto debbꝰeſſer balottato. ben-chè foſſe contra ſua voglia. Al Conliglioſpetta parimente il far leggi, o ſia decre-

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ti, che ſi dicon Parti, o per correggere a-buli, che andaſſer nafcendo, o per regola-re il buon ordine di pid altri corpi dellaCittà, e alcuni publici pagamenti, e be-ſazione delle gravezze, e l' amminiſtraziondelle rendite. Si eleggono adunque in pri-mo luogo il Vicario della Caſa de' Mercan-ti e due Proveditori; I' ingreſſo delle qua-li dignità ſi fa ſolennemente, andando lamaggior parte della nobiltà alla caſa deglieletti 1 complimentarli, e accompagnar-Ii a Palazzo: la qual funzione, ch'& ſomma-mente neceſſaria, e al publico decoro impor-tante, potrebbe anche farſi talvolta nella Sa-la del Conſiglio, o in altro luogo, per non pri-varſi d' alcunSoggetto valevole, che non aveſ-ſe per avventura abitazione proporzionata atal ricevimento. Queſti tre durano in ufizioſei meſi, termine per verità troppo anguſtoeriſtretto. Il Vicario preſiede alle arti, e giu-dica tutte le cauſe di mercatura in qualun-que ſomma. L' appellazione va a! Rettoriuniti, quali confer mando, la lite& conſu-mata. Ha il ſuo Foro ſeparato, e quattro

Aſſeſſori dell' ordine mercantile, tre con

nome di Conſoli, ed uno di Cavaliere(dallantico Miles) ufizio del quale ſi& d' inqui-rire nella qualità, e giuſta condizione delle

merci. Sono eletti anch eſſi dal Conſiglio

inſieme col ſuo Notaro detto Stabile, cheroga le ſentenze e gli atti; ma ſono per laconſultiva ſolamente, e ſenza voto. Alli

due Proveditori è raccomandato il maneg-

gio degli affari principali, che vanno occor-rendo: l' uno ſi dice deputato al Negozio,

J. altro alla Caſſa. Hanno eſſi facoltà di con-

vocare anche fuor de' tempi ſoliti il Conſi-glio; qual facoltà però J· ha parimente ogniCapo di muta. 1 Capi di Muta poſſono al-tresi portar Parti, che vuol dir proporre alConſiglio decreti: e cos poſſono i Conſer-vatori delle leggi quando ſi trattaſſe d intro-mettere alcun' atto de Dodici, con cui aveſ-ſero ecceduta la podeſtà loro contra le leg-

gi: intromettere& l' antico inter mittere,

ſia intercedere; ciod impedir b eſecuzione,ed accuſare a ſuperior tribunale, o Magi.ſtrato alcuna terminazion del Minore, chera principalmente funzion de- Tribuni. Perlo più però ſi portano le 5 85 N e b ordine in cid 8 5 Sipropone la materia al Conſiglio dle 4 118quali con la preſenza del e eragunano: quivi preconſultan o, diceſi daciaſcheduno il ſuo parere in voce, e pol ſimanda la determinazione à partito. Vintache ſia per la maggior parte de voti, Un al-tro giorno ſi ſtrida nel conſiglio de- einquan-ta; cioꝭ a dire ſi legge dal Sottocancelliere,affinchè ognuno ſappia di che ſi debba trat-f i tare

Parti dal Provedi-