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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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4. 4. C. I.

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tare la prima volta, e poſſa informarſi, epenſarvi. II giorno deſtinato va il Provedi-tore in luogo eminente, e adduce gli argo-menti che poſſono ipdurre i Conſiglieri avenir nella ſua opinione, e a far' accettarela ſua propoſta. Dopo di lui ſale nell' ĩſteſ-ſo luogo il Contradittore, niuna parte poten-

doſi prendere ſenza che ſia da chi è deputa-

to a cid contradetta. Ufiziodi queſto è di ri-cercare quanto può addurſi in contrario, edi mettere in viſta le oppoſizioni, che ſi poſ-ſon fare. Dopo di che torna il Proveditore,e procura di riſolverle, e di confermare quan-to pretende. Nè ſi vieta a gli altri del nu-mero' andar' a dire' opinion ſua. Final-mente ſi balotta, e vince il maggior numerode' voti. In queſte ocaſioni bell' adito ſipreſenta per chi& felice nell: eſporre, e granſaggi ſi ſon goduti pin volte, o di naturale,o di ſtudiata eloquenza.

Molt: altri ufizj ſi creano dal Conſiglio.Due Cavalieri di comune, che ſi chiama-van già Procuratori, eome ſi vede nelloSta-tuto, ed hanno cura della graſcia, atten-dendo a impedire ogni fraude, che da' ven-ditori del pane, del vino, dell' olio, dellecarni, de' ſalumi d' ogni genere, e in finedi qualunque ſorte di comeſtibili poteſſe eſ-ſer fatta. Ad eſſi ſpetta altresl di badare inqueſta parte alla ſanità, e pulitezza, caſti-gando a cagion d' eſempio chi recaſſe fruttinon maturi, overo eſponeſſe, quaſi leggia-dre merci, fetenti e ſuccidi formaggi, e ſa-lumi, e altre lordure. Si creano altresl De-putati, Preſidenti, e miniſtri con varj no-mi per regolare, ed amminiſtrare quantoſpetta alle publiche gravezze, all' eſtimo,alla ſauità, all' arte della Seta, al montedi pietà, a gli oſpitali, e luoghi pii, all'Anfiteatro, alle fabriche publiche, al Ghet-to, e a pid altre inſpezioni;e non meno al.la cura delb Adige, per tenere a freno il qualflume, ed aſſicurare a forza d' argini, e dilavori il paeſe inferiore, niente meno di do-dici in quattordici mila ducati ſi ſpendonoogn' anno. A Preſidenti dell Arena& rac-comandata la preſervazione della pid bellagemma di queſta Città, ſpezial cura richie-

dendoſi per difenderla da continui e deplo-

rabil danni, che vi fa chi J. abita, e pari-mente dalle pazze operazioni, che vi ſoglionfare i murateri, quando metton mano a riſar-cirla. Il Monte in queſt uſtimi tempi ha gira-to dugento trentaſei mila ducati per annodi ſoli impreſtiti a chi impegna. Era altrevolte riechiſſimo di depoſiti, e ſarebbe perpid ragioni neceſſario, che ſempre 1 foſſe.

Vien retto da una Seſſione di quindici, no-

ve de quali del numero del Conſiglio a tredegl' intereſſati, e tre mercanti. L' Oſpita-

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le di S. Giacomo, deputato altre volte a 1leproſi, e parimente governato da una Seſ-ſione, ha buona rendita, che 8 impiega adiſpoſizione de Proveditori della Sanità.Tornerebbe aſſai bene il ridurre queſti duecorpi, ed amminiſtrazioni in una: ſiccomeancora ottimo conſiglio ſarebbe, il ſoppri-mere affattovarj piccoli Oſpitali ſcaduti, eapochi noti, formandone con metter inſiemequell' avanzo di rendite un ſolo, ehe foſſed' uſo, e di giovamento, overo applicando-le a quello della Pieta, che A gran quanti-tà di gente mantiene, oa quello della Miſe-ricordia, oad alcuno de luoghi Pii. Nel ſe-colo del 1400 eravi ancora un Magiſtratodi dieci Savj della guerra, come ſi vede inmolti documenti, alcun de'quali riferitonell' Italia Sacra dall' Ughelli. Manca unuflzio particolare ſopra gl incendj, da qua-li cosl gravi e memorabil danni ha patitoVerona pid volte. Triumviri preſedevano aqueſto in Roma, e il Prefetto de' Vigili conlette Coorti: ci vorrebbero in oltre Depu-tati in ogni contrada, de' quali foſſe ſpezialpeſo j; accorrer prontamente con uomini acid tenuti, e tra queſti alcun Capomaſtro.Non dovrebbeſi anche permettere di cuocerpane nel frequentato della Città; e giovereb-be qualche volta' inquirire, e caſtigar ſe.veramente, come anche ſecondo le leggidee farſi, chi ne fu cagion prima; già cheper lo pid non da diſgrazia nacquero sl or-ribil mali, ma o da negligenza, o da ubria-chezza. Deformità rimane ancora per unincendio nel cuor della Città, che con mol.to utile del Principe, e comodo de' parti-

colari, potrebbe facilmente emendarſi rifa-

bricando, e convertendo in magazini, e bot-teghe tutto il tratto, che riman vacuo preſ-ſo il Palazzo. Oltre i mali del fuoco, ſivorrebbe ancora cercar di prevenire per quan-to& poſſibile quelli dell' acque, maravigliaeſſendo, che non ſia ſtato ſuggerito ancoradi riparare lungo il tratto della Beverara,dopo aver veduto pid volte, come ſormon-tando quivi il fiume nelle piene, allagatanta parte della Città.

Manca altres! con deplorabil danno unufizio ſpeziale per la cura delle ſtrade, al-la quale in ogni ben regolata Città Sogget-ti del maggior conto ſi eleggono, dipen-dendone principalmente il decoro, e il co-modo de' Cittadini. Si anderà Verona cer-tamente a diſpetto del ſuo bel ſito, e de-ſuoi nobili edifizj, deformando ſempre pid,e rendendo ogni giorno pi incomoda, epiu diſagiata, finchè durerà I' incredibileabuſo di laſciare in pieno arbitrio d' ognu-no il gettar materiali, e il portar terra ſule ſtrade, facendo monte ov era piano, in-

ter-

D. Jib. 1.7. 13.