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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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ib. 2.

K ongre ga-Ti oi

v Ughel.b. 856.

23il Pona nel Contagio; come la fece ancora di400 Benefizj vacati in que pochi meſi, e con-feriti dal Vicario generale Cozza, e tra eſſicento venti con cura d' anime, molti di qua.

Ji rendbano oltre a 1 500 ſcudi,& taluno 3000.Al preſente la diſperſion delle rendite, ede-

gli aſſegnamenti, e le diſgrazie avvenutehanno aſſai ſcemato il numero alla Catte-drale, ed hanno ridotto a pochiſſimo le ren-dite di molti Benefizj. I Canonici nel Coronon cantano, e intervengon ſolamente aMatutino, Meſſa e Veſpero, ſupplendo nell'altre ore Manſionarj, e Capellani. Godononel dir Meſſa l' uſo del Canone: ebbero giaanche la Bugia. Poſſedeva il Capitolo in al-tri tempi pi terre, e gode ancora privile.gi ſingolari, e giuriſdizioni: giudica anchecriminalmente quelli del ſuo cor po, 1 ſu-bordinati, e i coloni, e per le cauſe loroelegge un de Giudici di Collegio, che ſie-de in Palazzo. Gode in oltre tali Eccleſia-ſtiche giuriſdizioni, che vien ad eſſere Or-dinario di piu Chieſe parochiali, e d' Ora-torli, e delle Monache di S. Michele in Cam-pagna; e in detti luoghi, e Chieſe, cheſi poſſon vedere annoverate dal Moſcardonel libro quinto, ed una delle quali& nelPadovano, fa le ſue viſite, ed eſercita ilſuo diritto. Daà altresl le bolle ne ſuoi Be-nefizj, e raccomanda benchè da qualchetempo pid non preſenti. Con eſempio uni-co nella Criſtianità è in poſſeſſo da piii ſe.coli d'eſſere immediatamente ſottopoſto alMetropolitano, 5Altro corpo Eccleſiaſtico molto coſpicuoſi forma dalla Congregazione del Clero in-trinſeco, che comprende tutti i Parochi diCittà, ed ha ſotto di ſe due Chieſe, nellequali pur dà le Bolle, e gode anche tempo-rali giuriſdizioni. Avea parte dopo il Capi-tolo nelle elezioni Canoniche de 1 Veſcovi,come può vederſi in quella di Bonincontrodel 1295, di cui ſi ſon conſervati gli Atti;ne quali appare ancora, come il Clero dio-ceſano formava un altra Congregazione, chevotava dopo quella dell' urbano. Le Chie-ſe di Città erano altre volte provedute di mol.to onorevol rendita; ma ora benchè riman-gano ſu l iſteſſo piede nell aggravio, ſon ve.nute in gran parte quaſi al niente Per eſer-ſi andati diſperdendo i livelliz il che pid di-ſordini forza è che produca nell' Eccleſiaſti-ca diſciplina. Nè a queſto danno ſuppliſco-no pid i laſci, o legati de Cittadini, qua-li da gran tempo non pid alle Parochie n2 luoghi Pii, ne a Oſpitali, ma ſoglionſiſolamente diſporre a favor de' Regolari:Tra le Abazie commendate inſigne ſopratutte& quella di S. Zenone, paſſata in commen-da nel principio del 1400. Detratta la men-

NO TIZ IE GEN ERA. I

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ſa de i Monaci, quando i beni ſiano ben di-retti, e h entrate corrano a giuſto prezzo,ſi calcola la rendita del Abate a ducatiquiadici mila. Poſſiede pid giuriſdizionitemporali, e ſpirituali, e tien però Cancel-liere, e ne' ſuoi benefizj di Città, e fuoriha la preſentazione, e la nomina. Le cau-ſe civili de' ſuoi ſon giudicate dal Commiſ-ſario da lui deputato, e I appellazione vaa Rettori uniti. Pingui Abazie ſono anco-

ra tra l' altre quelle di Santa Maria della

Ghiara; e della Trinità. Il Monaſtero di San-ta Maria in organo, or tenuto dagli Olive.tani, e quello ancora di S. Nazario tenutoda Monaci neri, hanno giuriſdizione ſopra al-

cune Chieſe, e Parochie, e danno le bolle

a gli eſaminati, e giudicati degni dal Veſco-vo. Tanto i Benefizj di Città, quanto quel -li del territorio per giuſtizia naturale, e pervolontà del Principe, a baſtanza dichiaratanella raccomandazione benignamente pro-meſſa per quelli che ſi conferiſcono a Ro-ma, come appare nella prima Bolla d' orodel Doge Michele Steno al capitolo ottavo,e ancora per decreti Pontifieii indicati nellItalia Sacra, ſi debbon conferire a Verone-

ſi. II Clero per l' amminiſtrazione ordinaria,

ed economica vien rappreſentato da quat-tro Sindici; un Canonico, un Arciprete diCittaà, un Arciprete di fuori, ed un Mo-naco. ö 8

L' Eſtimo univerſale, cioè il calcolo del.le fortune, e degli averi di ciaſcheduno, ſicomputa con aſſegnare una lira per 290 du-cati di rendita, in ragion del 4 per ro. A-ſcende il totale della Città a lire 3 1 50. Altrelire 600 rilevano i beni acquiſtati, e poſſe-duti in queſto diſtretto da Veneziani, traſ-portati perdò quaſi tutti all' eſtimo della Cit-tà di Venezia. Quello del Clero per tran-ſazioni ſeguite, e per oneſte ragioni vienconſiderato nella ſomma d' altre lire 560.Vi ᷑ in oltre il mercantile fondato ſul capi-tale, che ciaſcheduno ha in giro, aſſegnan-

doſi un ſoldo per ducati 240. Queſto è ſtato

computato variamente ſecondo i tempi. L.eſtimo del territorio rileva ſoldi 3000, com-preſi perd li 220 di Legnago, ch' or pagaſeparatamente. Concorre con la Città allegravezze del Clero, il territorio, e la ne-goziazione, ma non al Suſſidio il Clero co-me ſottopoſto talvolta al ſuo particolare. Litraſportati a fuochi Veneti reſtano ſempretenuti alla dadia de Penelli, cioè al riparodelb Adige, e altresl a quella delle Lance.A motivo di tali traſportamenti monta inoggi il credito della Città a ducati cinquan-ta otto mila. Delle lire 31 50 un numero di250 ſuole andar difettivo ne pagamenti, conirremiſſibil debito di conſcienza, e con in-giu-

r. 5.p. 1003.

E ſtimo