Ei.
Franzeſe, e quel che ſi chiama Olandeſe
113
anche corno, e con quadrato, com' aveapur fatto Pier Cataneo nell ultimo ſuo di-ſegno, ma in due altre maniere ancora. AlVauban parimente ſi attribuiſce il deſcri-vere con linea curva il rimanente del fian-co, luneggiandolo verſo J'interiore; quan-do queſto fu un de' modi inſegnati dal Mar-chi nella tavola 84, nella 112, nella 125,e altrove. Del raddoppiar le piazze, tri-plicando gli ordini d'artiglieria nel fianco,vieg fatto autore il Pagan: ma lo fece giaiI Caſtriotto, come pudò vederſi nel diſegnodella ſua carta 46; il che lodoſſi dal Maggiper h importanza di moltiplicar le difeſe da1 fianchi. Cos! il Teti parla lle ſeconds,e korge pias de, cbe ſoglion farſi in ciaſcus fan.co; e il Marchi le moſtra nella Pianta 133,e ſopra la 45 inſegna il modo di fare ancheſenza eſſe quattro difeſe, tra le quali unadi moſchetteria, che ſi tien modo propriodel Vauban. E quel che ſi chiama metodo
ä——————
ne' varj modi dall' iſteſſo Marchi propoſtiappariſcono. Cavalieri ſi veggon ne noſtriin tutti i ſiti. Capponiere inſegnaron eſſiprima nelle contramine con feritoie. Ma-biere di ridurre in moderno i vecchi recin-ti, fecero veder molte e molte. Della ou-netta avea trattato fino il Leonardi preſſoil Barbaro; alcun de' noſtri la chiamò con-trafoſſo. La falſabraga ch'altri crede origi-nata in Francia, ed altri in Fiandra, eragià in uſo in Italia nel decimoſeſto ſecolo,ma con diverſo nome, cioè di barbacano.Veggaſi il Marchi in molte delle ſue tavo-le, ove figura in pid maniere queſta difeſaper diſputare il paſſaggio del foſſo; or tut-ta all' intorno, or dinanzi alle cortine ſo-lamente, ed ora in linea retta, or con an-golo: di nuova maniera propoſe una falſa-braga il Tenſini con nome di barbacanoneII far la cortina a denti, talchè venga adacquiſtar fianchi, vien detto ordine rinfor-zato: il Mallet, per riferirlo lo prende dalP. Bourdin, e lo dice attribuito anche adiverſi Spagnuoli; ma fu inventato dal Ca-ſtriotto, il quale cos! ordind due Forti finnella guerra della Mirandola del 1552: veg-gaſi la ſua pagina 61, e 90. In altro modorinforzar voleano il Tartaglia, e l' Alghifi,facendo la cortina a forbice, e con angoloentrante, con che la metà delle mura po.teſſe difender baltra. A queſto a ggiunſe ilMarehi di metter caſematte nell' angolo; emoſtro l' uſo della piattaforma, e delletenaglie, e pid altri modi ſpecold di rin:forzar le difeſe, e di raddoppiare il foſſo,e i terrapieno, che ſi dice inventato dalPagan, e di creſcer fianchi anche a baloar-di, e un modo particolare ne moſtrò nellaVer. Iluſtr. Parte III. 5
0
— ᷣ́̊eꝗ8ꝛ————
C APO QUINT O.
J1
—
114
tavola 34, inventato da Giovanni di SanGallo, e meſſo in opera a Roma in tempodi Paolo III. Il metodo del Pagan di fareun baſtion piccolo nel grande, talchè ſupe-rato il primo trovino i nimici nuovo muroangolato, e nuovo foſſo, era ſtato già mo-ſtrato gal Marchi nel ſuo diſegno 1255 Enel ſulſeguente. Ma poichè la ſingolaritàdel fortificar del Vauban, raffinato poi daTedeſchi, e da Olandeſi, come ſi moſtra
nel libro dello Sturm ſeritto in Franzeſe,
par conſiſtere negli eſteriori, cioè nelle con-
troguardie, nelle lunette, nelle mezelu-
ne, nee rivelini, nelle tenaglie, nelle tra-verſe, e ne rivelini con fianchi; per non
mandare il Lettor qua e là a varj de“ noſtri,
ſcorra egli il ſolo Marchi piu volte nomi-
nato, e vegga in quante maniere quaſi tut.
te queſte coſe rappreſentò, e deſoriſſe.
Bench' ei non foſſe uomo ſcientifico, mira -
bil fu l' ingegno ſuo nelb aver ideate cento
e ſeſſanta maniere di fortificazioni, e com
ei dice nel Proemio, trovate la maggior
parte da lui. Cosl aveſs'egli perfezionato,e publicato da ſe il ſuo gran volume, nel
quale alcune volte non corriſpondono i di-
ſegni alle parole, e bordine ancora non o
ſe ſia da credere il ſuo. Quelle due lunghe
facce, con cui copronſi dal Vauban i ſuoi
baſtioni, e che modernamente ſi chiama-
no Controguardis, e nel modo medeſimo, e
in altri veggonſi pulitamente inſegnate dal
Marchi. Quelle due ſtriſce, per dir cosl,
accompagnate da rivelino, chor ſi moſtra-
no intorno alle piazze tutte, da lui pari-
mente fur diviſate, e poſte innanzi: veg-
ganſi tra' altre le tavole 81, 129, 135,
14 5. anzi di queſte coſe moſtra egli appun-
to compiacerſi ſingolarmente d' eſſere ſtato
inventore. Vero è, che ſono ora ſtati cam-
biati i nomi, perch' ei chiamò queſti lavori
puntoni, ed alont, quaſi grand' ali, e gran
punte; ma veggaſi in grazia con qual pro-
prietà ſiano dagli ſtranieri ſtati per cagion
deſempio chiamati lunette gli aloni. Del
mettere davanti al baloardo un rivelino con
flanchi, quaſi baſtione ſtaccato, che copra,
e contenga quel del recinto, veggaſi Ieſem.
10 preciſo nella tavola 127 8 con di più
una caſamatta ne i flanchi. Vegganſi le te-
naglie nel foſſo nella 11. 4 piu altre 5
moderne coſe qua e Ia; ma facciam fine
omai, avvertendo ſolamente 8
cen quanto finor ſi e detto 3 15 1
mo perd di derogar punto alla 10 e, che
non ſola mente al Vauban„ ma a diverſi
Scrittori, e ingegner! Oltramontani ben
con giuſtizia ſi e quali negli ultimitemp ſi ſono in queſta materia ſegnalati di-
ſtintamente
H Non