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benchè giovane, franco pittore già era; diche per laſciare altre pruove, haſta vedereil ſuo quadro nella galleria del grand Am-miraglio di Malta Conte del PozzO; poi-chè in eſſo, che ben moſtra non eſſer d' unprincipiante, col nome dell' autore(dove8 impara, ch' ei fu da 8. Vigilio ſul lago)& notato l' anno 1406. Or queſto valentuo-mo, da quanti eſterni del ſuo tempo ſi no-mina, vien celebrato francamente, e ſen-Za eſitanza alcuna, come il primo Pittoredi quell' eta. Leonello da Eſte in letteraMeliaduci fratri, che ſi legge nel codice Be-vilacqua 3 in quarto, cos ſcriſſe: Piſanus,omnium pibtorum huiuſcs etatis egregius, cumr Rona Ferratiam ſe contuliſſet, tabulamguamdam ſua manu pic tam ultro mihi pollici-tus eſt, quamprimum Voronam applicmiſſet. Ti-to Strozza Fiorentino celebrò le ſue operecon nobil' elegia, predicandolo incompara-bile in ogni ſorte di figure ugualmente, ecosi negli animali, e ne paeſſ:
Deniqus quicquid àagis, naturę iura po-rentisAqua divini viribus ingenii.
II Biondo cos! parlò di queſto Pittore: ſedanus ſupereſt, qui famæ cęteros noſtri ſeculi fa.ciliter antecoſſit, Piſanus nomine, ds quo Gua.rini carmen ertat, quod Cuarini Piſanus in.ſecribitur. Molto pi ſi ſaprebbe di coſtui, ſe
i verſi di Guarino aveſſimo; ma ben' appare
dagli addotti paſſi, ch ei non meritava d' eſ-ſer dal Baldinucci, che tanti Fiamminghinon pid inteſi dal libro del Vanmander cavòfuori, trapaſſato ſenza memoria alcunaQueſt autore dopo fermato, che il primomiglioramento dell arte a Cimabue ſi deb.ba, ed a Giotto, attribuiſce con' iſteſſaaſſeveranza il ſecondo miglioramento a uncerto Maſaccio, affermando, che Firenzemediante il valor di coſtui cominciò dare iprimi ſaggi dell' ottima maniora del diſggnare,e colorire; che ei fu primo ritrovatore dolla buo-na maniera; che Cimabue, e Giotto richia-marono la pittura a vita, ma a Maſacciotoccd la gloria d' averla incamminata allaPerfezione; che Giotto non potè altro ope-rare che farla di morta viva, ma che Ma-
ſaccio la fece aſſomigliare al vero, e ſupe-
10 le difficoltà, ed aperſe a tutti la ſtrada.Queſto mirabib uomo fu contemporaneo delnoſtro Piſano, il quale nacque bensl venti,o trentꝰ anni prima, e prima di lui fu pit-tore, ma avendo avuta pid lunga vita, mo-ri poi circa l' iſteſſo tempo, cio dopo il1440. Io dimando però, perchè mai gliScrittori di quel tempo punto non parlinodi queſto ſecondo fondator dell arte, e mae.
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ſtro di tutto il mondo, e parlino del Piſano
con sl fatte lodi; e perchè ſenza intereſſe al.
cuno, come non patriotto loro, lo dicanoaſſolutamente il primo del ſecolo, quandofioriva queſto Maſaccio, che ſecondo il Bal.dinucci avea ſolo ritrovato il nuovo, e piulodevol modo, e tutti gli altri vincea, co-me oſcura il Sole le ſtelle. Sembra dunquenon poterſi dubitare, che ſe opere del Piſa-nel lo ſi conſervaſſero, vedrebbeſi in Veronail ſecondo grado di miglioramento nella pit-tura avanti Maſaccio, come avanti Giottoſi& veduto il primo, e come anteriore an-che in Bologna moſtrò l' uno e D' altro il Mal-vaſia. Se ne può prender ſaggio dalla rela-zione, che fa d' alcune il Vaſari, eſaltando-ne la vivezza, l' invenzione, la grazia, ildiſegno, e tra l' altre coſe una maraviglio-ſa figura di S. Giorgio, che nel montare acavallo ſtava rivolto con la perſona, e conla faccia verſo il popolo, e meſſo un piꝭ nel-·la ſtaffa, e la manca alla ſella, era in motodi ſalire, avendo il cavallo volta la groppae ciò non oſtante in piccolo ſpazio per l' ar-te dello ſcorcio vedendoſi tutto beniſſimo.
II celebre Sanmicheli ſolea ſpeſſo contem-
plar tali pitture con maraviglia, e dire, che
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poco meglio ſi potea vedere, e pure avea paſ-
lato gran tempo a Roma, e riſplendeauo al-lora i primi miracoli dell' arte. Come dun-que potea ſcrivere il Baldinucci, che avan-ti Maſaccio niun Pittore arrivaſſe ad inten-dere il poſar delle figure in piano, talchè ſifaceſſer da tutti in punta di piedi? ne ab-biam noi che poſano fatte avanti Giotto.Come potea parimente dire, eſſere ſtatoMaſaccio i primo, che la Ciortoſca manieraincominciaſſo gol tutto æ laſciarò? ſe aggiungevain Firenas, non gli ſi farebbe contraſto al-cuno. Un rimaſuglio del Piſano poſſiam ve-dere in S. Fermo, a man ſiniſtra entrando,intorno al nobil monumento de i Brenzonilavorato intorno al 1430. Poco ſpazio ebbequivi il pittore, non trattandoſi che d' or-nare i due angoli laterali. Con tutto ciòavendo figurato l- Angelo da una parte, ela beata Vergine annunziata dall altra, ben-chè molto offeſa ſia la pittura dal tempo,la faccia dell' Angelo pur ſi ravviſa belliſſi-ma, e grandioſa, e ottimamentè colorita,e dalla parte della Madonna& nobile archi-tettura bianca di maniera in gran parte Go.tica, come allor correa, nella quale alcun lu-me di proſpettiva pur ſi Tavviſa. Leggeſi dabaſſo Piſanas Pinſit. Dipinſe queſto valentuo-mo anche a Venezia in Palagzd, e a Romain S. Giovan Lateranuo, dove fece alcune Sto-pera e molto lunga vita: torneremo a parlardi lui per oecaſion delle ſue Nedag
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