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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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tare è di Luca Giordani lodatiſſima: late.rali, dalla parte dell! Evangelio del Bren-tana, dalla parte dell' Epiſfola di GiovanMurari. Sceſi i gradini la prima tavola&del Torelli, la ſeconda del Palma, l' ul-tima del Baleſtra. Dall'altra parte dirim-Petto a queſta è un' opera del Pittoni Ve-neziano, le due colonne ſon d' Africano.La proſſima o è di Tiziano, o ne pare: laſulleguente& del Baleſtra. II S. MicheleArcangelo fu lavoro del Farinato. Nellacapella, che viene appreſſo, la tavola& delGuercino; in quella che rimane, ſi vedeun' opera del Brentana; e ſu i muri intor-bo, com' anche ſopra fuori, fatiche delGiolfino con belle eſpreſſioni. Oſſervi in ögrazia il foraſtiero intendente le colonne diqueſt'altare, e dica ſe il pi bel marmo ſitrovd mai nè pur nell' opere degli AntichiEꝰ del noſtro miſchio di Brentonico, e ſondell'iſteſa bellezza le colonne, e il para-petto nella capella del Sacramento, e quel.le della ſeconda ſceſi i gradini: meritantutte d' eſſer diſtintamente oſſervate, perPoter dire d'aver veduto fin dove pud ar-rivar la vaghezza, il luſtro, e i bizarri ac.eidenti dun marmo, In ſacriſtia& una pa-la dell' Orbetto. 3Nella Chieſa della Diſciplina regna l-Orbetto, che vi depoſitdò cinque grand' o-R una ve n ha del Baleſtra, altra dielice, di cui pid coſe anche nell: Oratorio.In S. Tomaſo de Carmelitani l' iſteſſo Fe-lice all' altar maggiore: nella capella a de-ſtra Santo Creara: ſeguono due del Farina-to. La Maddalena è dell' Orbetto, l' An-

nunziata del Baleſtra, il S. Rocco, e 1

quadro in ſacriſtia di Franceſco Caroti.Poco lontano preſſo al ponte, 2 il palaz-20 Murari dipinto da Domenico Bruſaſorzi.Oſſerviſi nel proſpetto, e ſopra il flume tan.to ne' chiariſcuri, come nel colorito la no-biltà de i penſieri, I' intelligenza, e la bellezza de i nudi, e tra h altre coſe le pitto-reſche battaglie de Tritoni, e cavalli mari-ni da una parte, e de' Lapiti, e Centauridall“ altra, dove par che s:odanbo i gridi del.le rapite donne, e che ſiano ſpiecati ę ton-di i corpi, e i vaſi. Che diremo del lungotregio con varie ſpezie d' animali„ da' qua-Ii s altro di lui non ſi aveſſe, crederebbe

ſto pittore? Ma ſe i paeſi ſi guardano, chei fece nel ſalone del Veſcopado„ ognuno40 crederebbe paeſiſta. Dentro nella ſalafigurd Domenico il trionſo di Pompeo. Sulflanco della caſa nel di fuori lavorò Tullio

Belliſime opere ſon qua e I ſu gli eſter-ni muri delle caſe, ſpezialmente d- un co-Ver. Muſtr. Partg III. 5

India,

ognuno che puro animaliſta foſſe ſtato que-

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era veduta dipinta, nè altro ſottinsd avan-

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lor ſolo. Nel giro di ſtrada ricercatò e cor-

10 finora, quaſi in faccia à Santa Chiara,

fregio con figure al naturale di tinta verde

lavoro di Rattiſta dal Moro, il quale altro

vedeſi nell' alto d' una caſa, che fu nobil

ne fece bravamente colorito, e diſegnato ſo-Pra il cortile de' Conti Murari à S. Naza-rio, come altro opere preſſo alla BeccariaE ſu l. Adige, alla Chieſa di Santa Ma-la roccamaggiore, e in altre parti. Verſola porta de] Veſcovo ſi vede nella ſtrada adeſtra bell' opera di Paolo Farinato.In S. Nazario de PP. Bepedettini la tavo-la grande nel Coro è di Gerolamo da i Li.bri: tutto il rimanente pelle volte, e ne' la-terali& del Farinato. Nel proſſimo altare,dovꝰ& il Sacramento, compariſce un' ope-ra del Baleſtra. La gran capella di S. Bia-gio fu principiata nel 1489, come ſi vededa i libri della Compagnia, e vi ſi cantdMella nel 1491 l' ultimo di Luglio. Lepitture ſon di quel tempo. La tavola dell“altare& di Franceſco Monſignori: ſu i mu-ri dalle parti ſi credon ſatiche di Gian Ma-ria Felconetto. Nicchia a man dritta, cheha ſcolpito l' anno 1493, tiene una tavola 5che pare anteriore a quel tempo, col nomedelb autore per altro ignoto Gerolamo Mo-ceto, Ma notabil molto& la Qupola Deve il Bellori riprende il Vaſari, perehè co.me troppo parziale de' Fiorentini ſeccamen-te parlò dell' incomparabil Cupola del Co-roggio in Parma, afferma, ch'altra non ſe n-

ti lui: ma queſta noſtra fu ſenza dubbio an-terior di molto, e ſi può veramente crederla prima. Parla il Ridolſi della maraviglia,che recò in Venezia il ſoffitto di Paolo a 8.Baſtiano, quando ſi ſcoperſe, per non eſ-ſerſi pid veduto ſimit cofa ne' Cieli delleChiefe. Ma la noſtra Cupola fu dipinta tut-ta dentro il ſecolo decimoqu into, benchè,ora il tempo e forſe l' acqua vi abbia fattealſai danno. Rappreſenta un' architettura di-ſtrbuita dal baſlo all'alto in tre ordiai, e di-

vila in compartimenti, ognun de' quali hauna figura al naturale„pid piccole, com

dorere, eſſendo h̊ ultime: nel mezo è untondo, che contiene una Gloria, ed& cin-to da cornice, che sfonda, e va in ſu mol-to bene. A man finiſtra& una capellettapoſteriormente fatta con più coſe del Palmagiovine, 5 5

Uſcendo fuori, al primo altare opera fivedrà di Domenico Bruſaſorzi, dove apparmanifeſta origine dello ſtile di Felice ſuofigliuclo, ch' altri ha ſeritto foſſe da lui pre-ſo in Firenze. Il ſuſſeguente quadro& d-*lando Fiacco: I' altro del Carpioni vecchio.Appreſſo& una rara 8 d. Antonio af 1

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