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Qualunque ſia, oſſerviſi la contromarca colnome dell' Imperador Veſpaſiano in carat-teri Latini, e le due teſte de- figliuoli nelriverſo. a
Nella 19& la teſta di Tito di non catti-va maniera con T. Cacſar Iinb. VeſpaſiamusPont. Tr. P. E moneta di Sinope, che laſua epoca, deſunta da quando Ceſare la fe-ce Colonia, ſegna con note Latine, ed halettere quaſi ſvanite, che indicherebberoColonia Iulia Felix Sinopè“:& anteriore allefinora oſſervate. N
La 28 con le teſte di Severo, e di Giu-lia Domna è della Città di Palto, annove-rata nella Siria da Plinio, e da Stefano. Por-ta l' anno 305. epoca non pid veduta, perchèdi queſta Città una ne riferꝭ il Cardinal No-ris, ma che avea le note numerali abolite
La 25 Egizia ci dà la teſta d' Aquilia Se.vera con tre lettere, che ſi conoſcono pelloſtelſo ſtampo della Medaglia cancellate; in-di Tc OH AC HOB. di là è la Moneta conanno ſeſto cos indicato: L S. II nome diSettimia non pi oſſervato vien da Seve-ro, che o padre le fu o fratello.
Gia che tanto vien' ora ricercata, e diſ-putata la teſta di Cornelia Supera, ſi è po-ſta qui tratta da Medaglia aſſai grande, econſervata, che può ſervir di pietra di pa-ragone: nel riverſo è Felicitas Publica. Siha qui anche in Medaglia Egizia con I' an-no primo.
Impariamo dall' ultima, come GenſericoRe de Vandali preſe il titol d' Auguſto, eſi fece rappreſentar nelle monete col mon-do in mano all' uſo degl' Imperadori; forſedopo avere nell' anno 455 occupata, e ſac-cheggiata Roma, e deſtinata al ſigliuolo ſuouna figliuola di Valentiniano in conſorte,che rimaſe prigioniera. Abbiam da Gre:gorio Turoneſe, che Auguſti ſi chiamaron
oi anche i Re de' Franchi, Il nome di
Jenſericus& abbreviato, e quel d' Auguſtus
ha l' ultime ſillabe tra ſpoſte. E“ ſingola-
re il veder queſto Re con ſ ali: intornopare abbia alcune lettere, ma di eſſe nonſi può accertare.
Saibante
Nor ci fu mai chi con pid avidità, ed amaggior prezzo cercaſſe coſe rare,e ſingolarmente manuſeritti„ſtrumentimatematici, armi ſtrane, ed ogni ſortedi arneſi da galleria, del Sig. GiovanniSaibante, Gentiluomo di grandi, e no-biliſſimi ſpiriti, di cuor ſinceriſſimo, e dirigoroſiſſima puntualità. Si compiacque del-la vita ſolitaria, e quaſi del tutto ſeparata
dal commerzio, e volle, che da chi ſerive gli
Ver. Mlaſt. Parte III.
C APO SET TIMO.
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foſſero levati dal ſacro fonte tutti i figliuo-li, che dopo averlo conoſciuto gli nacque-ro. Niꝑn per certo l' avrebbe ſuperato maiin raccolte di tal natura,& ei fiorlva in tem-Po, quando abbondava I' Italia d ogni ge-nere di cos fatte merci, nè ci avea preſodaato piede la falſità, e Fimpoſtura. Egliadunque ampia, e numeroſiſſima libreriapoſe inſieme, della quale oltre al propriouſo, il ſuo genio nobile facea che ſommoPlacer provaſſe, e gli pareſſe di ritrar degnotrutto della ſua ſpeſa, quando i dotti, e gliſtudioſi di buon guſto ſe ne valeano. Senpiacqueſi ſopra tutto d incettar teſti a pen-na, e vi riuſel con tal fortuna, che ſopramille trecento manuſeritti gli venne fattodi raccogliere, nel qual genere non ſapreidire, dove in mano privata ſi poſſa vederealtrettanto. Fra i molti ſtrumenti matema-tici ve n ha di particolari, e di non pocaſpeſa. D'armi antiche, e ſingolari, performa, o per materia, o per lavoro, la co-Pia è grande. Teſte antiche, e moderne dimarmo, buſti, ed alti e baſſi rilevi; pae-ſaggi dipinti da buone mani; medaglie d-uomini illuſtri; numero grandiſſimo di figu-re moderne di bronzo: coſe impietrite, ga-lanterie Chineſi, gemme, pietre rare, emiſcee d ogni fatta.
De! manuſeritti n abbiam citati moltitrattando degli Scrittori Veroneſi, e per ve-
rità una gran parte di eſſi contien coſe ap-
partenenti in qualche modo alla patria; di
ſommo prezzo però qui, e di pochiſſimo
altrove. Per non laſciar ſenza qualche no-tizia preciſa in materia di queſti codici, da-rò il catalogo de Greci, che ci ſi trovanoin numero di 80, riferendogli ſecondo i nu-meri, con cui gli feci contraſegnare gran tem-po fa, benchè nari in parte dal tempo e dal.la ſucceſſion de gli acquiſti.
1. Evangeliario.& feritto nobilmente incarattere rotondo e grande, ſenza brevia-tura alcuna: ſi giudicherebbe ſeritto avan-ti i rooo; ma nel fine ſi ha il nome di Teo-doro Monaco del Monaſtero d' Agiopetra,che lo ſeriſſe b anno 68Oοdellꝰera detta Co-ſtantinopolitana, qual riviene al 1292. Liquattro Evangelj ci ſono ſenza 1 ecapi, nd di verſetti. Servi per uſo di Chie-ſa, avendoſi nel ſine con titolo di Sinaſſa-110 14%. delle lezioni della
f er tutto lanno.e di S. Gioan Criſoſtomo ſoprala prima a: Corintii: ſeritto molto eorretta-mente da Dionigi Monaco, mentre gover-nava Epifanio il Monaſtero degli Abramiti 6e terminato nel meſe d Aprile del 6499,che da il 98 1 di noſtra ſalute.
35 S4. Omilie* iſteſſo ſopra la Ge-
ne-