45ſede dalle ruine, fuor di Verona non veg-giam forſe manifeſta pruova d' Anfiteatroſtabile, ſe non a Capua. Di quelli di Sici-lia, edi Pola ſoſpendiamo il parlar per ora.Gli altri avanzi, che ſi predicano d' Anfi-teatri al Garigliano, a Pozzuolo, in Otri-coli, a Spello, ed in piu altri luoghi nonmoſtrano per lo pid ſe non pezzi dò anticomuro laterizio, overo ſegni di circuito, daquali o viſionaria, o incerta coſa è arguireAnfiteatro; e tanto pid che alcuni di eſſiſono in coſta di collina, ch' eran induſtriaper formare un Teatro con minore ſpeſa,la vorando h'uditorio nel declive, e metten-do nel piano la ſcena, non Anfiteatro, chevolea i gradini circolarmente all' intorno.Queſta particolarità mi fa dubitare, ſe ve.10 Anfiteatro foſſe nè pure in Albano, ben-chè cid ſi creda comunemente; poichè leveſtigie d' antichità, che quivi tuttavia ri-
mangono, e delle quali parla Pio ſecondo
ne ſuoi Commentarj, e tra quelli che ſeriſſe.
o ſopra le antichità del Lazio, il Cavalier
Giacovazzi in opera non publicata dicelimoſtrino un ſemicerchio di gradini, inca-
vati a forza di ſcalpello nel vivo ſaſſo del
colle; e che nella metà oppoſta nulla di
pietra ſi vegga, nè veſtigio di gradi, mabens reliquie di muraglia in varj pezzi. Viſi vede ancora un giro di nicchie, che nonſi oſſervano nel Romano Anfiteatro, nè nelVeroneſe, e molte conſerve d' acqua conſotterraneo ſpeco, ove pare, che foſſeacquedotto. Giuochi di Fiere fece Domi-ziano in Albano, dow ebbe ſontuoſa villa.Parla Dione dell' aver lui coſtretto quiviGlabrione ſtato Conſole a combatter contraun Lione, ma non nomina Anfiteatro. Di-ce Svetonio, ch' ei ſaettò gran numero diFiere in Albano ſcclſiu; dove pare aſſai nonaveſſe detto in Albano Amphitheatro. Ma s!fatti giuochi ſi fecero in Albano fin dal tem-po di Nerone, che vuol dire avanti! uſo
d' Anfiteatri di pietra; di cid fa fede Giu-
æd fat. 4.„ LuſorioCæſarisG.
venale, ove dice, che nell' Albana arenatrafiggea bra vamente le bel ve d Africa fquaſi Beſtiario, quel giovane figliuolo diConſole ucciſo poi da Nerone. Or qualfoſſe il luogo, ove in Albano s fatte Cac-ce ſi gelebravano, inſegna l' antico inter pre-te del ſuddetto Poeta, affermando quivi,ch era un Laſorio dell: Imperadore: vuoldire n particolare per uſi ſimili,che ſarà ſtato bens ampio, e magnifico,ma non tale, che meritaſse nome d- Anfi-teatro.
Ma io non farò ricerea degli aſserti in
Italia, che troppo lungo ſarebbe: dirò ben-
sl, che ſe prendiamo à conſiderare la Vene.zia noſtra, regione, che in ogui tempo tan-
LIBRO P RIM O.
to ſi diſtinſe, e tanto dovizioſa fu, e po-polata, grandiſſima Città nell eſtremità dieta fu Aquileia, e non per tanto d' Anfi-teatro non vi ſi ha memoria; nè io atten-ta mente ricercando ve n ho ſaputo quiviriconoſcere orma, o indizio alcuno. Gior-.nande, il qual flori cent' anni dopo bincur-ſton d' Attila, afferma, che d: Aquileia ap.Pena erano rimaſi i veſtigj: ſon certo chegli allora eſaggerò; ma una mole come lanoſtra Arena non avrebbe potuto mai ri-maner poca coſa in s brevè tempo, Po-trebbe riſponderſi, non avere avuto Anfi-teatro Aquileia, perchè la ſua grandezzafu nel ſecol baſso, e si fatti ediſizj furonlavori delle ſuperiori eta. Ma che diraſſidi Padova, la qual fiori nell' alto ſecolo 8fattamente, che poche in Italia potevanoad eſsa paragonarſi, come da Strabone ſipudò raccogliere? e con tutto ciò ſe Anfi-teatro ſtabile aveſse, dubito grandemente,mentre non ſe n'è mai ſcoperto veſtigio al-cuno, e non ne fece però parola lo Scardeo-ne. Vera coſa è, che il Pignorio poi d' An-fiteatro in Padova parlò a lungo, e ne die-de la pianta, e quattro proſpettive; ma ta-le par ve a lui un Cortile ovato dinanzi un
bel Palagio preſso la Chieſa de Padri Ago-
ſtiniani con avanzo di muro intorno, cheper la moltiplicità di porte, e per la figu-ra fu chiamato Arena; ma non moſtra piddi quattro, o cinque ſecoli d età, nè por-tici ebbe anneſſi mai, nè ſcale, o gradi.Oſſerviſi negli Atti de SS. Fermo e Ruſti-co publicati poco fa da me a piè dell' Ioria
Ae s Diplomi. Ad Anolino, nel punto di do-
ver partire da Milano verſo luna e I' altraVenezia con autorità di Magiſtrato ſtraor-dinario, vengono conſegnati per ordine diMaſſimiano que due Criſtiani Eroi, perchègli Sſorzi a rinegar la fede, o gli uccida.Coſtui con intenzione di farne publico ſpet-tacolo, e di gratificar con cid il popolo,ordina ſubito, che ſian mandati à Vero-na, dove gli fece poi nell Anfiteatro lace-rare. Cosl Traiano ordinòd in Antiochia,che foſſe condotto Sant' Ignazio a Roma,perchè ſerviſſe alla plebe di ſpettacolo, co-me parlano gli Atti. Pare poterſi ricavarda queſto, che Anfiteatro non W, in Ber-gamo, ne in Breſcia, per le quali Città
ure in Aquileia, dove come Oittà allor
id grande e pin frequentata di tutte I' al.tre della Provincia, gli avrebbe certamen-te pid toſto fatti condurre. Anche Verona
troppo fu per queſto conto onorata da Giu-io Celare Scaligero, il quale di due Aufl. 4 Cnc.
cab. 42.
teatri le fu liberale. Cost ad Ambrogio& Te.
Leone, che ſcriſſe nel principio del decimo.i ö ſeſto