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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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J. 3. 6. 26.4. 7. 6. 28.Var. lib.3.29.

om. 2.

P. 2.

Nor. It. 2.J. P. 2.

12. 6. 15.

ö e 55

ſeſto ſecolo, reſto di due Anfiteatri parvedi vedere in Nola, che non ſarebbe ſtatapiccola maraviglia; ma diſſe ancora, chein eſſi recitavanſi le Favole.

Chi mai potrebbe con ſicurezza afferma-

re, ſe Anfiteatro foſſe, o non foſſe in Mi-lano, Città s grande, e per tanti titoli il-luſtre? Da una parte vi trovo nominatoAnfiteatro nell antica vita di S. Ambrogio;ma non veggo dall altra farſene menzioneper Auſonio nell' elogio di quella Città; e

pure a diſtinzion dell' altre' elogio ſi rigira

appunto ſu gli edifizj; e la dice emula aRoma per aver Circo, e Teatro nominatiprima d' altro, indi Tempi, Zecca, Pa-Iazzo, Tribune, o ſia Rotonde ornate diſtatue, e forti inura. Chi potrà credere,che egli aveſſe traſandato I' Anfiteatro?Non ſarebbe perd fuor di ragione il ſoſpet-tare, che nome d' Anfiteatro foſſe ſtato inquella Vita dato al ſuo Circo, di cui an-che Socrate, Sozomeno, ed altri fannomenzione, come de gli Aurighi Milaneſi lafa Caſſiodorio. Negli Atti pur' or mento-vati Maſſimiano ſtando nel Suggeſto fa pu-blicamente tormentare i due martiri in Mi-ano: tali ſupplizii eran d'ordinario nellAnfiteatro, pur ſi eſprime negli Atti, chei noſtri Martiri fur tormentati nel Circo.

Due Ritmi affatto ſimili compoſti in tem-

po di Pipino, e probabilmente dall iſteſſoAutore, ſono ſtati ora publicati nella rac-colta de' Scrittori delle Coſe Italiobe, nellun de: quali ſi deſcrive, e ſi eſalta la Cittàdi Verona, nell' altro quella di Milano.Nella deſcrizion di Verona ſpeziale, e di-

ſtinta menzione ſi fa del ſuo Anfiteatro;

perchè mai non ſe ne ſarebbe fatta niuna inquella di Milano? parlandoviſi per altrodelle ſue Porte, delle ſue Torri, del ſuoacquedotto, e d' uno ſpezioſo edifizio, ch-era fuori, cioè, com'& credibile, dell' Ar-co in molte memorie celebrato. Nell' anti-co opuſcolo de ſitu Mediolani, leggeſi che iRomani fabricarono in Milano Palazzo,Teatro, Aumatium, Terme, e Giardino 3ſenza menzione d' Anfiteatro. Non cosi 1poſteriori, perchè Landolfo ſeniore ripeten-do queſte parole, vi aggiunſe del ſuo, mapoco a propoſito, Arena mirabiſe, in cuiſedendo tutti i Cittadini della Provincia,poteſſero udire un che peroraſſe; e co Gal.vano Fiamma moltiſimi Teatri, el Anfibca.tri aſſeri che avean fatto i Romani in Mi-lano. La voce Aumatium ſoprariferita man-

ca nel Cangio: ſi ha in Papia, ma il luo-

0& ſcorretto; par però voglia ſpiegarſi perminor Teatro; quello forſe, che gli Anti-chi diceano odeum: forſe va ſeritto Aula-

zium dal Greco du,ẽ. Non è da tralaſcia -

re, che Pietro Laſena nel ſuo erudito Trat-tato del Ginnaſio Napoletano, rimproverad' ignoranza tutti coloro, che: Anfiteatroaveano creduto eſſere ſtato in Napoli, Cit-tà anche ne remoti tempi tanto famoſa.Un oſſervazione è da fare ancora. In Ve-rona, le Lapide della qual Città patironolin nellꝰ antiche età miſerabil naufragio, perle ragioni che altroye ſi ſon dette, tra lepoche in tanta ſtrage avanzate quattro ſene contano, quali all' Anfiteatro ſi riferiſ-cono, come vedremo a ſuo luogo. Capua,che non fu molto pid felice in conſervar leſue, tre perd ne ha rinvenute con menziondi coſe Anfiteatrali, come nel nuovo libropud vederfi. Perchè mai dunque in tantogran numero di Città cosl rare ſarebberole Lapide, che di coſe Anfiteatrali faccian

memoria, ſe in ogni Città Anfiteatro foſſe

ſtato? Due m ho oſſervato ne' libri, che nefanno menzione in Eucoferonia, e in Vel-letri; e due altre, che poſson farne indi-20 in Preneſte, e in Allifi: cosi tra gli Serit-tori Anfiteatro nomina in Lanuvio Lampri-dio, e l accenna Sifilino in Pozzuolo. Sedi pietra interamente foſſero, non abbiamochi faccia fede. Anfiteatro ſtabile ſi rico-

noſce in Catania di Sicilia, dove leggeſi in

Caſſiodorio, avere i Cittadini chieſto, e

ottenuto da Teodorico facoltà di valerſi%. b.

delle pietre da eſſo ruinate per riparar le 3. 45.mura. Uno ancora ne nomina a ParmaAgazia, avendo ſervito a Butilino per met- 4g. Bel.tervi ſoldati in aguato; ed altro a Spoleto G-.Procopio, avendovi collocato preſidio un Gotz. J 3.Capitano di Beliſario. Se aveſſero tutti b. 23.

queſti di pietra i gradi, e le parti tutte,

non e' è chi poſſa aſserir, nè impugnare.Ma in ſomma comunque ſia di queſta, odi quell' altra Città in particolare, ſopradi che non intendo oſtinarmi punto, nè im-prender veruna lite con chi ſi ſia, indubita-ta da quanto ſi& detto riluce queſta veritàgeneralmente, che non ſolamente nelle pro-vincie, ma nelb Italia ſteſsa gli Anfiteatridi pietra ne furono in ogni Citta, ne furo-no in sl gran numero come vien communesmente creduto.

GAPO DECIMO.

Donds Jerror voniſſo di credereAnfiteatro in ogni Citid.

Anto comune è la prevenzione delbeſ-

ſere in ogni Città dell' Imperi o ſtato

Anfiteatro, ch altra ragione non apportò ilVelſero, quando aſſerl, che fu già in Au- Rer. dus.guſta, ne altra il Mabillone, quando diſſe,. bilche in Parigi gi foſſe, e in Toloſa. Non%. 4.5.

inu- 110, 43