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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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mente, poſto ch' ei foſſe qual da noi qui

ſt rappreſenta: anzi quel luogo mirabilmen-

te conferma, come la ſtrada, per cui en-

trava l' Imperadore a vedere i Giuochi, era

una delle diametrall per largo, ed era perbappunto qual veggiam le noſtre in Vero-

na, e non punto ſimile alle due maggiori

per lungo. Racconta quell' Iſtorico, come

il giovane mandato per uccider Commodo,

ſcelſe per tal fatto il ſito d' ingreſſo nell

4% 1% Anfiteatro, ſperando di poter quivi fare8 155 occulto por her luogo oſcuro, Se quella via a-obere veſſe avuto nel ſuo termine una porta nella8 piazza, non ſarebbe ſtata oſcura, ma mol.aden, to lucida, come vediamo eſſere je due perde, lungo, contribuendovi anche l' ampiezza,eee Paltre cireoſtanze. Non tanto oſcuro ſa-rebbe anche ſtato ogn' altro ingreſſo, poi-

chè quel ſolo nello sboccare al terzo porti-

co trova una muraglia cieca di fronte, come

nella noſtra pianta al numero 19 ſi può co-noſcere; dovendo chi per eſſo entrava, pie-

gare alquanto a dritta o a ſiniſtra, per is.boccare dall' un de' due Vomitorj. Ecco

però con quanto piacere quel che veggiamo

ancora nell' Arena noſtra, ci fa intendere

cid che nell' Iſtoria ſi legge, e come cid

che nell' Iſtoria ſi legge, vien comprovatomirabilmente da quello che nell Arena poſ-

ſtam tuttora oſſervare.

CAPO SETTIMO.

Come veniſſoro nolla Piaq xa leFiere. Podio intorno.

A piazza era tutta libera. Giuſto Li-

pſio trattò de gli Dei, a' quali era ſa-

cro l' Anfiteatro, pensò, che un' ara diGiove ſteſſe nel Campo, e la poſe in me-20 ad eſſo nel ſuo diſegno. Ma l' Anfitea-tro non era veramente conſacrato a Deitàveruna, non eſſendo un Tempio; bensl agli Dü ſi conſacravano i Giuochi. che ſiandavan facendo: tanto inſegnd 8Capitone ne' libri, ove trattava de gli ſpet-1 6.4 20. tacoli, citati da Lattanzio. Propriamenteparlò adunque Tertulliano, quando diſſeMarte, e Diana di tali Giuochi eſſer Pre.

ſidi; e figuratamente, quando diſſe ad af.

ap. 12. pri Numi conſecrarſi l· Anfiteatro. Ara pe.ro ſarà forſe ſtata in eſſo, ma non nel me-205 é dove poteſs' eſſer d' impedimento,anzi nè pur fiſſa, ma portata ſecondo oc-correnza ove ſi richiedeva. Il piano di que-ſta piazza, che ora ſi ragguaglia col pidbaſlo grado, il corpo del quale reſta ſepol-to, era anticamente più fondo quaſi trepiedi e mezo. No imparato il ſito dell' an-

ap. 4

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tico piano con ſicurezza dall' altenza de-condotti, che ſotterra ſi conſervano, e de-quali ſi parlerà a ſuo 5 5 Reſtava piedi1. once 4. pid baſſo del portico interiore,da cui ſi ſaliya al Podio. L' altezza del groſ-ſo muro, che cingea il Campo, veniva ap-punto a ragguagliarſi col penultimo grado,che ſi vede in oggi; talchè il ſuolo reſtavapiu baſſo del pavimento del Podio piediquattro e mezꝝo

CQurioſità naſce a ciaſcheduno, che con-templa l' Anfiteatro, di ſapere come foſſercondotte le beſtie nel campo. Si è comu-nemente accettata opinion di Lipſio, chetenendoſi eſſe in cave ſotterranee, adiacen-ti al Campo ſteſſo d' intorno, ſi faceſſerovenire a viſta del popolo per quelle porte,

quali vien creduto foſſero nel muro, che

ſoſtentava il Podio. Perciò detto Autore,ſeguito dagli altri tutti, otto o dieci perparte ne poſe ſotto al Podio nel ſuo diſe-gno, per unica ragione aſſegnandone, ilvederſi queſte porte nell Anfiteatro Vero-neſe. Ma! Anfiteatro Veroneſe& appuntounico, in cui ſcavando ſiaſi veduto conſicurezza, come tali porte non ci erano,nè ci potean' eſſere. Queſto errore di Lip-ſio, del Deſgodetz, del Perrault, del Fon-tana, e de gli altri baſta a turbare tutta ileconomia dell Anfiteatro, perchè dicendo,che i pid baſſi sbocchi mettano nella piaz-za, ſi viene a far perdere un ordine di Vo-mitorj, ed a ridurgli in tre mani, quandoeran quattro, e tre ſole mani ne moſtraperò erroneamente anche il Deſgodetz nonmeno degli altri nel Coliſeo di Roma. Siviene in oltre con ciò a ſerrare gli aditi alpid nobil luogo, cioè al Podio, che altriingreſſi non avea, e pel quale, come anco-ra per gli pid baſſi gradi, eran deſtinati iVomitorj dell' ordin primo. Dicendo poi,e facendo comparir ne diſegni, che queſtifori riuſciſſero ſotto i Podio, e metteſſerole Fiere nel Campo, e che ad eſſi corriſ-pondeſſero le prigioni delle Fiere, hen mo-ſtraſi di non aver oſſervato Anfiteatri nello

ſtato in che ſi trova il noſtro, nè fatta ba-

ſtante conſiderazione ſopra queſto fatto;poichè il profondo muro& groſſo quindicipiedi; dietro il muro, e corriſpondente nelpiano alla ſommità di eſſo,& il corridor cir-colare, nel quale è incavato tutto attornoun condotto coperto, di che ſi parlerà aſuo tempo. Nella cinta che ſuccede ſonbens! alcune ſtanze, quali moſtrano eſſereſtate prigioni; ma fuorchè quattro, conla porta nel corridor di IA, e non verſo ilcampo, e cosl piccola, che ſol per uominipotea ſervire. Dove dunque potea mai tro,varſi Juogo per incavernare centinaia diLeoni,