.)%CCCCCCCCCC 130
Leoni, e di Tigri? e qual modo vi ſarebbeſtato di trarnele a piacere? nè poſſon già slfatti animali tenerſi in mandra, e à tor-me, poichè ſi ammazzerebber tra ſe. Ag-giungaſi, che vedremo or'ora, come da-vaati al Podio ſtava uno ſteccato per aſſicu-
rare gli ſpettatori, talchè uſcendo le Fiere
dal recinto di muro, non avrebbero potu-to entrar nella piazza. Non faccia difficol-ta il leggere in Erodiano, che i Leoni ucci-ſi nell Anfiteatro da Commodo ſorſero daſolterranei, perchè queſti ſotterranei nonerano tra i fondamenti dell' Anfiteatro, maſi preparavano in tal caſo nel Campo; nel
qual ſiccome or ſi ergean machine, che
v. Maut, figuravan montagne, or ſi piantavano veriAal Ge. alberi, che formavan boſchl; cos! alle vol-te occulte cave faceanſi, dalle quali uſciand' improviſo animali. II Poeta Calpurnione fa fede, narrando in un' Egloga, come1 nelle cacce date dall“ Imperador Carino, fivoragine vide cader talvolta il terreno, ed aprirſie voragini, da cui beſtie ſcappavan fuori. Si-mil coſa potè farſi vedere in quella di Com-modo; però accenna Erodiano, che av ven-ne ciò una ſola volta. Ho per certo, cheper finger tali voragini, ſi valeſſero de grancondotti ſotterranei, che attraverſano ilCampo, come vedremo a ſuo luogo. Fi-nalmente è noto, come le Fiere a fine d-adoprarle ne Giuochi teneanſi in luoghi re-moti, e in ſerragli, che ſi ehiamavan Viva.via. Lo inſegna tra gli altri Paolo Giuriſ-conſulto. Grande e famoſo luogo era peròil Vivario in Roma, del quale fa due volteBeGe. In Chiara menzione Procopio, e del quale puòvederſi la bella Diſſertazione del CavalierPaolo Maffei di Volterra, inſerita nel duo-decimo tomo del Giornal di Venezia ſopra
un' inſigne, e rara Iſcrizione.
Ne Vivarj adunque e non negli Anfitea-tri ſi cuſtodivan le Fiere, ed oltre a cid ſiteneano in gabbie o di ferro, o di legno.
Eo. is L' imparo prima da un paſſo di S. Gioane Griſoftomo, ove chiaramente dice, che ser halte. fatte beſtie teneanſi ne luoghi remoti, e dieas. ſabitati delle Città, e dentro gabbis. Peròla voce cavea, uſata talvolta figuratamen-te per Teatro, e per Anfiteatro, o perquella parte di eſſo„oe ſedea il popolo,come la ſpiega Servio, ſignificd propria men-te non(aba ſotterranca, come per I accen-nato inganno nella ſtruttura degli Anfitea-tri ſoglion' 9 ſpiegarla 1 Vocabolarij anco-ra, ma gabbia, trasformata la parola dallanoſtra lingua per Ii ſoliti ſcambiamentiche ſi ravviſan ne: Mis, e ne monumenti
antichi fra le lettere c, e g; A, e, ee,
Cavea chiamarono Plauto, e Gicerone quel.la de polli. In ſerragli di ſimil forma, ben.Ver. Uluſtr. Parte IV.
chè tanto pid grandi, quanto le beſtie eranmaggiori, ſi conduceano da paeſi lontani,
e ſi conſervavano le Fiere, indi ſi portava-
no ove occorreva. Di Calliſtene abbiam daLaerzio, che Aleſſandro Magno lo fece derer ahn-mettere in una gabbia di ferro; e abbiam g meg.da Taziano, che in eſſa lo facea portare in ces.volta, come foſſe Orſo, o Pantera. Perd com-
poſe Apuleio la favoletta di Traſileonte,
che ſi finſe Orſo veſtitane la pelle, e intro- 1b.
dotto dentro una gabbia in caſa di colui,
che dovea dar lo ſpettacolo, aprl la notte
a' compagni, e miſe tutto a ruba. Tal'era
la cavca, in cui dice Plinio, che Auguſto J 8. 417.
fece vedere una Tigre manſuefatta; poichè
non ſarebbe ſtato conveniente di far queſtadimoſtrazione in cava ſotterranea. Però di-
ce Marcellino, che Valentiniano tenea preſ. J. 20. 63.ſo la ſua ſtanza le cave di due Orſe fero-ciſſime, Ch'erano fatte a cancelli ſi ricono-
1285 OV Orazio nell' Arte Poetica dà la cave vaſimilitudine d'un Orſo, quando potea tal 4volta romper le inferriate, o le ſtanghe del- 2.Ia cauba. Cool inteſe le caubs anche il dot-
to Gotofredo nella legge di Teodoſio, e d-
Onorio contra coloro, che nel condur Fie- C. 75. 1.
re a Roma eſigeano le case dalle Città. 15 1 fi.Queſte gabbie ora eran di ferro, onde dice
Simmaco d' alcuni cani Scozzeſi, come ſi J 2. 5 70eran moſtrati ne- Giuochi S feroci, che ſi 4 ferrei-ſarebbe creduto foſſero anch' eſſi ſtati con- page,dotti in caues di ferro, ora eran di legno, advectes.
onde diſſe Claudiano delle beſtie, che ſi
preparavano per gli Giuochi di. Stilicone,
come ſi portauam cbiilſs in magioni d ele, o pan. 3.
ſia di leccio. Quindi&, che uel libro delle 7 feu
Morti de Perſecutori diceſi di Maſſimiano, Tiga
che quando volea vedere sbranar' uomini, damnbut.
facea portare alcun degli Orſi, che perciò
tenea. adferrs.
Ora abbiaſi per certo, che non in altro
modo introduceanſi le pid feroci belve an-
che nell' Anfiteatro. Quinci&, che dice
Claudiano, come nel prepararſi ſpettacoli P43.
Anſiteatrali nel Conſolato di Stilicone, tan- ge gu
te eran le F jere, che i fabri non baſtavano e
a piallare i legni, onde le cane teſſeanſi con e v
orni, Ee faggi 10zI, Ee frondegglamt! 5 Non 1 er
altrimenti farebbeſi mai potuto metter nel e.
campo qual beſtia ſi volea, quando ſi vd- e.
lea, nè altriment! ſarebbonſi potute intro-
durre centinaia di Fiere in un giorno, com
eſlerſi tante volte fatto leggiam negli Stori-
ci. Per quali porte 8 introduceſſero& facilenſarlo, dopo che abbiam veduto come
altre porte non v erano che metteſſer nella
piarza, ſe non quelle ſu le punte dell' ova-
to. Nè piccole porte ſarebbero certamente
ſtate opportune per dar paſſaggio a beſtie
grandi con le caſe loro. Per gabbie perd
voglion.