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Verona Illustrata / [Scipione Maffei]
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135-136
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135 DE GDI ANFIT EAT RT 136

C APO OTT AVO.

Gradi. Vomitorii. Precinxioni.Fealetis. Cunci.

R tratteremo dell' alzato interiore,

cioè di tutto il tratto intorno, oveſedeano gli ſpettatori, e che conſta di gra-di, quali dal fondo alla cima ſi vanno al-largando in giro. Queſta parte della noſtraArena, ſe crediamo alli pid de' foraſtieri,che di viaggi hanno ſcritto, o d' antichità,è tutta conſervata, e ſana; ma la verità ſie, che queſta& quella parte appunto, cheperl quaſi tutta, ed è però trasformata,guaſta. Laſciando i molti ſcogli, ne qualiBa urtato finora chi ha publicato ſtampe

d antichità, fatale& ſtato ſopra tutti quel-

10 di non ravviſare, nè diſtinguere il mo-derno, che ſi trova ſpeſſo anche nelb anti-co, cioè i riſarcimenti. I gradi ch' or ſiveggono, ſon moderni quaſi tutti, e tuttiſon fuor di luogo, perchè nelle riſtaurazio-ni, ſeconde b uſo che ſi& oſſervato talvol-ta, non in queſto ma in altri tempi, e nonin queſta ma in altre Città, di guardarſicon diligenza nel dar gl' impieghi da chi aſorte di quella materia cognizione aveſſe,non fi dæ padri, e dagli avi noſtri deputa-ta a preſedervi perſona, che dell antica e-rudizione ſi dilettaſſe: non eſſendoſi peròſervata la prima forma, e diſtribuzione,&ora molto malagevole il rintracciarla. Contutto cid non poco ſi può imparare ancoraaccortamente oſſervando: perchè in primoluogo non pochi ſono qua e la, e maſſima-mente nell alto, i pezzi antichi di gradi

framiſchiati co moderni, onde poſſiamo

impararne le miſure, e la forma, il chenon ſi potrebbe altrove, nè pur' uno eſſen-done conſervato dell' Anfiteatro Romano.Sono adunque di marmo per lo pid roſ-ſo: alcuni pezzi alb uſo antieo molto gran-di, perchè lunghi fin piedi otto. Som altipiedi uno, once cinque; larghi, o ſia difondo piedi due, e quaſi due once; altre

due ne ha l'orlo che reſta ſotto il ſuperiorgradino, quali miſure con le inſegnate da

Vitruvio riſcontrano. E facile riconoſcer-gli da- moderni anche per P orlo rilevato,che hanno dalle parti, qual' orlo negli an-tichi aſcende inſenſibilmente, e termina inſottil labro, che niente occupa, e baſtavaa tener h acqua lontana dalle commiſſureCongiungeanſi in oltre molto eſattamentefra loro e il tenuiſſimo adito che rimaneva,i riconoſce in alcun luogo difeſo già con fi-niſſimo ſtucco: è credibile, che ſaranno an-

che ſtati collocati con alquanto d' inclina-zione. I gradi moderni all' incontro ſondi pietra ſcaglioſa, e i pid di eſſi nonſolidi e quadrati, talchè vadano a can-to vivo; ma ſmuſſati aſſai per di dentro;eſſendo riempiuto il vacuo con ſaſſi e ſca-glie, e fatto ricetto all' acqua piovana, conmolto danno delle volte, e de tetti moder-namente fatti ſotto. Gran feſſure rimango-no ancora tra l' uno e P'altro, per rimedia-re alle quali furon poi ſecondo I uſo deꝰ no-ſtri muratori villanamente imbrattati i gra-dini. L' intriſo ordinario a nulla ſerve, enon manca per altro chi ha il ſegreto d u-no ſtucco ſimile a quel degli antichi, cheimpietriva. Furono altresl col mal imba-

late le pietre, che non eſſendo anche fer-

mate in niſſun modo, ſon già in varj luo-ghi ſconneſſe, e qual piu, qual meno cala-te gid, e ſcompoſte. Non ſi& ancora inalcuni luoghi ſervata punto la curvaturadella linea ovale. Queſta è la differenza trail lavorar moderno, e I' antico. Non reſtacon tutto queſto che grand obligo non dob.biamo avere a chiunque tali riſtorazioni ditempo in tempo ha promoſſe, e fatte eſegui-reʒ poichè qual foſſe nell eſecuione il lavoro,ci hanno perd quei benemeriti Cittadini man-tenuto comunque ſia l interno d' una fabri-caʒ che ancora comꝰ or ſi trova, a detto degliſtranieri di miglior ſenſo, che la veggono,&la pid bella coſa del Mondo. 5Grandiſſimo lume per rilevare la veracoſtruzion dell' Anfiteatro ſi ricava ancoradall' eſſer qui conſervate tutte le uſcite degli ſpettatori ne i gradi, e conſervata quaſidi tutte l'interna porta. A tempo di Ma-crobio queſti sbocchi ſi chiamavano Vonsi.rorij. Filandro, e Lipſio tengono, che foſ-ſero chiamati Adir da Vitruvio, parlandode' Teatri; ma dicendo lui in quel paſſo,che biſogna fargli ſpagioi, continuati, e di.ritti ſenga volte, manifeſto&, che intendegli anditi, cioè 1 tranſiti, e le vie, che al.le porte conducono. Queſti Vomitorii neldiſegno dell' Arena dato da Lipſio, d mnquello del Coliſeo fatto dal Fontana, ſ1 fi-gurano a caſo. Nell: Arena noſtra perſet-tamente gli ſitud il Deſgodeta, errando ſo.lamente nel farne un ordine di meno, e nel

Fat. J. G.cab. 4.Undo etnum Vomtonia in ſpe.Haculi o di-cimus, ubiomi nosſombratimzugredien-2e in ſedi-lia ſe fun.aunt.

J. f. c. 3.

perpetuos v

e direôtos

eredere che i pid baſſi sbocchi metteſſero us inver-nella piazza, e foſſero pid piccoli degli al- Mi.

tri, come exroneamente altresl credetteroalcuni, che foſſero aſſai maggiori, quandole interne porte di tutti ſono affatto uguali,e lo ſtringer talora malꝰ a propoſito de gra-di dinanzi alle aperture vien da riſarcimen-ti. Sono diſtinti in quattro mani, o vogliamdir linee, diſpoſti però quaſi a ſcacco, e

in diſtanze uguali a proporzion dell'allar-

garſi