Vitr. l. g.cab. 2
J. F. c. 8.fene ſtrirAiſpofftos
1 ftatso-ie dommu-aium di-fororum.
Pol. l. 4.cab. 19.goge.
J. 5. c. 7.Aextra acini fra
Hoſpi ta-
lia,
rergcre n=51%
Perr. J. 5.cap. 6.
197ſul degrado del muro veggonſi le pietre in-cavate molto ſpeſſamentè, per dar ricettoalle teſte delle travature, quali attraver-lando ſoſteneano il pavimento della loggiaſuperiore: quelle incavature, o ricetti, atempo di Vitruvio chiamavanfi colombariida Latini, e letti dell« travi da Greci:ma non ſi vedeę altrettanto dalla partedella Scena
Aſſicurato dell' eſſer Teatro, mi feci apenſare qual uſo poteſſero in eſſo aver avu-to quelle eſterne appendici, quali in Anfi-teatro, non poteano certamente averneveruno. II Serlio le chiamò Contraforti, ele ſuppoſe fatte, per non laſciare il murocosl abbandonato; ma egli non le vide,come toccherò appreſſo, e però non le mo-ſtro ſe non in pianta col ſegno de' tre pi-laſtri, dal che niuno ſi potrebbe immagi-nar coſa ſiano nell elevazione. Che non foſ-ſero per fortezza,& manifeſto dalla lor for-ma, e perchè ſtanno anch: eſſe ſu gli archi,e ſu pilaſtri iſolati, come il rimanente, eperchè poco potrebbero operare in cosl am-Pio giro. L' averle vedute intere, e con-ſervate mi ha potuto dar qualche jume perin veſtigarne P uſo. Oſſerviſi adunque nellultima Tavola alla lettera C dove ſi mo-ſtra I'interno proſpetto di eſſe, come lalor veduta interiore ne gli ordini di ſopranigura di qua e di la una caſa in due pia-ni, con due uſci, e due feneſtre per ciaſ-cheduno. Ho però per certo, che rappre-ſentaſſero una parte della Scena Comica,moſtrando abitazioni, che potean ne Dra-mi variamente adoprarſi. In fatti non ſipotea ſalire a quelle ſtanze per di fuori, enon vi ſi ha veſtigio di ſcale, ma pid toſtod' interni e adiacenti palchi, e tavolati.Privati cdifisj con fenoſtro avere la Scena Co-mica avuti, inſegna Vitruvio. Tra le par-ti del Teatro anovera Polluce I caſa 4 durpalohi; non ſi potrebbe però bramarne pidbel riſcontro: dice appreſſo, che da eſſaguardare in giù, e ſpiar ſoleano la vecchia;ei mezani amoroſi. Potea di tali ultimiproſpetti farſi uſo anche nella Scena Tragi-ca. Add eſſi forſe faceaſi, quando occorre-va, giunger Pocchio de gli ſpettatori, perle due porte, o aperture, quali dice Vitru-vio erano 2 dera,& 4 ſiniſtra, e ſerviva-no all' uſeir nel Proſcenio de' Perſonaggiſtranieri introdotti nel Drama: IA dove ilmezo era occupato dalle porte Reali, edall'apparenza di Corte. Forſe queſte dueſtrade laterali erano li Pré ſſoſcana, annove-rat i da Polluce, e certamente non ben pre-ſi da Perrault per h iſteſſo, che il Dirtroſce.n. Leggeſi altresl in Polluce, che nellaTragedia la caſa a due piani moſtrava tal-
Ver. Maſir. Parte IV.
FEB SRG NB
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volta due cenacoli, o ſia luoghi alti, quaſitorri, da cui ſi poteſſe veder lontano: eleggeſi che la deſtra Porta(con qual nomeintendo le aperture di fronte) aveſſe I abi.laxions di chi faccæ ls ſcconds parti; non delſecondb arto come ſi rende nel Latino.Si ſuol rappreſentare e nel Latino Tea.tro, e nel Greco la Scena per non altroche una parete, o facciata d · edifizio contre porte, quali ancora Perrault moſtra oc-euipate, e quaſi chiuſe dalle machine pit-turate, e verſatili, che giravan ſu perni:con la qual conformazione mal ſi confareb-be cid, che delle caſe figurate in lonta-nanza nel Teatro di Pola 10 ſonꝰ ito conget.turando; ma nè in quel modo, e ſenzapunto di proſpettive, potea certamenteeller la Scena, nè& poſſibile render ragiondi tutto per b appunto; potendoſi aver percerto, che con tutti i molti diſegni cheabbiam da moderni, quanto ſpetta a quelle parti del Teatro, che ſervivano a rap-preſentare, è ancora molto in oſcuro. Aggiungerò qui, come nel recinto di Pola gra-zioſa molto rieſce tuttora la veduta di quecaſini a chi ſi pon nel ſito dell' uditorio;perchè a fori interni corriſpondono le eſter-ae feneſtre, ſerrate da pietra vagamentetraforata a fiorami, quali per lo chia-ro dell' aria che vi traluce, aggradanodi parte„ e d'altra all' occhi mirabil-Mente, f
Ecco però ſœoperto, sio non erro, ilfine, e Euſo di cosl fatte appendici: eccoimparato un modo dell' antiche feneſtre,e trovato un pezzo della Scena Greca nondiſegnato finora che a fantaſia; ecco laconſeguenza di quei tre pilaſtri, ſegnatiin quattro luoghi dal Serlio nella piantadi Pola, e dal Belli in alcune di Candia:ed ecco ſopra tutto rilevata di nuovo bel-la notizia, che Teatri ſi fecero di due ma-
* derervοννjᷓc0 r71.
niere; una pin comune col contorno ſe- 8
micircolar di qua, e quadrato di la; al.tra non piu conoſciuta con recinto chiu-ſo, e circonferenza intera a guiſa d Anfteatro. Niuna ripugnanza per altro in-contra un Teatro di tal figura, nulla im-portando, che il porrico, o luogo coperto,che dice Vitruvio faceaſi dietro la ſcena
er rĩparo nelle improviſe piogge, foſſe dilinea retta, o cur va; anzi ebbe opinioneIſidoro, che de Teatri tutti foſſe 4 primala forma rotondis, coms dell' Anſiteatra: e ilſudetto retroportico potea molto bene eſ-.ſer contenuto dallo ſpazio delli tredici ar-chi, che ſono a Pola tra un caſino, e Pal.tro. Ora però ben s'intenderà il paſſo diPauſania, che ſenza queſto non potea in-tenderſi mai, dell' aver Traiano edificato
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Orig. l. 1 8.cap. 42.