VATICANA. LIBRO IL
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per cagion de’ lavori fatti dal Vernino ne’ Pilonialla Cupola sottoposti. Ed appresso si * 1 -rapportadal nostro Autore, che la prima Personàr-destinataa riveder quella Fabbrica fu di parere, che il mo-vimento della Cupola avesse avuta intieramente s ori-gine sua da’ lavori fatti ne’ Piloni , cioè da’ tagliove gli Arconi sono impostati, dalle quattro Nic-chie superiori, e dalle quattro Scalette a Lumaca.Ma nota il medesimo Baldinucci la falsità dell’ in-valsa opinione intorno alla nuova facitura delle Nic-chie, e delle Scalette a Lumaca, la qual falsità 2 -po-tè constar chiaramente anche dagli antichi Disegni.
197. Passa 1’Autor a narrare, che il PonteficeInnocenzio XI, 3- per mezzo di Monsignor GiannuzziEconomo e Segretario della Fabbrica di S. Pietro,comandò a Mattin de Rossi d’ applicare ogni suosudio per riconoscere il vero , e ti proprio di ognicosa: e che cosi fece il Rossi: il quale anche die-de fuori il Parer suo . Di poi commesso fu allostesso Mattia , che in su i luoghi proprj egli con-ducesse altri due Architetti ; e furono Carlo Fonta-na , e Gio: Antonio de’ Rossi. Il Parere de’ quali,dando una riprovaron totale alla relazione di quellaprima Persona destinata a rivedere la Fabbrica, colParere di Mattia affatto convenne. Ma, acciocchéil Lettore potesse intendere vie più chiaramenteessa materia dal Baldinucci trattata , volle questi4-aggiugnere varie Figure rappresentanti la Piantadella Chiesa di S. Pietro • la Pianta della Cupola •uno Spaccato di parte della Chiesa ■ tre Piante delleNicchie j due Disegni d’ Archi • & un Disegno diuno delli quattro Pilajlronì . Questo Disegno ho cre-duto opportuna cosa il qui rapportarlo [ TAV. G.FIG. XXI. ] che d’ altro poi non siavi punto di bi-sogno , fanno i Disegni nostri . Sotto di esso quirapportato Disegno espresse stanno le descrizioni delleparti delineate; nè occorre di più: si può aver ilpiacere di trovar tutto ciò , che una intelligentecuriosità dimandi per essere sodisfatta.
Poscia si 5-riflette, che le Fabbriche, lequali col corso del tempo fanno alcun movimento,o sanno sempre nella parte più debole; ma che i^ uni ne’ siti delle Nicchie ( da riputarsi i siti più
e oh ) erano salvi, intatti, ed a piombo; e che,e en si considerino tutti i fatti , 6 -si dee affer-ma re , che il Benfino anzi robustezza, che alcunoa icamento, 0 debolezza apportasse a’ Piloni della
U ^°, a * n ostre 1’ Autore avvertiste, 7-che le cin-ture di ferro, di cui sono munite le Colonne delLamentino, furono poste a causa d ’ un fulmine,che le aveva danneggiai : e si querela d’ alcuni,ì quali andavano spargendo, 8.à, essendosi fatti
(i-) P a g- 8Z. (2.) pag. 83. 84. 88. 89.
(3.) pag. 84. (4.) pag. 85. ( 3 .) pag . gd.
1*0 pag.po. (7.) pag.pr.kpz. (8.) pag.p3.Scp4.
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i nominati lavori al Lanternino, e vedendosi, chela Cupola tuttavia faceva movimento, era divenu-to indi necessario 1’ armarla con Cerchi di ferro :chiama egli questa asserzione una bugia grossa , ebadiale ; e mostra, che que’ gran Cerchi furono po-sti attorno alla Cupola fin nel Pontificato di Sisto V.
ipp. Dopo d’aver messa in vista quella bugia,il Baldinucci, proseguendo 1’ Opera sua , 9- ragionadell’ assettamento delle Fabbriche, e dell’ imperiziadi molti Artefici, e mostra come da questa, e daquello, in varie Cupole sono alcune aperture pro-venute. Indi ricava, non esser già meraviglia , seanche nella Vaticana Cupola, poco dopo che fab-bricata fu , da quelle cagioni i principj di similidisordini nati siano . Di più I0 - si e toccato ( cosiegli scrive ) còn mano nelle recognvstonì fatte insul luogo , dove io pure anche mi son trovato , chenon puote la Cupola ne 1 vicini tempi aver fattonuovo movimento . E di questa asserzione ne recala pruova dedotta dalla costante posizione de’ Pa-letti fitti negli occhi delle Catene, e dalla conser-vazione de Musaici, che la Cupola per di dentroe adornano, e ricoprono.
zoo. Per fine il Baldinucci Ir -osserva, che Iaver la Cupola fatto movimento , non avrebbe po-tuto avere altro , che due cagioni ( dalle quali i pro-prj loro segni sarebbero stati prodotti ) cioè, 0 chela medesima Cupola avesse spinto nel suo ter^o , oveil corpo comincia a far sua forati , e queso avrebbeportato per necesstà il moto delle Catene ; 0 pureche avesse ceduto il fondamento , e per ciò avessefatto calare alcuno de ’ quattro Piloni , ove imposanogli Archi , che essa Cupola sosengono . E dopo taliosservazioni egli assevera, che niuno de’ segni delledue indicate cagioni si vedeva, nè si era mai ve-duto. I2 -Narra come si affaticarono gli Avversarjin dire , e affermare , che mosti oggi la Cupola al-tre Crepature : ma ciò da lui era tenuto per unavanità, perché tali crepature non erano se nonpiccioli peli , che sempre in que’ luoghi si eranoveduti. Aggiugne la forma di fare un’ Arco a per-fezione; e parla dello *3-Stucco, e de’Peli nascentida cagioni , per dir cosi , accidentali . Conchiudeindicando, I 4- che potrà , chiunque voglia , riconosce-re a suo talento , quanto sconvenevole cosa , e dan-nosa ali altrui fama sa , il parlare delle Opere degran Maesri a chi non sa ^ e non intende. E persin nelle ultime parole d’ esso Baldinucci traspari-sce , che la materia di quel dibattimento, eh’ egligiudicava fomentato da varie pregiudicate opinio-ni, molto gli era dispiaciuta.
XXIV. DEL
(9.) pag. 94- P5- & 96 . (io.) pag. 97.
(11.) pag. 98. (12.) pag. 99. (13.) pag.
1 o 1. (14.) pag. 102.