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Tomo primo.
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Vita di Tommaso Giottino. 125

gìo del Podestà , il detto duca , ed i suoi seguaci, che furono 1 MesserCeritieri Visdomini , Messer Maladiasse , il suo conservadore , e_#

Messer Ranieri da s. Gimignano, tutti con le mitre di giustizia in capovituperosamente. Intorno alla testa del duca erano molti animali rapa-ci , ed’ altre sorte , significanti la natura , e qualità di lui : ed unodi que’ suoi consiglieri aveva in mano il palagio de' priori della città ,e come disleale , e traditore della patria, glie lo porgeva. E tutteavevano sotto 1’ arme , e l'insegne delle famiglie loro , ed alcune scrit-te , che oggi si possono malamente leggere per esser consumate daitempo. Nella quale opera, per disegno, e per essere stata condotta conmolta diligenza, piacque universalmente a ognuno la maniera dell’artefice. Dopo fece alle Campora, luogo de’ monaci neri suor dellaporta a s. Piero Gattolini, un s. Cosimo e s. Damiano, che furonoguasti nel!’ imbiancare la chiesa . Ed al ponte a Romiti in Valdarno, iltabernacolo, eh’ è in sul mezzo murato, dipinse a fresco con bella ma-niera di sua mano. Trovasi per ricordo di molti, che ne scrissero , cheTommaso attese alla scultura, e lavorò una figura di marmo nel campani- 0 twx

le di s. Maria del Fiore di Firenze di braccia quattro , verso dove oggisono i pupilli . In Roma similmente condusse a buon fine in 5. GiovanniLaterano una storia, dove figurò il Papa in più gradi, la quale oggiancora si vede consumata , e rose dal tempo. Ed in case degli Orsiniuna sala piena d’uomini famosi ; ed in un pilastro d’Araceli un s. Lo-dovico molto bello accanto ali’ altar maggiore a man ritta. In Ascesiancora nella chiese disotto di s. Francesco dipinse sopra il pergatno ,non vi essendo altro luogo , che non suste dipinto , in un arco la coro-nazione di nostra Donna con molti angeli intorno, tanto graziosi, econ beli’ arie ne i volti, ed in modo dolcie delicati, che mostrano ,con la solita unione de’colori ( il che era proprio di questo pittore )lui avere tutti gli altri insino allora stati paragonato ; e intorno a que-sto arco fece alcune storie di s. Niccolò. Parimente nel monasterio dis. Chiara della medesima città , a mezzo la chiese dipinse una storia infresco , nella quale è s.Chiara., sostenuta in aria da due angeli, che paio-no veri, la quale resuscita un fanciulloche era morto, mentre le_,stanno intorno tutte piene di maraviglia molte femmine belle nel viso ,nels acconciature de’ capi, e negli abiti, che hanno indosso di que’tempi molto graziosi . Nella medesima città d’ Aseesi fece sopra la portadella città , che va al duomo, cioè in un arco dalla parte di dentro, unanostra Donna col figliuolo in collo con tanta diligenza , che pare vi-va : ed un s. Francesco, ed un altro Santo bellissimi ; le quali due ope-re , sebbene la storia di §, Chiara non è finita, per essersene Tommaso

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1 II nome di tutti costoro » che furono di-pinti da Giottino , si può vedere nel Baldi»,ivi > avendone lasciati alcuni il Vasari. Que-sta pittura su fatta nel 1344. come dice G. V.

lìbr. 12. cap. Ei versi scritti sopra cias-cuno sono riportati dal medesimo Baldiouc-ci- M. Maladiasse dal Villani si nomina M.Ma-ladiusso . Era d’àlcoli , e podestà di Firenze •