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Tomo primo.
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Ripiego di Spìntilonel rappresentare un'istoria in sito angu-sto.

lavora nel duomo d’Attf.f.0 .

terma di detto tem-pio .

Ritrasse lnnotenùoIV. dal naturale .

14S Prima Parte.

delira del Pad re nel regno de’ Cieli , e l’altro alla sinistra : e poco piùoltre si vede Zebedeo, Jacopo, e Giovanni abbandonare le reti, eseguitar Cristo con prontezza, e maniera mirabile . In un’ altra cappel-la della medesima chiesa 3 che è accanto alla maggiore 5 fece Spinellopur a fresco alcune storie della Madonna , e gli apostoli 3 quando innanzial trapassar di lei le appariscono innanzi miracololàmente : e cosi quandoella muore 3 e poi è portata in Cielo dagli angeli. E perché essendo lastoria grande la piccolezza della cappella non lunga più che bracciadieci 3 ed alta cinque 3 non capiva il tutto > e massimamente 1 ’ Assun-zione d’essa nostra Donna , con bel giudizio fece Spinello voltarla nellungo della storia 3 da una parte dove Cristo 3 e gli angeli la ricevono .In una cappella in s. Trinità fece una Nunziata in fresco molto bella 1 .E nella chiesa di s. Apostolo nella tavola dell’ altar maggiore a tempera^,fece lo Spirito santo 3 quando è mandato sopra gli apostoli in linguedi fuoco. In s. Lucia de’Bardi fece similmente una tavoletta 3 ed ins. Croce un’altra maggiore 3 nella cappella di s. Giovanni Batista > chefu dipinta da Giotto.

Dopo queste cose 3 estèndo da i sessanta cittadini 3 che governa-vano Arezzo 3 per lo gran nome 3 che aveva acquistato 3 lavorando inF iorenza 3 là richiamato , gli fu fatto dipignere dal Comune nella chie-sa del duomo vecchio fuor della città la storia de’Magi 3 e nella cap-pella di s. Sigiimondo 5 un 5. Donato 3 che con la benedizione fa cre-pare un serpente . Parimente in molti pilastri di quel duomo fecediverse sigin e 3 e in una facciata la Maddalena 3 che in casa di Simone ,unge i piedi a Cristo 3 con altre pitture 5 delle quali non accade farmenzione , essendo oggi qu.-l tempio 3 che era pieno di sepolture 3d’osta di Santi 3 e d’altre cose memorabili» del tutto rovinato . Diròbene 3 acciocché d’ esso almeno resti questa memoria 3 che essendo eglistato edificato da gli Aretini più di mille , e trecento anni fono 3 allorache di prima vennero alla Fede di Gesù Cristo convertiti da s. Donato 3il quale fu poi vescovo di quella città ; egli su dedicato a suo nome 3e ornato di fuori 3 e di dentro riccamente di spoglie antichissime. Erala pianta di questo edifizio , del quale si è lungamente altrove ragiona-to 3 dalla parte di fuori in sedici fàcce divisa 3 e dentro in otto 3 etutte erano piene delle spoglie di que’tempjs che prima erano statidedicati a gli idoli ; e infortuna egli era 3 quanto può esser bello un cosìfatto tempio antichissimo 3 quando fu rovinato. Dopo le molte pitturefatte in duomo 5 dipinse Spinello in s- Francesco , nella caprella de’Marfupini, Papa Onorio 3 quando conferma 3 ed approva la regola d’ essoSanto3 ritraendovi Innocenzio IV. di naturale , dovunque eglibfe.,

1 ’ avef-

1 La tavola seguente , che rappresentava ro di s. Maria Maggiore > e quella di s. Lucialo Spirito santo , e le pitture di s. Croce , so- poco tempo fa erano in estere > e ne è fattano perite ; e le mentovate di sopra sono mei- memoria dal Lincili nelle Btllti-ì-t di Fi-zu perdute, o perdute affatto . Quelle del co- rent-e ,