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Tomo primo.
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I7<5 Proemio

tensione mia : e moîirare a che fine io Mìa diviso questo corpo delle 'vite

^dell'optila in tre par- * tt tre P aTt ‘ * ^ ene e <vero 5 c ^ e quantunque la grandezza delle arti nasca inalcuno dalla diligenza-, in un altro dallo studio-, in questo dalla imitazio-ne : in quello dalla cognizione delle scienze , che tutte porgono ajuto a- que-lle -, e in chi dalle predette cose tutte insieme , o dalla parte maggiore diquelle ; io niente di manco per avere nelle vite de' particolari ragionato a ba-stanza de' modi , dell' arte , delle maniere , e delle cagioni del bene , emeglio , ed ottimo operare di quelli : ragionerò di questa cosa generalmente ;e più presto della qualità de' tempi , che delle persone , distinte , e diviseda me , per non ricercarla troppo minutamente , in tre parti , o vogliamolechiamare età , dulia rinascita di queste arti fino al secolo , che noi vivia-mo , per quella manifestissima differenza , che in ciascuna dì loro fi conosce.Mia prima qtn/le Conciossucbè nella prima , e più antica fi sìa veduto queste tre arti essere statearti hanno avuto po- mo fo 0 lontane dalla loro perfezione : e come che elle abbiano avuto qualcosato dt buono. fc, mo , sfere stato accompagnato da tanta imperfezione , ehe e' non merita

per certo troppa gran lode . Ancoraché per aver dato principio , e via , emodo al meglio , che seguitò poi , se non fujse altro, non fi può se non dirne be-ne , e darle un po più gloria , che se sì avesse a giudicare con la perfetta re-nella seconda U cose gola dell' arte , non hanno meritate V opere stese. Nella seconda polsi veg-fono migliorate . gono manifesto esser le cose migliorate affiti e nell' invenzioni , e nel condur-le con più disegno , e con miglior maniere , e con maggior diligenza : e cosìtolto via quella ruggine della vecchiaia , e quellagostèxza , e sproporzione 3che la grossezza di quel tempo le aveva recata addosso. Ma chi ardirà di di-re , in quel tempo essersi trovato uno in ogni cosa perfetto ? E che abbia ri-dotto le cose al termine di oggi e d’invenzione , e di disegno , e di colori-to} E che abbia osservato lo sfuggire dolcemente delle figure , con la scuritadel colore-, che i turni fumo rimasti solamente in su i rilievi: e similmenteabbia osservato gli strafori , e certi fini straurdiuarj nelle statue di marmoTenui età perfètta comS * n quel te fi vede ? Questa lode certo è tocca alla terza età ; nella qualeimitata om delia na- mi par potere dir sicuramente , che sarte abbia fatto quello, che ad unatura . imitatrice della natura è lecito poter fare , e che ella sta salita tanto aito ,

che più presto fi abbia a temere del calare a baffi j che sperare oggi mai piùaugumento . Queste cose considerando io meco 'ne destino attentamente , giudicoche sia una proprietài ed una particolare natura di queste arti , le quali da unoumile principio vadino a poco a poco migliorando : e finalmente perven-ghino al colmo della perfezione . E questo me lo fa credere , il vedere essereintervenuto quasi queîio medesimo in altresacuità ; che per essere, fra tuttele arti liberali un certo che di parentado , è non piccolo argumento , cheTe»,t, thè 1» pitta- e ' sta vero . Ma nella pittura , e scultura in altri tempi debbe essere accadutora,e scultura abbiano questo tanto fìmile ; che , se e' fi scamhiaffino insieme i nomi , sarebbono ap-a deteriorare . punto i medesimi cast . Imperocché e' fi vede ( se e' fi ha a dar fede a coloro ,s ofimilsavvcr.imcn- che furono vicini a que' tempi , e potè t tono vedere , e giudicare delle fatichedegli antichi ) le statue di Canaco esser molto dure , e sema vivacità , o mo-to alcuno 5 e però affiti lontane dal vero-, e di quelle di Col ami de fi dice il

mede

■ti.