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Tomo primo.
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i8 6 Seconda Parte

eglino e cantando , in cielo, con le più belle movenze , e con le piùbelle attitudini ( vedendosi , che hanno moto , e fierezza nel volare )che lusserò insino allora state fatte mai. Similmente la Madonna è vestitacon tanta grazia, ed onestà , che non si può immaginare meglio , es-sendo il girare delle pieghe molto bello , e morbido, e vedendosi ne’lembi de’ panni, che vanno accompagnando l’ignudo di quella figura ,che fcuopre coprendo ogni svoltare di membra ; lotto la quale Madonnaè un s. Tommaso , che riceve la cintola. Insomma questa opera fu con-dotta in quattro anni da Jacopo con tutta quella maggior perfezione ,che a lui fu possibile, perciocché oltre al desiderio, che aveva natural-mente di far bene ; la concorrenza di Donato , di Filippo, e di Loren-zo di Battolo 1 , de’ quali già si vedevano alcune opere molto lodate ,lo sforzarono anco da vantaggio a fare quello , che fece : il che fu tanto,che anco oggi è da i moderni artefici guardata questa opera , come cosararissima . DalT altra banda della Madonna dirimpetto a s. Tommaso,Capriccioso lavoro di fe CQ J aC0 p 0 un or so , che monta in sur un pero, sopra il quale capric-}*copo . ciò, come si disiò allora molte cose , così se ne potrebbe anco da noi

dire alcune altre , ma le tacerò per lasciare a ognuno sopra cotale inven-zione credere , e pensare a suo modo 2 . Desiderando dopo ciò Jacopodi rivedere la patria, se ne tornò a Siena, dove arrivato che fu , segli porse , secondo il desiderio suo , occasione di lasciare in quella di seR» in Siena un orna- qualche onorata memoria. Perciocché la signoria di Siena , risoluta dicondotta dàlia ^ aie un ornamento ricchissimo di marmi ali’ acqua, che in sulla piazzaSignoria ju la pia*, avevano condotta Agnolo , ed Agostino Sanesi Tanno IZ4Z. allogaronozat-i. quelT opera a Jacopo per prezzo di due mila dugento feudi d’oro : onde

egli, fatto un modello , e fatti venire i marmi, vi mise mano, e lafinì di fare ; con molta soddisfazione de’ suoi cittadini , che non piùJacopo dalla Quercia , ma Jacopo dalla Fonte fu poi sempre chiamato.Intagliò dunque nel mezzo di quest’opera la gloriosa Vergine Maria ,avvocata particolare di quella città , un poco maggiore dell’ altre figu-re , e con maniera graziosa, e singolare . Intorno poi fece le sette virtùteologiche, e cardinali, le teste delle quali, che sono delicate,e piacevoli,fece con beli’aria , e con certi modi, che mostrano, che egli cominciòa trovare il buono, le difficultà dell’ arte , e a dare grazia al marmo,levando via quella vecchiaia, che avevano insino allora usato gli sculto-ri , facendo le loro figure intere, e senza una grazia al Mondo » Lad-dove Jacopo le fece morbide , e carnose , e finì il marmo con pacienza,e delicatezza. Fecevi, oltre ciò, alcune storie del Testamento vec-chio , cioè la creazione de’ primi parenti, ed il mangiar del pomo vie-tato , dove nella figura della femmina si vede un' aria nel viso sì bella ,ed una grazia , ed attitudine della persona tanto riverente verso

Ada-

l Cioè Lorenzo Ghiberti , che fece le Vasari propone lini fui spiegazione parteforte di bronzo di » Giovanni. erudita , « parte capricciosi , e forse redi?

a Nella prima edizione i. 1. a *.>57. il cola.

Chiamato Jacopo delda fonte .