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Tomo primo.
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219
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Vita di Lorenzo Ghiberti. 219

Collirio 3 e Lorenzo de’Medici onorare i corpi» e le reliquie de’tre cassa per reliquiemartiri » Proto > Jacinto » e Nemesio » fattigli venire di Calcinino » nella chiesa deglidove erano stati in poca venerazione molti anni» fecero fare a Lorenzo Angeli •una cassa di metallo » dove nel mezzo sono due angeli di basso rilievo »che tengono una ghirlanda d’ulivo » dentro la quale sono i nomi de’dettimartiri . E in detta casta fecero porre le dette reliquie , e la collocarononella chiesa delmonasterio degli Angeli di Firenze » con queste paroleda basto dalla banda della chiesa de’monaci» intagliate in marmo:

Clarissimi 'viri Cosma! , e Laurentius fratres » negletta! diu santtorum reli-quia! martyrum , religioso studio » ac fideltffi na pietatesuis sumptibus <ereiiloculis condendas , colenda/que curarunt . E dalla banda di fuori » cheriesce nella chiesetta verso la strada» sotto un arme di palle» sono nelmarmo intagliate queste altre parole :

Hic condita flint cor por a santtorum Chrìtti martyrum Proti , & Hya-cinthi , Csf Nemesi anno D- 1428. E da questa» che riuscì molto onore-vole , venne volontà a gli operaj di s. Maria del Fiore di far fare la caso E in s. Maria delfa » e sepoltura di metallo per mettervi il corpo 1 di s. Zanobi vescovo Rar * •di Firenze» la quale su di grandezza di braccia tre e mezzo» e altadue ; nella quale fece oltra il garbo della casta» con diversi» e var jornamenti, nel corpo di essa casta dinanzi una storia » quando esso s Za-nobi risuscita il fanciullo» lasciatogli in custodia dalla madre ; morendoegli» mentre che ella era in pe regi maggio. In un’ altra v* è » quandoun altro è morto dal carro » e quando e’ risuscita I’ uno de’ due samip.li»mandatogli da s. Ambrogio » che rimase morto uno in su le Alpi. L’ al-tro v’è » che se ne duole alla presenza di s. Zanobi » che venutogli com-passione » disse : Va’» che e’ dorme : tu lo troverai vivo . E nella partedidietro sono sei angioletti » che tengono una ghirlanda di foglie diolmo» nella quale sono lettere intagliate in memoria» e lode di quelSanto . Questa opera condusse egli » e finì con ogni ingegnosa fatica »ed arte > sicché ella su lodata straordinariamente » come cosà bella.

Mentre » che l’opere di Lorenzo ogni giorno accrescevono fama al nomesuo » lavorando » e servendo infinite persone » così in lavori di metallo ,come d’argento» ed’ oro; capitò nelle mani a Giovanni figliuolo di Co-simo de’ Medici 2 una corninola astài grande» dentrovi lavorato d’intaglioincavo» quando Apollo fa scorticare Marsia » la quale , secondo che sidice » serviva già a Nerone Imperatore per suggello. Ed estèndo peril pezzo della pietra» eh’era pur grande» e per la maraviglia dellointaglio in cavo » cosa rara ; Giovanni la diede a Lorenzo » che gli fa- Ornamenta d’ oro in-cesso intorno d'oro un ornamento intagliato » ed esso penatovi molti ° rn ° * Hna r ° "mesi » lo finì del tutto » facendovi un’opera non

E e 2

Suoi lavori diversi

men bella d’intaglioattorno

terno adnitida .

1 Propriamente vi sii riporto il capo , per- e messo in questa arca del Gliiberti , di cui siche il corpo fu cavato di meiao alla chiesa al parla, verso la fine del secolo passato a tem-tempo d’ Eugenio IV. e riposto e murato nella po de’ nostri padri ,cappella sotterranea dì s. Zanobi Tanno 14J9, 2 Detto Cosimo pater patria .

a di zi, d'Aprile. Fu poi di nuovo estratto.