fabbrica orologi .
5* applica alla /cul-tura fitta Dentatalo.
Statua di legtte dimoltastima .
Attende alla prospet-tiva .
244 Seconda Parte
disegnare , con un amico suo. E su questo con molta sodisfazione diFilippo, il quale cominciato a imparare , e mettere in opera le cose diqueir arte, non passò molti anni, che egli legava le pietre fini me-glio che artefice vecchio di quel mestiero • Esercitò il niello , e il la-vorare grosserie , come alcune figure d’argento, che son due mezzi pro-feti posti nella testa dell’ altare di s. Jacopo di Pistoja , tenute bellissi-me, fatte da lui ali’ Opera di quella città : ed opere di bassirilievi, dovemostrò intendersi tanto in quel mestiero, che era forza, che ’l luo inge-gno passasse i termini di quell’ arte . Laonde , avendo preso pratica concerte persone studiose , cominciò a entrar colla fantasia nelle cose de’tempi, e de’ moti, de’ paesi , e delle ruote , come si posson far girare,e di che si muovono ; e così lavorò di sua mano alcuni orinoli bornissimi,e bellissimi . Non contento a questo , nell’ animo se gli destò una vogliadella scultura , grandissima; e tutto venne, poiché estèndo Donateli» 1giovane, tenuto valente in quella, ed in elpettazione grande, comin-ciò Filippo a praticare seco del continuo, ed insieme per le virtù l’undell’ altro si posono tanto amore , che 1 ’ uno non pareva, che sapessevivere senza l’altro . Laonde Filippo , che era capacissimo di più cose ,dava opera a mol te professioni, né molto si elèrcitò in quelle, che eglifu tenuto fra le persone intendenti benissimo architetto, come mostròin molte cose , che servirono per acconcimi di case : come al canto de’Ciai verso mercato vecchio , la casa di Apollonio Lapi silo parente, chein quella ( mentre egli la faceva murare} si adoperò grandemente : ed ilsimile fece suor di Fiorenza nella torre,e nella casa della Petraja 2 a Ca-stello . Nel palazzo, dove abitava la Signoria, ordinò , e spartì, dove era1 ’ ufficio de gli ufficiali di monte , tutte quelle stanze , e vi fece e por-te , e finestre nella maniera cavata dal!' antico , allora non usatasi mol-to , per esser l’architettura rozzissima in Toscana - Avendosi poi in Fio-renza a fare per issati di s. Spirito una statua di s. Maria Maddalenain penitenza di legname di tiglio, per portar in una cappella, Filip-po , che aveva fatto molte colette piccole di scultura , desideroso mo-strare , che ancora nelle cose grandi era per riusoire , prese a far dettafigura ; la qual finita , e messa in opera, su tenuta cosa molto bella ; manell’incendio poi di quel tempio Panno 1471- abbruciò insieme conmolte altre cose notabili. Attese molto alla prospettiva , allora moltoin male uso per molte falsità , che vi si facevano ; nella quale persemolto tempo , per fino che egli trovò da se un modo , eh’ ella_»potesse venir giusta, e perfetta , che fu il levarla con la pianta , eprofilo , e per via della intersegazione, cosa veramente ingegnosissi-ma , ed utile ali’ arte del disegno. Di questa prese tanta vaghezza,
che
» L'Abeeedario pittorico dice,die li uni con pio qui non dice » che il Briinellesco fece I*Sanieile nella (cultura.Ma £ sbagliato con Do- cupola di Firenze .
aatello ; il che segue spesso in quel libro , ol- a la Petraja è una villa del Granduca alletre le migliaja de* nomi, che vi maneano, e le radici di Wontemorello, e vicinissima alla vil-lose principali degli artefici, come per escm- la del medesimo thiamata Casello,