262 Seconda Parti.
recchi braccia. Fece ben lavorare, e condurre quasi tutti i marmi,che vi andavano; de’quali, nel vederli condotti, i popoli stupivano ,che suste possibile, eh’ egli voleste , che tanto peso andaste sopra quella?: limata irrmscibi- volta • Fd era opinione di molti ingegnosi , eh’ella non fosse per reg-ie J u fabbrica pel aere-, e pareva loro una gran ventura, eh’egli l’avesse condotta inpese ile' marmi. st n quivi, e che egli era un tentare Dio a caricarla sì sorte . Filipposempre se ne rise , e preparate tutte le macchine , e tutti gli ordigni,che avevano a servire a murarla, non perse mai tempo con la mentedi antivedere, preparare , e provvedere a tutte le minuterie , a fi-ne che non si scantonassimo i marmi lavorati nel tirarli su ; tantoche si murarono tutti gli archi de’ tabernacoli co’ castelli di legna-me : e del resto , come si disse , v’ erano scritture , e modelli. La qua-le opera 1 quanto sia bella , ella medesima ne sa fede , per essere d’al-tezza dal piano di terra a quello della lanterna braccia 154, e tuttoil tempio della lanterna braccia 36, la palla di rame braccia 4, la croceA'; :rf della cupola . k racc j a 8 , i n tutto braccia 202; e si può dir certo, che gli antichinon andarono mai tanto alto con le lor fabbriche , nè si mestone a unrisico tanto grande , che eglino volessimo combattere col cielo ; comepar veramente , eh’ ella combatta , veggendosi ella estollere in tant’ al-tezza , che i monti intorno a Fiorenza pajono simili a lei. E nel veropare, che il cielo ne abbia invidia, poiché di continuo le iaette tuttorl giorno la percuotono . Fece Filippo , mentre che quest’ opera si la-vorava , molte altre fabbriche , le quali per ordine qui sotto narreremo .
Fece S di stia mano il modello del capitolo in santa Croce di Fio-renza per la famiglia de’ Pazzi , cosi varia, e molto bella , e ’l mo-dello della casi de’ Bulini per abitazione di due famiglie : e similmen-te il modello della casi, e della loggia de gl’ Innocenti ; la voltadella quale senza armadura fu condotta ; modo , che ancora oggi si osichl4 , )uU a serva per ogni uno • Dicesi, che Filippo fu condotto a Milano perno per disegnar una sire al duca Filippomaria il modello d’una fortezza , e che a Francescoforicî.i.a . della Luna, amicissimo lùo , lasciò si cura di questa fàbbrica de gl’ Inno-
centi . Il quale Francesco fece il ricignimento d’uno architrave, checorre a bastò , di sopra , il cjuale secondo l’architettura £ salso : onde•Errore di Vrancesco tornato Filippo, e sgridatolo , perché tal cosa aveste fatto , risposedelULtma ripreso ar- averlo cavato dal tempio di sin Giovanni , che è antico . Disse Filippo ;gaiamente . Un error solo è in quello edifizio , e tiri’hai messo in opera. Stette il
modello di questo edifizio di mano di Filippo molti anni nell’ artedipor santa Maria, tenutone molto conto per un restante della fabbrica ,budello eUll* E.idi a che si aveva a finire : oggi è smarrito. Fece il modello desta badia
/ù itesele. de’
1 le misure, e i disegni in ìstampa di que- Fiorentini a erte 14/1 dice' , die questosta stupenda mole fi postano vedere nelle due capitolo fu fabbricato circa al i400. ma all®-Opete citate qui addietro a «art. 14. noe. 3. ra il Bruuelieseo avrebbe avuto a,, anni io-ti presso il cavalier Carlo Fontana nel suo consto il computo vero » e fecondo 1 ' erratoTempio Vaticano . ne avrebbe avuti due , come osserva 1 ’ era-
1 il Dottor Brocchi nelle vite de’Santi ditislimo l*. Rie a tom. i. pag-, io».