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Tomo primo.
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Vita di Filippo Brunelleschi. 267

go non più monaci di Camaldoli, come facevano, ma le monache dis. Pier martire: e massimamente ancora essendo stato guasto quello delCaroline , perché tirava giù i cavalli, che reggono il tetto . Aveva dun-que Filippo per questo effetto fra due legni, di que’ che reggevano il tet-to della chiesa , accomodata una mezza palla tonda auso di scodella vota,ovvero di bacino da barbiere , rimboccata ali’ ingiù , la quale mezza pal-la era di tavole sottili, e leggieri, confitte a una stella di ferro, che gira-va il sesto di detta mezza palla , e strignevano verso il centro , che era bi-licato in mezzo, dove era un grande anello di serro, intorno al quale gira-va la stella de’ ferri, che reggevano la mezza palla di tavole . E tutta que-sta macchina era retta da un legno d’abeto gagliardo, e bene armato diserri,il quale era attraversò a’cavalli del tetto. E in questo legno era con-fitto l’anello, che teneva sospesa , e bilicata la mezza palla , la quale daterra pareva veramente un cielo . E perch’ ella aveva da piè nel!’ orlodi dentro certe base di legno , tanto grandi, e non più , che uno vipoteva tenere i piedi : e ali’ altezza d’un braccio pur di dentro un al-tro ferro ; fi metteva in su ciascuna delle dette basi un fanciullo di circadodici anni, e col ferro alto un braccio e mezzo si cigneva in guise ,che non arebbe potuto, quando anco aveste voluto , cascare . Questiputti, che in tutto erano dodici, essendo accomodati, come si è det-to , sopra le base, e vestiti da angeli con ali dorate , e capelli di ma-tasse d’ oro, si pigliavano , quando era tempo , per mano l’un l’altro ,e dimenando le braccia , pareva, che ballastino, e massimamente gi-rando sempre , e movendosi la mezza palla ; dentro la quale , sopra ilcapo degli angeli erano tre giri, ovver ghirlande di lumi, accomo-dati con certe piccole lucernine , che non potevano versere ; i qualilumi da terra parevano stelle : e le mensole , essendo coperte di bam-bagia , parevano nuvole • Dal sopradetto anello usciva un ferro gros-sissimo , il quale aveva accanto un altro anello, dove stava appiccatoun canapetto sottile , che come si dirà, veniva in terra. E perché il det-to ferro grosso aveva otto rami, che giravano in arco , quanto bastavaa riempiere il vano della mezza palla vota, e il fine di ciascun ramo unpiano grande, quanto un tagliere ; poseva sopra ogni piano un putto dinove anni in circa ben legato con un serro , saldato nels altezza del ra-mo ; ma però in modo lento, che poteva voltarsi per ogni verso. Que-sti otto angeli retti dal detto ferro , mediante un arganetto , che si al-lentava a poco a poco, calavano dal vano della mezza palla fino sottoal piano de’ legni piani, che reggono il tetto , otto braccia , di manie-ra eh’ erano essi veduti, e non toglievano la veduta degli angeli, eh'erano intorno al di dentro della mezza palla. Dentro a questo mazzodegli otto angeli ( che così era propriamente chiamato ) era una man-dorla di rame vota dentro ; nella quale erano in molti buchi certe lu-cernine , messe in sur un serro a guise di cannoni, le quali, quandouna molla , che si abbassava, era tocca , tutti si nascondevano nel voto

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