Vita di Donato. 279
fatto un fideicommisto, che nè impegnare, nè vendere, nè donaresi poteste senza gran pregiudizio, per testimonio, e fede delle carez-ze usate da loro a Donato, e da estò a loro in riconoscimento dellavirtù sua , la quale per la protezione , e per il comodo avuto da lo-ro , aveva imparata . Fece ancora , e su mandata a Napoli una sepoltu- sepoltura di marmora di marmo per uno arcivescovo , che è in s. Angelo di Seggio di Ni- mandata a Napoli .do, nella quale fon tre figure tonde , che la casta del morto con la testasostengono , e nel corpo della casta è una storia di bastò rilievo sibella, che infinite lodi se le convengono . E in casa del conte di Mata- Bellissima testa diIone nella città medesima è una testa di cavallo stimano di Donato 3 eava ^-tanto bella 5 che molti la credono antica. Lavorò nel castello di Prato Bergamo di marmoil pergamo di marmo , dove fi mostra la cintola ; nello spartimento del in •quale un ballo di fanciulli intagliò sì belli 3 e sì mirabili , che si puòdire , che non meno mostraste la perfezione dell’ arte in questo , chee’ si faceste nelle altre cose. Di più fece per reggimento di detta ope-ra due capite,li di bronzo , uno dei quali vi è ancora , e 1 ’ altro da- Capitelli di bronzo.gli Spagnuoli 5 che quella terra misero a sacco 3 su portato via . Av-venne j che in quel tempo la Signoria di Vinegia 3 sentendo la famasua 3 mandò per lui 3 acciocché faceste la memoria di Gattamelata nellacittà di Padova ; onde egli vi andò ben volentieri 3 e fece il cavallo A Padova/U ti ea-di bronzo 3 che è in sulla piazza di s. Antonio ; nel quale si dimostra ^
10 sbustàm-nto 3 e il fremito del cavallo 3 ed il grande animo 3 e la fie- tonin.rezza vivaciifimamente espressa stali’arte nella figura 3 che lo caval-ca - E dimostro!!! Donato tanto mirabile nella grandezza del getto inproporzioni 3 e in bontà 5 che veramente fi può agguagliare a ogni anti-co artefice in movenza 3 disegno S arte 3 proporzione 3 e diligenza.
Perché non solo fece stupire allora que\ che lo videro 3 ma ogni perso-na 3 che al presente lo vede . Per la qualcosa cercarono i Padovani con Accarezzato da' Pa-ogni via di tarlo lor cittadino 3 e con ogni sorta di carezze fermarlo - •
E per intrattenerlo 3 gli allogarono alla chiesa de’ frati minori 3 nellapredella dello altar maggioie 5 le istorie di s. Antonio da Padova; le opere maravigliosequali sono di bassorilievo 3 e talmente con giudicio condotte 3 che gliuomini eccellenti di quell’ arte ne restano maravigliati 3 e stupiti 3 con-siderando in esso i belli, e variati componimenti 3 con tanta copia distravaganti figure , e prospettive diminuiti. Similmente nel dossale del-lo altare fece bel Infime le Marie 3 che piangono il Cristo morto } e in ca-sa d’un de’ Conti Capodilista lavorò una ossatura d’un cavallo di legna- ossatura artificiosi/-me 3 che senza collo ancora oggi si vede } nella quale le commettiture sono >tn cava ^° •con tanto ordine fabbricate 3 che chi considera il modo di tal opera 3 giu-dica il capriccio del suo cervello 3 e la grandezza dell’ animo di quello .
In un monastero di monache fece un 5. Sebastiano di legno a’ preghi
d’ un cappellano lor amico 3 e domestico suo 3 che era Fiorentino ; statua di t,Sebastia-
11 quale gliene portò uno 3 eh’elle avevano vecchio 3 e goffo; pregan- n9t -dolo 3 che e’ lo dovesse fare 3 come quello • Per la qual cosa sforzandosi
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