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Tomo primo.
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Vita di Michelozzo Michelozzi. 291tutte quelle comodità , che i detti frati fapeflòno migliori desidera-re . A che dato principio 1 ' anno 1437 3 la prima cosa si fece quella par-te , che risponde sopra il refettorio vecchio , dirimpetto alle stalle delDuca , le quali fece già murare il Duca Lorenzo de’ Medici ; nel qualluogo furono fatte venti celle, mestò il tetto j e al refettorio fatti i for-nimenti di legname , e finito nella maniera, che si sta ancor oggi -E per allora non si seguitò più oltre per stare a vedere , che fine dovesteavere una lite, che sopra il detto convento aveva mosto contra i frati di5. Marco un maestro Stefano Generale di detti Salvestrini ; la quale_>finita in favore de’ detti frati di s. Marco, si ricominciò a seguitare lamuraglia . Ma perché la cappella maggiore , stata edificata da sor PinoBonacorsi , era dopo venuta in una donna de’ Caponfàcchi 1 5 e da lei aMarlotto Banchi , sbrigata che fu sopra ciò non so che lire , Mariottodonò la detta cappella a Cosimo de’ Medici, avendola difesa , e toltaad Agnolo della Casa , al quale l’avevano o data, o venduta i dettiSalvestrini ; e Cosimo ali’ incontro diede a Mariotto perciò cinque-cento feudi. Dopo avendo similmente comperato Cosimo dalla compa-gnia dello Spirito santo il sito, dove è oggi il coro, fu fatto la cap-pella , la tribuna, e il coro con ordine di Michelozzo, e fornito di

tutto punto 1 ’anno 1439. Dopo fu fattala libreria lunga braccia 80. elarga 18. tutta in volta di sopra 5 e di sotto , e con 6 4. banchi di legnodi cipresso , pieni di bellissimi libri. Apprestò si diede fine al dormen-torio , riducendolo in forma quadra , ed insomma al chiostro , e a tut-te le comodissime stanze di quel convento ; il quale si crede , che sia

il meglio inteso , e più bello, e più comodo per tanto , che sia in

Italia 3 mercé della virtù 3 e industria di Michelozzo 3 che lo diede fi-nito del tutto Panno 1452. Dicesi 3 che Cosimo spese in questa fab-brica 36. mila ducati , e che mentre si murò 3 diede ogni anno ai fra-ti 3 66 . ducati per il vitto loro . Della edificazione 3 e stagnazione delqual tempio si leggono in uno epitaffio di marmo sopra la porta , cheva in sagrestia , queste parole :

Cum hoc templum Marco Evangelista dicatum magnificis sumptibusCI- V- Cosmi Medicis tandem absolutum ejjèt 3 Eugenius Quartus RomanusPontifex maxima Card. Ârcbiepifeopornm , Epifioporum s aliortimque facer-dotum frequentin comitatus 3 id celeberrimo Epiphanix die 3 folcimi moreservato 3 consecravit . Tum etiam quotamis omnibus 3 qui eodem die sesto an-nuas Hatafque confecrationis ceremonias aste pi eque celebraverint 3 viferint-ve 3 temporis luendis peccatis fuis debiti feptem annoi totidemque quadra-gefimas Apostolica remistt aucloritate A. m. ccccxlii.

O o 2 Si-

1 la cappella maggiore fu edificata non da va > e diceva : Hanc capptllam ficit fittiset Pino, ma da una sua figliuola , e tutto Domina Francifca uxor olim Banchi de Ca-questo fatto raccontato dal Vasari è alquanto ponfacchis prò rimedio anime, patrie fui feralterato , come si raccoglie da un* iscrizione , Bini bornie corsi, & filiorum ejas Michaeliseh’era in un pilastro di essa cappella , levata Joannts & Philippi>anno Domini l} + l. men-titi fine dei secolo passato per edificate la atto- seiutii .

Vi fa la libreria >

Spesa di Cofimt nellafabbrica .

Confi trnùtrie dellachiesa .