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Tomo primo.
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Vita di ira Giovanni da Fiesole. ziichè » oltre che la Madonna muove a divozione chi la guarda per lasemplicità sua , e che i Santi, che le sono intorno, sono simili a lei , lapredella , nella quale sono storie del martirio di s. Cosimo e Damiano ,e degli altri, è tanto ben fatta , che non è possibile immaginarsi di po-ter veder mai colà fatta con più diligenza , nè le più delicate , o me-glio intese figurine di quelle. Dipinse similmente a s. Domenico di Tavola in s.Dome-Fiesole la tavola dell’altar maggiore ; la quale , perché forse pareva , nìco di stesole .che si guastasse, è stata ritocca da altri maestri , e peggiorata l . Ma lapredella, e il ciborio del Sacramento sonosi meglio mantenuti : e_.infinite figurine , che in una gloria celeste vi si veggiono , sono tantobelle , che pajono veramente di Paradiso ; nè può chi vi si accosta sa-ziarsi di vederle . In una cappella della medesima chiese è di sua mano ^ frein una tavola la nostra Donna annunziata dall’ angelo Gabriello , con un ^ etta chiesa .profilo di viso tanto devoto , delicato, e ben fatto , che par vera-mente non da un uomo , ma setto in Paradiso : e nel campo del paeseè Adamo, ed Eva , che furono cagione , che della Vergine incarnasteil Redentore. Nella predella ancora sono alcune storiette bellissime -Ma sopra tutte le cose, che fece fra Giovanni, avanzò se stesso , emostrò la somma virtù sua , e l’intelligenza dell’ arte in una tavola ,che è nella medesima chiesa allato alla porta , entrando, a man manca ;nella quale Gesù Cristo incorona la nostra Donna in mezzo a un corod’ angeli , e in fra una moltitudine infinita di Santi, e Sante, tanti innumero , tanto ben setti , e con sì varie attitudini, e diverse arie diteste j che incredibile piacere , e dolcezza si sente in guardarle, anzi pa-re , che que’ spiriti beati non postano essere in cielo altrimenti, o per-meglio dire, se avessero corpo, non potrebbono : perciocché tutti iSanti , e le Sante, che vi sono, non solo sono vivi, e con arie delica-te , e dolci, ma tutto il colorito di quel!’ opera par , che sia di manodi un Santo , o d’un angelo, come sono ; onde a gran ragione su sem-pre chiamato questo da ben religioso : Frate Giovanni Angelico . Nellapredella poi le storie , che vi sono, della nostra Donna , e di s. Dome-nico , sono in quel genere divine , e io per me posto con verità astèr-mare , che non veggio mai questa opera , che non mi paja cose nuova,né me ne parto mai sazio . Nella cappella similmente della Nunziata 'Sella Stincata didi Firenze , che fece fare Piero di Cosimo de’ Medici, dipinse gii fpor- R re»*,e.telli dell’armario , dove stanno l’argenterie , di figure piccole con-dotte con molta diligenza . Lavorò tante cose questo Padre , che sono Molte altre nelle ca-per le case de’ cittadini di Firenze , che io resto qualche volta •

vigliato , come tanto , e tanto bene potesse , eziandio in molti anni,condurre perfettamente un uomo solo • Il molto reverendo don Vincen-zio Borghini spedalingo degl’ Innocenti ha di mano di questo Padreuna nostra Donna piccola bellissima , e Bartolommeo Gondi amatore di

queste

« E così segue a tutte le pitture, «he si sanno ritoccare. Ma ruttar ia gli uomini goffi » 0ostinati ricascano in <j#cst'errore.