V ottennne fra An-tonino , che fa poiSunto .
Vita di ira Giovanni da Fiesole. 313il detto Papa la cappella del Sagramento in palazzo 3 che fu poi rovinatada Paolo III. per drizzarvi le leale , nella quale opera, che era eccel-lente in quella maniera sua , aveva lavorato in fresco alcune storie dellavita di Gesù Cristo , e fattovi molti ritratti di naturale di persone se-gnalate di que' tempi, i quali peravventura serebbono oggi perduti, seil Giovio non avesse fattone ricavar questi per il suo museo : Papa Nico-la V- 3 Federigo Imperatore , che in quel tempo venne in Italia : frateAntonio 3 che fu poi arcivescovo di Firenze : il Biondo da Forlì, eFerrante d’Aragona . E perché al Papa parve fra Giovanni 3 siccomeera veramente 3 persona di santissima vita 3 quieta 3 e modesta ; vacan-do 1’arcivescovado 3 in quel tempo 3 di Firenze 3 l’aveva giudicatodegno di quel grado ; quando intendendo ciò il detto frate S supplicò a Ricusa ? ardvesco-sua Santità , che provvedeste d’un altro 3 perciocché non si sentiva atto -i, E,.a governar popoli ; ma che 3 avendo la sua religione un frate amorevolede' poveri, dottissimo, di governo 3 e timorato di Dio 3 farebbe in luimolto meglio quella dignità collocata 3 che in se . Il Papa sentendo ciò 3e ricordandosi 5 che quello 3 che diceva 3 era vero 3 gli fece la grazia li-beramente ; e così su fatto arcivescovo di Fiorenza frate Antonino dell’
Ordine de’ Predicatori 3 uomo veramente per santità 3 e dottrina chiarissimo 3 ed insomma tale 3 che meritò 3 che Adriano VI. lo canoni-zaffe a’ tempi nostri. Fu gran bontà quella di fr. Giovanni 3 e nel verocosa rarissima 3 concedere una dignità , ed uno onore 3 e carico così Lodi di fraGiovan-grande 3 afe offerto da un sommo Pontefice 3 a colui 3 che egli conbuon occhio 3 e sincerità di cuore ne giudicò molto più di se degno .
Apparino 1 da questo santo uomo i religiosi de’ tempi nostri a non ti-rarsi addosso quei carichi 5 che degnamente non possono sostenere, ea cedergli a coloro , che degnissimi ne sono . E volesse Dio , per tor-nare a fra Giovanni, sia detto con pace de’buoni, che così spendesserotutti i religiosi uomini il tempo, come fece questo Padre veramenteangelico, poiché spese tutto il tempo della sua vita in servigio di Dio ,e benefizio del Mondo , e del prossimo . E che più si può , o deve de-siderare , che acquistarsi, vivendo santamente , il regno celeste : e vir-tuosamente operando , eterna fama nel Mondo ? E nel vero non poteva ,e non doveva discendere una somma , e straordinaria virtù , come fuquella di fra Giovanni, se non in uomo di santissima vita; perciocchédevono coloro , che in cose ecclesiastiche , e sente s’ adoperano, este-re ecclesiastici, e senti uomini, essendo che si vede, quando cotalicolè fono operate da persone , che poco credono, e poco stimano la re-ligione, che fpeslb fanno cadere in mente appetiti disonesti, e voglielascive ; onde nasce il biasimo dell’ opere nel disonesto , e la lode nel!’ar'ificio , e nella virtù . Ma io non vorrei già , che alcuno s’ingan-nasse interpetrando il goffi) ed inetto , devoto ; ed il bello e buono,
[om.I. R r lafci-
I Meglio lo potranno imparare da un piccolo libro contra VAmbizione stampato dallo liam-fatore di queste Vice 1 ' anno 17; 7, in 1 », degnissimo 4 ’ esser letto ,