Vita di Leon Batista Alberti.
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siesta per estremi miserabile pistola mando Versi alla misura de
A te 3 che spregi miseramente noi . Latini .
Capitando Leon Batista a Roma , al tempo di Niccola V- che aveva col Sue fabbriche in Ra-silo modo di fabbricare mesto tutta Roma sottosopra, divenne, per mez- m * * l Um P e & N'*-zo del Biondo da Fori! 1 suo amicissimo , familiare del Papa, che prima V%fi consigliava nelle cose di architettura con Bernardo Rossellino sculto-re , ed architetto Fiorentino, come si dirà nella Vita d’ Antonio filofratello . Costui avendo mesto mano a rassettare il palazzo del Papa ,ed a fare alcune cose in s. Maria Maggiore ; come volle il Papa , da in-di innanzi si consigliò sempre con Leon Batista ; onde il Pontefice colparere dell' uno di questi duoi , e coll’ estèguire dell’ altro , fece mol-te cose utili, e degne di esser lodate ; come furono il condotto dell’acqua Vergine , il qiule essendo guasto, si racconciò: e si fece la fonte Acqua Vergine .in sulla piazza de’ Trevi con quelli ornamenti di marmo , che vi fi veg-giono a , ne’ quali sono l'arme di quel Pontefice , e del popolo Roma.no. Dopo andato al sig. Sigisinondo Malatesti d’Arimini, gli fece il Disegni d'untemimodello 3 della chiese di s. Francesco, e quello della facciata partico- » Rimivi»larmente , che fu fatta di marmi : e così la rivolta della banda di versomezzogiorno, con archi grandissimi, e sepolture per uomini illustridi quella città . Infomma ridusse quella fabbrica in modo , che per co-se soda , eli’ è uno de’ più famosi tempj d’Italia . Dentro ha sci cappellebellissime , una delle quali dedicata a s. Jeronimo , è molto ornata ,serbandosi in else molte reliquie venute di Gerufalem . Nella medesi-ma è la sepoltura del detto sig. Sigisinondo, e quella della moglie , fattedi marmi molto riccamente, Panno 1450. e sopra una è il ritratto diesse Signore, ed in altra parte di queir opera quello di Leon Batista .
L’anno poi 1457- che fu trovato P utilissimo modo di stampare i libri daGiovanni Guittemberg 4 Germano, trovò Leon Batista a quella simili-tudine , per via d’ uno strumento, il modo di lucidare le prospettive Sue invenzioni dinaturali, e diminuire le figure : ed il modo parimente da potere ri- prospettiva .durre le cose piccole in maggior forma, e ringrandirle : tutte cose ca-pricciose , utili ali’ arte, e belle affitto. Volendo ne’ tempi di Leon.
Batista , Giovanni di Paolo Rucellai fare a sue spese la facciata princi- f<* la facciata dipale di senta Maria Novella tutta di marmo, ne parlò con Leon Bari- <• Maria Novella*Ita suo amicissimo î e da lui avuto non solamente consiglio , ma il dise-gno ; si risolvette di volere ad ogni modo far quell’ opera per lasciar
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1 Scrlttor celebre! di cui abbiamo varie z Ciò segui nel 1447.
Opere a tutti note . 4 II Vaiati ha male espresso questo nome
a Quelli ornamenti furon tolti vìa molti Tedesco . 11 vero autore dell' invenzione sp-anni fa. Ora poi quella fonte è stata ricca- plauditilEma della scampa e tanto disputato »mente ornata , e con grande spesa da Clemen- e la disputa e tanto nota i che.sarebbe affet-te XII. col disegno 4 i Micco la Salvi architec- razione , e polla fuori di luogo qualunque di-to Romaao . ccria se ne facesse.