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Tomo primo.
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Vita del Cecca. 415

legname, che in Fiorenza lavorarono di quadro, e d'intaglio ; e ineslo fono da esser lodate aliai , oltre ali’ altre cose , le ruote da bado,che si schiodano per potere alle svolte de’ canti girare quello edifizio,e accomodarlo di maniera, che scrolli meno, che sia possibile , e_>massimamente per rispetto di coloro, che di sopra vi stanno legati.

Fece il medesimo un edifizio per nettare , e racconciare il musaico ordigno per ripuliredella tribuna di s. Giovanni, che si girava , alzava , abbassava, ed il musaico.accostava , secondo che altri voleva , e con tanta agevolezza , che duepersone lo potevano maneggiare ; la qual colà diede al Cecca reputa-zione grandissima. Costui, quando i Fiorentini avevano 1’esercito in- introduce gii assedi*.torno a’ Fiancandoli, con l'ingegno suo fece sì, che i soldati vi entra- tori in ma piax.x.a.rono dentro per via di mine senza colpo di spada. Dopo seguitandopiù oltre il medesimo esercito a certe altre castella , come volle la malasorte, volendo egli misiirare alcune altezze in un luogo difficile , ^ Sm morte in assedio :ucciso ; perciocché , avendo mestò il capo suor del muro per mandarun filo abballò, un prete , che era fra gli avversarj , i quali più temeva-no l’ingegno del Cecca , che le forze di tutto il campo , scaricatogliuna balestra a panca 5 gli conficcò di sorte un verettone nella testa,che il poverello di subito se ne morì. Dolse molto a tutto 1 ' eser-cito , ed a i suoi cittadini il danno , e la perdita del Cecca_».

Ma non vi essendo rimedio alcuno, ne lo rimandarono in cassa a Fio-

renza , dove dalle sorelle gli su data onorata sepoltura in s. Piero Sepoltura, edepltafi

Scheraggio; e sotto il suo ritratto di marmo fu posto lo infrascritto/*’•

epitaffio :

Fabrum magifler Cicca , natus oppidis mei objidendis , mei tuen -.dis , hicjacet. Vtxit an. xxxxi menf. iv.Jies xiv. obiit prò patria teloictus : pitesorores mommentum fecermt mccccxcix.

VITA