Band 
Tomo primo.
Seite
418
JPEG-Download
 

Varie estri .

418 Seconda Parte.

essere dopo la morte sotterrato ; e così la condusse a buon termine , masopravvenuto dalla morte rimase imperfetta ; perché sebbene lasciòj chedal successor suo susse finita j non se ne fece altro, come il più dellevolte avviene dell' opere , che altri lascia , che siano fatte in simili co-se dopo la morte . Per lo detto vescovo fece l’abate nel duomo vecchiouna bella, e gran cappella , ma perché ebbe poca vita , non accade al-tro ragionarne . Lavorò oltre questo per tutta la città in diversi luo-ghi , come nel Cannine tre figure » e la cappella delle monache dis. Orsina : e a Castiglione Aretino nella pieve di firn Giuliano unatavola a tempera alla cappella dell’ altar maggiore , dove è una nostraDonna bellissima 3 e san Giuliano, e san Michelagnolo , figure moltoben lavorate , e condotte , e massimamente il fan Giuliano ; perchéavendo affissati gli occhi al Cristo , cheé incollo alla nostra Donna ,pare , che molto s’affligga d’aver ucciso il padre 3 e la madre . Simil-mente 3 in una cappella poco di sotto sèdi sua mano un portello 3 chesoleva stare a un organo vecchio 3 nel quale è dipinto un san Miche-le 3 tenuto cosa maravigliosa 3 ed in braccio d’ una donna un putto fa-lciato 3 che par vivo. Fece in Arezzo alle monache delle Murate lacappella dell' altar maggiore 3 pittura certo molto lodata . Ed al mon-te san Savi no un tabernacolo dirimpetto al palazzo del cardinale diMonte 3 che fu tenuto bellissimo. E al borgo san Sepolcro 3 dove èoggi il vescovado 3 fece una cappella S che gli arrecò loie 3 ed utilegrandissimo. Fu D. Clemente persona 3 che ebbe l'ingegno atto a tut-te le cose 3 ed oltre ali’ essere gran musico 3 fece organi di piombo disua mano : ed in san Domenico ne fece uno di cartone 3 che si è sem-pre mantenuto dolce 3 e buono : ed in san Clemente n' era un altropur di sua mano 3 il quale era in alto 3 ed aveva la taslatura da bastoal pian del coro ; e certo con bella considerazione ; perché avendo 3secondo la qualità dei luogo 3 pochi monaci 3 voleva 3 che l’organistacantaste , e sonaste . E perché questo abate amava la sua religione 3 co-me vero ministro 3 e non dissipatore delle cose di Dio s bonificò moltoquel luogo di muraglie 3 e di pitture 3 e particolarmente rifece lacappella maggiore della sua chiesa 5 e quella tutta dipinse; ed in duenicchie 3 che la mettevano in mezzo 3 dipinse in una un san Rocco 3 enell’ altra un san Bartolommeo s le quali insieme con la chiesa sono rovi-nate . Ma tornando ali’ abate 3 il quale fu buono 3 e costumato religio-Mttue lappili suo so, egli lasciò fiio discepolo nella pittura maestro Lappoli Aretino 3 chefsre^. 0 ^ ^ r * va fu valente 3 e pratico dipintore 3 come ne dimostrano l’opere , chesono di sua mano in sant'Agostino nella cappella di san Bastiano 3 do-Sut opere. ve in una nicchia è esso Santo fatto di rilievo dal medesimo j ed intor-

no gli sono di pittura san Biagio 3 san Rocco 3 sant’Antonio da Pado-va 3 san Bernardino : e nell’ arco della cappella è una Nunziata 3 enella volta i quattro Evangelisti lavorati a fresco pulitamente. Dimauo di costui è in un’ altra cappella a fresco a man manca 3 entrando

per