446 Seconda Parte.
ramenfe sono da lodare per la fatica» che e’durò nel girare! cerchi<le’ cieli » e tramezzare tra figure , e figure d’angeli» èie orci» e ve-dute in diversi modi diversamente, e tutto condotto con buono dise-gno . Fu allogato a Sandro in quello tempo una tavoletta piccola difigure di tre quarti di braccio 1’ una , la quale su posta in s. Malia No-vella fra le due porte 1 , nella facciata principale della chiesa » nel!’ en~Aderm-ìont de' Magi trare per la porta del mezzo a sinistra : ed evvi dentro l’adorazionecol ritratto di ut de’ Magi ; dove si vede tanto asserto nel primo vecchio» clebacian-c a caja m. il piede al nostro Signore » e struggendosi di tenerezza » benissimodimostra avere conseguita la fine del lunghissimo si o viaggio. E la fi-gura di questo re è il proprio ritratto di Cosimo vecchio de’ Medici »di quanti a’ dì nostri se ne ritrovano il più vivo » e più naturale . Ilsecondo» che è Giuliano de’Medici padre di Papa Clemente VII- sivede» che intentissimo con l’animo divotamente rende riverenza a quelputto » e gli assegna il presente suo - Il terzo inginocchiato egli anco-ra » pare , che adorandolo gli renda grazie » e lo confessi il vero Mes-sia » è Giovanni figliuolo di Cosimo . Nè si può descrivere la beli:zza »che Sandro mostrò nelle teste , che vi fi veggono » le quali con diver-se attitudini son girate , quale in faccia , quale in profilo » quale inmezzo occhio » e qual chinata » e in più altre maniere, e diversitàd’arie di giovani, dì vecchi, con tutte quelle stravaganze, che posi-sono far conoscere la perfezione del suo magisterio ; avendo egli di-stinto le Corti di tre re » di maltiera che e’si comprende» quali sia-no i servidori dell’ uno » e quali dell’ altro : opera certo mirabilissi-ma , e per colorito , e per disegno » e per componimento ridotta sìbella, che ogni artefice ne resta oggi maravigliato. E allora gli arre-sisto lv. lo chiama cò in F iorenza , e fuori tanta fama » che Papa Sisto IV. avendo fattoin Rem* , * dtfingt fabbricare la cappella in palazzo di Roma, e volendola dipignere , or-nt ajua caffè a . di nò, ch’egli ne divenisse capo; onde in quella fece di sua mano le infra-scritte storie , cioè quando Cristo è tentato dal diavolo : quando Mo-sè amazza lo Egizio, e che riceve bere dalle figlie Jet ro Madranite-Similmente quando sacrificando i figliuoli di Aron , venne fuoco dalcielo: e alcuni santi Papi nelle nicchie di sopra alle storie. Laondeacquistato fra molti concorrenti , che seco lavorarono e Fiorentini,e di altre città , fama, e nome maggiore, ebbe dal Papa buona som-* Sua vita trascurata, ma di danari, i quali ad un tempo destruttì » e consumati tutti nellastanza di Roma , per vivere a caso , come era il solito suo, e finitainsieme quella parte , che gli era stata allogata, e scopertala; seneCementa una far* tornò subitamente a Fiorenza . Dove per essere persona sofistica comen-tt di Dante. tò una parte di Dante 2 » e figurò lo inferno» e lo mise in stampa,dietro al quale consumò di molto tempo ; per il che, non lavorando ,fu cagione d’infiniti disordini alla vita sua • Mise in stampa ancora
molte
l L’adoraaione de’ Magi qui descrìtta non è più in chiesa »a Vedi le Lettere pittoriche tom.a. a can.afV. c 304.