Vita di Bei^editto da Majano. 4$r3
no non dimostrò manco giudizio) che nella scultura ) e massimamentein tre palchi di grandissima spesa } che d’ordine 3 e col cordìglio suofurono fatti nel palazzo della Signoria di Firenze. Il primo fu il palcodella sala 3 che oggi fi dice de' Dugento 5 sopra la quale avendosi a so-re non una sola simile ) ma due stanze , cioè una sola ) ed una audienza ,e per conseguente avendosi a sore un muro 3 non mica leggieri del tut-to ) e dentrovi una porta di marmo 3 ma di ragionevole grossezza ; nonbisognò manco ingegno > o giudizio di quello ) che aveva Benedetto ,a fare un’ opera così fatta - Benedetto adunque 5 per non diminuire ladetta lala 3 e dividere nondimeno il di sopra in due 3 fece a questomodo - Sopra un legno grosso un braccio , e lungo quanto la larghez-za della sola 5 ne commesse un altro di due pezzi 3 di maniera che conla grossezza sua alzava due terzi di braccio ; e negli estremi ambidue.benissimo confitti 3 e incatenati insieme facevano accanto al muro cia-scuna testa alta due braccia . E le dette due teste erano intaccate augna in modo 3 che vi si potesse impostare un arco di mattoni doppj,grosso un mezzo braccio , appoggiatolo ne’fianchi a i muri principali.
Questi due legni adunque erano con alcune incastrature a guisa di den-,ti in modo con buone spranghe di serro uniti 3 e incatenati insie-me ) che di due legni venivano a essere un solo. Oltre ciò 3 avendosotto il detto arco 5 acciocché le dette travi del palco non avessero areggere se non il muro dall’ arco in giù 3 e l’arco tutto il rimanente ;appiccò d’avvantaggio al detto arco due grandi staffe di ferro 3 che in-chiodate gagliardamente nelle dette travi da basso) le reggevano 3 e reg-gono di maniera 3 che quando per loro medesime non bastassero 3 sarebbeatto l’arco 3 mediante le dette catene stesse 3 che abbracciano il trave ;e sono due 3 una di qua 3 e una di là dalla porta di marmo ; a reggeremolto maggior peso , che non è quello del detto muro 3 che è di mat-toni 3 e grosso un mezzo braccio. E nondimeno fece lavorare nel det-to muro i mattoni per coltello 3 e centinaio) che veniva a pigner ne’canti 3 dove era il sodo 3 e rimanere più stabile . E in questa maniera 3mediante il buon giudizio di Benedetto 3 rimase la detta sala de’Du-gento nella sua grandezza 3 e sopra nel medesimo spazio 3 con un tra-mezzo di muro 3 vi si fece la sola 3 che si dice dell’orivolo » e 1’ udien-za) dove è dipinto il trionfo di Cammillo di mano del Salviati. Il soffit- Soffitto intagliato datato del qual palco fu riccamente lavorato 3 e intagliato da Marco del Marce dtl Tasso ,Tasso 3 Domenico , e Giuliano suoi fratelli l , che fece similmente quel-lo della sala dell’ orivolo 3 e quello dell’ udienza - E perché la dettaporta di marmo su da Benedetto fatta doppia 3 sopra 1’ arco della por-ta di dentro 3 avendo già detto del di fuori, fece una Giustizia di mar.mo a sedere con la palla del Mondo in una mano » e nell’ altra unaspada con lettere intorno ali’ arco , che dicono : Diligite juftitiam 3 quijudicatis terram . La quale opera tutta su condotta con maravigliosodiligenza 3 e artifizio. II medesimo alla Madonna delle grazie 3 che
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i Ycdi la nota in fine di questa Vita.