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Tomo primo.
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454
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454 Seconda Parte.

fogli tufi firn * *rchì- è poco suor d’Arezzo , facendo un portico , e una salita di scale di-^MarU^deU^Grll- nanz * a ^ a porta , nel portico mise gli archi sopra le colonne , e accan-tiefrejfr Arci.t.0 . to al tetto girò intorno intorno un architrave , fregio , e cornicione,e in quello fece per gocciolatolo una ghirlanda di rosoni intagliati dimacigno , che spettano in fuori un braccio e un terzo ; talmente chefra 1’ aggetto del frontone della gola di sopra, e il dentello , e uovo-

10 sotto il gocciolatolo , fa braccia due e mezzo , che aggiuntovi

11 mezzo braccio , che fanno i tegoli, fa un tetto di braccia tre intornobello , ricco, utile , e ingegnoso . Nella qual' opera è quel sito ar-tifizio , degno d’ esser molto considerato dagli artefici, che volendo ,che questo tetto spostaste tanto in fuori senza modiglioni, o menso-le , che lo reggestìno ; fece que’ lastroni, dove sono i rosoni intaglia-ti , tanto grandi, che la metà sola fportasse in fuori, e l’altra metà re-stasse murata di sodo; onde essendo così contrappesati, potettono reg-gere il resto, e tutto quello , che di sopra si aggiunse , come ha fattosino a oggi , senza disagio alcuno di quella fabbrica. E perché non vo-leva , che questo cielo apparisse di pezzi, come egli era ; riquadròpezzo per pezzo , d’ un corniciamento intorno, che veniva a far losfondato del rosone , che incastrato , e commesso bene a cassetta , uni-va F opera di maniera, che chi la vede , la giudica d’un pezzo tut-ta - Nel medesimo luogo fece fare un palco piano di rosoni messi d’oro ,che è molto lodato . Avendo Benedetto compero un podere suor diPrato, a uscire per la porta Fiorentina per venire in verso Firen-ze , e non più lontano dalla terra , che un mezzo miglio ; fece in sul-la strada maestra accanto alla porta una bellissima cappelletti, e in

Tìgttrt dittrra. una nicchia una nostra Donna col figliuolo in collo di terra, lavo-rata tanto bene , che così fatto senza altro colore è bella , quanto se sufi.se di marmo . Così fono due angeli , che sono a sommo per ornamen-to , con un candeliere per uno in mano . Nel dossale dell’ altare è unapietà con la nostra Donna, e s. Giovanni di marmo bellissimo . Lasciòanche alla stia morte in casa sua molte cose abbozzate di terra , e dìmarmo . Disegnò Benedetto molto bene , come si può vedere in alcunecarte del nostro libro. Finalmente d’ anni 54. si morì nel 1498. e suonorevolmente sotterrato in s. Lorenzo 1 ; e lasciò , che dopo la vitad’alcuni suoi parenti tutte le site facultà fustino della compagnia delBigallo.

Lavoratori di Ugn»- Mentre Benedetto nella sua giovanezza lavorò di legname, e

me concorrentidt Be- di commesso, furono suoi concor renti Laccio Cestini 2 gissero della Si-rràr,, e ì»o> ^noria di Firenze , il quale lavorò di commesso alcune cose d’avorio

molto

1 Al suo sepolcro > che è ne’ sotterranei i Dì Laccio Cellîni » che eseguì alcuneiella basilica di a. Lorenzo vicino a quello di fabbriche dì Chimcnti , o sia Clemente Ca-Donateli» , fu posta questi iscrizione : micia, hi parlato il Visiti qui addietro 1 cir-

Jutiana, & Benedillo Leonardi FF. te j j 6 .

De Magano & Juorum mcccczxxyiii.

V. il ?. Rie* tom.j. a cart.go.