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Tomo primo.
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458
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458 Seconda Parte.

alla volta fece una grata a mandorle di cordoni di bronzo naturalissimi,con ornamenti in certi luoghi d’alcuni festoni, e altre belle fantasie ,tutte notabili, e con molta pratica , giudizio, e invenzione condot-te . Dopo avendo Donatello per lo magistrato de’ Sei della mercan-zia fatto il tabernacolo di marmo, che è oggi dirimpetto a san Miche-le oratorio di esso Orlan michele , ed avendovi!! a fare un s. Tom-mafo di bronzo , che cercaste la piaga a Cristo ; ciò per allora_»non si fece altrimenti ; perché degli uomini, che avevano cotal cura ,alcuni volevano , che lo facesse Donatelle , e altri Lorenzo Ghiberti.Essendosi dunque la cola stata così insino a che Donato, e Lorenzovissero ; furono finalmente le dette due statue allogate ad Andrea , ilStatue btllijsime di quale fattone i modelli , e le forme , le gettò , e vennero tanto laide ,

• intere , e ben fatte , che fu un bellissimo getto 1 . Onde mestoli a ri-

nettarle , e finirle , le ridustè a quella perfezione , che al presentesi vede , che non potrebbe esser maggiore ; perché in s. Tommaso siscorge la incredulità , e la troppa voglia di chiarirsi del fatto j e inun medesimo tempo 1’ amore , che gli sa con bellissima maniera metterla mano al costato di Cristo : ed in esso Cristo , il quale con liberalissi-ma attitudine alza un braccio , e aprendo la veste , chiarisce il dubbiodell' incredulo discepolo , è tutta quella grazia , e divinità , per dircosì , che può l’arte dar a una figura . E s avere Andrea ambedue que-ste figure vestite di bellissimi, e bene accomodati panni, fa conoice-re s che egli non meno sapeva questa arte , che Donato , Lorenzo 2 ,e gli a ltri , che erano stati innanzi a lui ; onde ben meritò questa ope-ra d’ esser’ in un tabernacolo latto da Donato, collocata : e di esserestata poi sempre tenuta in pregio , e grandissima stima 3 - Laonde nonpotendo la fama di Andrea andar più oltre , né più crescere in quellaprofessione , come persona , a cui non bastava in una sola cosa essere ec-cellente , ma desiderava esser il medesimo in altre ancora ; medianteSi volgi alla fìtta- lo studio voltò 1’ animo alla pittura , e così fece i cartoni d’ una bat-** - taglia d’ignudi, disegnati di penna molto bene , per fargli di colore

Cartoni disegnati, in una facciata . Fece similmente i cartoni d’alcuni quadri di storie »e dopo gli cominciò a metter in opera di colori ; ma qual si fusse la ca-gione , rimasero imperfetti. Sono alcuni disegni di sua mano nel no-stro libro , fatti con molta pacienza , e grandissimo giudizio , infra !quali sono alcune teste di femmina con beli'arie, e acconciature dicapelli, quali per la sua bellezza Leonardo da Vinci sempre imitò. Son-vi ancora due cavalli con il modo delle misure , e contine da fargli dipiccioli grandi, che venghino proporzionati, e senza errori : e di ri-lievo di terra cotta è appresto di me una testa di cavallo ritratta dalTantico , che è cosa rara : ed alcuni altri pure in carta n’ ha il molto

reve-

i II peso di quelle due statue su libbre 2 Cioè lorenzo Ghiberti.

J 9 81. e Andrea ebbe per suo pagamento 47 ì Solo le pieghe de’panni son troppo to»-fiorini. de, come quelle d’Albcrto Duro, e fatte » oc-

chi .

con buon modo.

Disegni tutti squi-siti .