Invenzione dì fotmar impronti su li
faue de' merli .
Uso de' voti di cera
4 62 Seconda Parte.
di» ginocchia, gambe» braccia» e torsi. Dopo si cominciò al temposuo a tonnare le teste di coloro » che morivano, con poca spela ; onde sivede in ogni casa di Firenze sopra i cammini » usci » finestre , e cornicio-ni infiniti di detti ritratti » tanto ben fatti» e naturali, che pajono vivi •E da detto tempo in qua si è seguitato, eseguita il detto uso, che anoi è stato di gran comodità per avere i ritratti di molti » che si so-no posti nelle storie del palazzo del duca Cosimo • E di questo si devecerto aver grandissimo obbligo alla virtù d’ Andrea » che su de’ pri-mi 1 , che cominciaste a metterlo in uso.
Da questo si venne al fare immagini di più perfezione, non pure inFiorenza » ma in tutti i luoghi, dove sono divozioni, e dove concorro-no persone a porre voti » e come si dice, miracoli, per avere alcunagrazia ricevuto. Perciocché , dove prima si facevano o piccoli d'ar-gento » o in tavolucce solamente , ovvero di cera , e goffi affatto » si co-minciò al tempo d' Andrea a fargli in molto miglior maniera ; perchéavendo egli stretta dimestichezza con Orsino ceraiuolo, il quale in Fio-renza aveva in quell’ arte assai buon giudizio , gì’ incominciò a mostra-re , come poteste in quella farsi eccellente. Onde venuta l’occasio-ne per la morte di Giuliano de’ Medici, e per lo pericolo di Loren-zo suo fratello 2 , stato ferito in s. Maria del Fiore , fu ordinato dagliamici, e parenti di Lorenzo , che si facesse , rendendo della sua sal-vezza grazie a Dio , in molti luoghi l’immagine di lui. Onde Orsi-no , fra 1’ altre , con 1’ aiuto , e ordine d’ Andrea , ne condusse tredi cera grande quanto il vivo, facendo dentro l’ossatura di legname »come altrove si è detto 3 , e intestina di canne spaccate , ricoperte poidi panno incerato con bellissime pieghe , e tanto acconciamente , chenon si può veder meglio , né cosa più simile al naturale . Le teste poi ,mani, e piedi fece di cera più grossi , ma vote dentro » e ritratte dalvivo , e dipinte a olio con quelli ornamenti di capelli , e altre cose ,secondo che bisognava , naturali, e tanto ben fatti, che rappresen-tavano non più uomini di cera , ma vivissimi, come si può veder’ inciascuna delle dette tre , una delle quali è nella chiesa delle monachedi Chiarito in via di s. Gallo , dinanzi al crocifisso, che sa miracoli.E questa figura è con quel!' abito appunto , che aveva Lorenzo , quan -do ferito nella gola , e fasciato si fece alle finestre di casa sua perestèr veduto dal popolo , che là era corso per vedere se suste vivo »come desiderava , o se pur morto, per farne vendetta . La seconda fi-gura del medesimo è in lucco , abito civile , e proprio de’ Fiorenti-ni, e questa è nella chiesa de’ Servi alla Nunziata , sopra la parte mi-nore ,
I Fu de’ primi , ma non il primo ; perquesto pochi versi sopì* il Vasari medesimodice , che fi comincio al tempo fico a formanle teste de’ desunti ; perché quando mori ilBrunellesco su fatta la forma del suo viso sulcadavere, e messo il getto nel ricetto dell’
udienza degli operai di s. Maria del Fiore »il che seguì » quando il Vcrrocchio aveva12. anni .
2 Veggasi la Congiura de’Pazzi scrittamirabilmente dal Poiiziano •z Sopra a cart.i 2 3. e 1 î*.