Vita vi Pietro Perugino. 489
nuovo ! , e che fece credere agli artefici d’avere a estere maraviglio-so , ed eccellente . Veggon!! in questa opera alcune bellistìme teste divecchi » e similmente certe Marie, che restate di piago ere , conside-rano il morto con ammirazione, e amore straordinario ; oltreché vifece un paese , che fu tenuto allora bellissimo, per non si esser, ancoraveduto il vero modo di fargli, come si è veduto poi. Dictsi, cheFrancesco del Pugliese volle dare alle dette monache tre volte tantidanari, quanti elle avevano pagato a Pietro , e farne far loro una si-mile a quella di mano propria del medesimo , e che elle non vollonoacconsentire , perché Pietro disse , che ron credeva poter quella pa-ragonare . Erano anco suor della porta a’ Pinti nel convento de’frati(soldati molte cose di ma n di Pietro ; ma perché oggi la detta chiesa ,e convento fono rovinati, non veglio , che mi paja fatica , con questaoccasione , prima che io più oltre in questa Vita pioceda, dirne alcunepoche cose . Questa chiese dunque , la quale fu architettura d’Antoniodi Giorgio da benignano , era lunga braccia quaranta , e larga venti.A sommo , per quattro scaglioni, ovvero gradi si saliva a un piano dibraccia sci , sopra il qual era P altar maggiore con molti ornamenti dipietre intagliate ; e sopra il detto altare era posta con ricco ornamen-to una tavola , come si è detto 2 » di mano di Domenico Ghirlandaio.A mezzo la chiesa era un tramezzo di muro con una porta traforatadal mezzo in su , la quale mettevano in mezzo due altari, sopra cia-scuno de’ quali era , come si dirà , una tavola di maro di Pietro Peru-gino , e sopra la detta porta era un bellissimo Crocifislò di mano di Be-nedetto da Majano , messo in mezzo da una nostra Donna , e un s. Gio-vanni di rilievo : e dinanzi al detto piano dell' altare maggiore, ap-poggiandosi a detto tramezzo» era un coro di legname di noce, ed’ordine Dorico molto ben lavorato , e sopra la porta principale del-la chiesa era un altro coro, che posava sopra un legno armato » e disotto faceva palco» ovvero soffittato con bellissimo ipartimento » e conun ordine di balaustri , che faceva sponda al dinanzi del coro, cheguardava verso l’altar maggiore ; il qual coro era molto comodo perl'ore della notte ai frati di quel convento» e per fare loro particolariorazioni » e similmente per i giorni seriati. Sopra la porta principaledella chiesa » che era fatta con bellissimi ornamenti di pietra » e avevaun portico dinanzi in sulle colonne , che copriva insiti sopra la portadel convento , era in un mezzo tondo un san Giusto vescovo > in mezzoa due angeli» di mano di Ghetardo miniatore» molto bello; e ciòperché la detta chiese era intitolata a detto s. Giusto » e là entro siserbava da que’ frati una reliquia » cioè un braccio di esso Santo. Ali’Twi./. Q.q q en«
1 Questa pittura belliflima , e di maniera presente freschissima .non secca secondo il fare di Pietro, ma di , Vedi sopra a t»tt. 4}4.maniera pin grande, si conserva avelie di
Ne’ Cestisti estinti.
lor chiesa etiti eli: aqui fi descrive -