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Tomo primo.
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Jacopo Avanti Solo-gnest .

Sue pitture a frescorarissime .

incoltilo de flore segue la maniera Creca •

$04 Seconda Parte.

storia con un ornamento solo, che la ricigne attorno attorno. Nelquale ornamento pota dalla parte di sopra , quasi per fine , un par-timento di medaglie, nelle quali si crede , che siano ritratti di na-turale molti uomini segnalati di que’ tempi, ed in particolare mol-ti di que’signori della Scala; ma perché non se ne sa il vero, nonne dirò altro . Dirò bene , che Aldigieri mostrò in quest’opera d’ave.re ingegno, e giudizio , ed invenzione , avendo considerato tuttele cose , che si possono in una guerra d’importanza considerare. Ol-tre ciò il colorito si è molto bene mantenuto. E fra molti ritrattidi grandi uomini » e Etterati, vi si conosce quello di Messer Fran-cesco Petrarca -

Jacopo Avanzi pittore Bolognese su nell’ opere di questa salaconcorrente d’ Aldigieri, e sotto le sopraddette pitture dipinse , si-milmente a fresco, due trionfi bellissimi, e con tanto artifizio , e buo-na maniera , che afferma Girolamo Campagnuola, che il Mantegnagli lodava come pittura rarissima. Il medesimo Jacopo insieme conAldigieri, e Sebeto da Verona dipinse in Padova la cappella di s. Gior-gio , che è allato al tempio di siint’ Antonio, secondo che per lotestamento era stato lasciato da i marchesi di Carrara . La parte diso-pra dipinse Jacopo Avanzi : di sotto Aldigieri alcune storie di s. Lu-cia , ed un cenacolo : e Sebeto vi dipinse storie di s. Giovanni. Do-po tornati tutt’ e tre questi maestri in Verona dipinsero insieme incasa de’Conti Serenghi un par di nozze , con molti ritratti, ed abi-ti di que’tempi, che di tutte l’opere di Jacopo Avanzi fu tenutala migliore . Ma perché di lui è fatto menzione 1 nella vita di Nic-colò d’Arezzo per 1’ opere, che fece in Bologna a concorrenza diSimone, Cristofkno 2 , e (salasso pittori, non ne dirò altro in que-sto luogo.

In Venezia ne’ medesimi tempi su tenuto in pregio, sebbene. tenne la maniera Greca, Jacobello de Flore, il quale in quella cit-- tà fece opere assai, e particolarmente una tavola alle monache delCorpus Domini, che è posta nella lor chiese ali’ altar di s. Domeni-co . Fu concorrente di costui Giromin Mozzone 3 , che dipinse in Ve-nezia ,

1 Vedi la nota in fine di questa Vita .l Cristosano qui nominato secondo il Vi-dei ani nelle Vite de’ pittori Modenesi , fu diModona , ma secondo il Caldi > il Bumaldi.e il Masini , clic hanno scritto delle cose diBologna , fu Bolognese . Non dipinse in com-pagnia d’ Jacopo > e di Simone in questo luo-go , ma bensì > per quel che dice il Malvasiaivi ; nel chiostro di 5. Domenico »

3 Giromin Morzoni è nell’Abccedario pit-torico denominato Girolamo Mattoni , oMottoni nella prima edizione , ma in quelladel Guarirmi del 1753. in Venezia è dettoassolutamente Girolamo Mottone pittore Ve-neti ano } ma poi niente s’ aggiunge > se non

quello solamente, che ne dice il Vasari.Se fupittor Veneziano , stupisco , che non ne dicaparola il Ridolfi . Nel libro intitolato 11 fo-restiero illuminato , dove si descrivono le ra-rità di Venezia , stampato quivi nel 1740. acar.288. dove si descrive il monastero di s. E-lena de’ PP.Olivetani, restaurato prima da A-lessandro Borromeo , e poi da Tommaso Ta-lenti amendue Fiorentini , sì fa memoria del-le pitture di Jacopo Moranzone ; ma ne il Ri-dolfi, nè il P. Orlanti! non ne riportano nè puril nome ; solamente questo ultimo riporta lenotizie di Pietro Francesco Morazzone pitto-re Milanese . In questa oscurità > e confusionedi cose non so , che dire ,