Band 
Tomo secondo.
Seite
7
JPEG-Download
 

Vita di Lionardo da Vinci. 7

Dieesi , che il priore di quel luogo sollecitava molto importuna-mente Lionardo, che finisse l'opera, parendogli strano veder taloraLionardo starsi un mezzo giorno per volta astratto in considerazione :e arebbe voluto, come faceva dell' opere , che zappavano nell' orto ,eh’egli non aveste mai fermo il pennello. £ non gli bastando questo ,se ne dolse col duca , e tanto lo rinfocolò , che fu costretto a mandar perLionardo, e destramente sollecitargli l'opera , mostrando con buon JxlU fee-

modo , che tutto faceva per l’importunità del priore . Lionardo , cono- ea iS ,ue * m f r * u lo

_ , „ . .. il/- , morde c»n tngegn» •

scendo 1 ingegno di quel principe esser acuto , e discreto , volle ( quelche non avea mai fatto con quel priore ) discorrere col duca larga-mente sopra di questo • Gli ragionò aliai dell' arte , e lo fece capace ,che gl’ ingegni elevati, talor che manco lavorano, più adoperano, cer-cando con la mente l'invenzioni, e formandosi quelle perfette idee, chepoi esprimono , e ritraggono con le mani da quelle già concepiate nell’intelletto. E gli soggiunse , che ancor gli mancava due teste da fare,quella di Cristo , della quale non voleva cercare in terra , e non po-teva tanto pensare, che nella immaginazione gli paresse poter concepirequella bellezza, e celeste grazia , che dovette essere in quella della divi-nità incarnata • Gli mancava poi quella di Giuda , che anco gli mette-va pensiero, non credendo potersi immaginare una forma da esprimereii volto di colui, che dopo tanti benefizj ricevuti, aveste avuto 1’ani-mo sì fiero, che si soste risi«luto di tradir il suo Signore , e creatordel Mondo ; pur, che di questa seconda ne cercherebbe , ma che alla fi-ne non trovando meglio , non gli mancherebbe quella di quel prioretanto importuno, e indiscreto. La qual cosa mosse il duca maravi-gliosamente a riso , e disse , eh’ egli avea mille ragioni. E così il po-vero priore confuso , attese a sollecitar l’opera dell’ orto , e lasciò starLionardo , il quale lini bene la testa del Giuda , che pare il vero ri-tratto del tradimento, e inumanità . Quella di Cristo rimase , comesiè detto , imperfetta 1 . La nobiltà di questa pittura , sì per il compo-nimento , sì per essere finita con una incomparabile diligenza , fecevenir voglia al re di Francia di condurla nel regno , onde tentò perogni via se ci fosse stato architetti, che con travate di legnami, e diferri l’avessero potuta armar di maniera , eh’ ella si fosse condotta sal-va , senza considerare a spesa, che vi si fosse potuta fare , tanto la desi-derava . Ma l’esser fatta nel muro fece , che sua Maestà se ne portò lavoglia , ed ella si rimase a’Milanesi - Nel medesimo refettorio, men-tre che lavorava il cenacolo , nella testa, dove è una Passione di manie- Ritratti divini.ra vecchia, ritrasse il detto Lodovico con Massimiliano foo primoge-nito , e dal!’ altra parte la ducheslà Beatrice con Francesco altro suofigliuolo , che poi furono amendue duchi di Milano , che sono ritratti

divi-

i Dello stato presente di questo e 2x8. e una nota in fine di questamaravigliosissitno cenacolo, veggansi Vita .le note alla detta lettera a cart, x8z.