Band 
Tomo secondo.
Seite
9
JPEG-Download
 

Vita di Lionàrdo da Vinci. 9

ben ragionato dell’ arte , e de' muscoli, e nervi, e vene, e con tan-ta diligenza d’ogni cosa l . Come anche sono nelle mani di N. N. pittorMilanese alcuni scritti di Lionàrdo, pur di caratteri scritti con lamancina a rovesoio , che trattano della pittura, e de’modi del dise-gno , e colorire . Costui non è molto , che venne a Fiorenza a veder-mi , desiderando stampar quest’ opera , e la condusse a Roma per dargliesito , nè so poi, che di ciò sta seguito . E per tornare alle opere diLionàrdo ; venne al suo tempo in Milano il re di Francia ; onde pre-gato Lionàrdo di far qualche cosa bizzarra, fece un lione , che cammi-nò parecchi pasti, poi s’aperse il petto , e mostrò tutto pieno di gi-gli . Prese in Milano Salai Milanese per suo creato 2 , il qual era va-ghissimo di grazia , e di bellezza, avendo belli capelli, ricci, e ina-nellati , de’ quali Lionàrdo st dilettò molto : e a lui insegnò molte cosedell’ arte , e certi lavori, che in Milano si dicono essere di Salai, fu-rono ritocchi da Lionàrdo - Ritornò a Fiorenza , dove trovò , che ifrati de’Servi avevano allogato a Filippino l’opere della tavola dell’altar maggiore della Nunziata ; per il che fu detto da Lionàrdo , chevolentieri avrebbe fatta una simil cosa. Onde Filippino inteso ciò,come gentil persona , eh’ egli era , se ne tolse giù , e i frati, perchéLionàrdo la dipignesse , se lo tolsero in casa , facendo le spese a lui ,e a tutta la sua famiglia ; e così li tenne in pratica lungo tempo, nèmai cominciò nulla . Finalmente fece un cartone dei.trovi una nostraDorma, e una sant’Anna con un Cristo, la quale non pure fece ma-ravigliale tutti gli artefici; ma finita,eh’ella fu, nella stanza dura-rono due giorni d’ andare a vederla gli uomini, e le donne , i giova-ni , e i vecchi , come si va alle feste solenni, per veder le maravigliedi Lionàrdo , che fecero stupire tutto quel popolo ; perché si veaevanel viso di quella nostra Donna tutto quello, che di semplice, e dibello, può con semplicità , e bellezza dare grazia a una madre diCristo, volendo mostrare quella modestia» e quella umiltà , eh’è inuna vergine contentissima d’allegrezza del vedere la bellezza del fiiofigliuolo , che con tenerezza sosteneva in grembo ; mentre eh’ ella cononestissima guardatura a bastò scorgeva un s. Giovanni piccol fanciullo,P.JJl

x Nel Trattato della pittura li-br.2. cap. 19. dell’ altre volte ram-mentato Lomazzo si legge , doveparla de’ cavalli : „ Leonardo prin-„ cipalmente ne disegnò gran parte,

„ il quale in questa parte è stato prin-„ cipale fra i moderni : e fra gli an-„ tichi forse ha superato Nealce .

Lo stesso Lomazzo nel Tratta-to della pittura &c. libr. 2. cap. 14.dice d'aver letto un libro di Leo»

B che

nardo fatto a istanza di LodovicoSforza Duca di Milano, sopra la ce-lebre quistione se sia più nobile lapittura, o la scultura,e che era scrit-to con la mano manca. Volle direscritto a rovescio, come stanno i ca-ratteri di getto nelle stamperie.

2 Creato, cioè allievo, voce usa-ta spesso dal Vasari. Oggi è in boccade’ Napoletani comunemente.

Scrìve caratterimancini .

Leene fermato , checamminò , e poi aper-se il petto pieno di gi-gli.

Torna a Tiorenza , efa un cartone d‘ unatavola .