zoo Terza Parte.
curarsi del lavoro d’Arezzo , o del danno , che faceva a (Zio. An-tonio suo mallevadore , avendo avuto più di cento cinquanta scudi,si partì di notte , e facendo la via di Pesaro » se n' andò a Vene-"Dìsegno fatto di Mar. z \ z - t dove essendo da M. Pietro Aretino trattenuto , gli disegnò inteser Aretine . una carta, che poi fu stampata, un Marte , che dorme con Vene-re , e gli Amori, e le Grazie , che lo spogliano , e gli traggono laVam trancia, e sìa- corazza 1 . Da Venezia partito , se n’ andò in Francia , dove fu con" Re ’ molte carezze dalla nazione Fiorentina ricevuto . Quivi fatti alcu-
ni quadri, che poi furono posti in Fontanableo nella galleria , glidonò al Re Francesco» al quale piacquero infinitamente, ma mol-to più la presenza, il parlare, e la maniera del Rosso, il qual’era grande di persona, di pelo rosso, conforme al nome, ed intutte le sue azioni grave , considerato, e di molto giudizio . Il ReEtte provvisione adunque avendogli subito ordinato una provvisione di quattrocentograffa dal Re, e so. f cu di , e donatogli una casa in Parigi, la quale abitò poco , per\^tùne’ìtfiiblriehtl* àrsi il più del tempo a Fontanableo, dove aveva stanze , e viveada signore ; lo fece capo generale sopra tutte le fabbriche , pitture ,ed altri ornamenti di quel luogo ; nel quale primieramente diedeil Rosso principio a una galleria sopra la bassa corte, facendo disopra non volta , ma un palco , ovvero soffittato di legname , conbellissimo fpartimento . Le facciate dalle bande fece tutte lavoraredi stucchi, con partimenti bizzarri, e stravaganti, e di più sortecornici intagliate con figure ne’ reggimenti grandi, quanto il na-turale , adornando ogni cosà sorto le cornici, fra 1’un reggimen-to, e 1’ altro , di festoni di stucco ricchissimi, e d’ altri di pittu-ra , con frutti bellissimi, e verzure d’ ogni sorta. E dopo in un va-no grande fece dipignere col suo disegno ( se bene ho inteso ilvero} circa ventiquattro storie a fresco, credo, de i fatti d’A-lessandro Magno, facendo esso , come ho detto , tutti i disegni,che furono d’ acquerello, e di chiaro scuro. Nelle due testate diquesta galleria sono due tavole a olio , di sua mano disegnate, edipinte di tanta perfezione , che di pittura si può vedere pocomeglio ; nel!' una delie quali è un Bacco , ed una Venere , fatti conarte maravigliosa, e con giudizio . E' il Bacco un giovinetto nudotanto tenero , delicato , e dolce , che par di carne veramente , eVescrtiiont delle pit- palpabile, e piuttosto vivo, che dipinto. E intorno a esso sonoture di iontanaHt » alcuni vasi finti d'oro, d’ argento , di cristallo , e di diverse pietrefinissime, tanto stravaganti, e con tante bizzarrie attorno , cheresta pieno di stupore chiunque vede quest’ opera con tante inven-zioni .
i Questo disegno su intagliato in dell' autore e molte si ritrovanorame ed è una bella carta , come nella raccolta di stampe della libre-anche molti altri disegni, e pit- ria Corsini, come le Deità intaglia-ture del Rosso furono in quei tem- te da Jacopo Caraglio , e 1 ’ adora-pi incisi in rame, ma senza il nome zsone de' Magi nominata a c. 2517.