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Tomo secondo.
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Vita di Francesco Mazzuoli. 337signor dueaO.t avio » che Io tiene in gran conto» per la virtù diGirolamo » il q vale non ha punto degenerato dal suo parente Fran-cesco nell’ esser e eccellente pittore , e cortese , e gentile oltremodo ; e perché a ncor vive» si vedono anco uscire di lui alti e operebellissime » che ha tuttavia fra mano . Fu amicissimo del detto Fran-cesco M. Vincenzo Caccianimicì 1 » gentiluomo Bolognese , il qualedipinse» e s’ingegnò d’imitare » quanto potè il più» la manierad’eflo Francesco Mazzuoli. Costui coloriva benissimo » onde quellecose » che lavor ò per suo piacere » e per donare a diversi Signori »ed amici suoi » sono in vero dignissime di lode ; ma particolarmen-te una tavola a olio » eh’ è in sen Petronio alla cappella della seafamiglia 2 » dentro la quale è la decollazione di san Gio-batista 3 .Morì questo virtuoso gentiluomo » di mano dei quale seno alcunidisegni nel nostro libro molto belli, Fanno 1542.

f.IIl. V v VITA

1 FrancescoCaccianimici su sco-lare del Primaticcio . Di esso parlail Vasari a c. 302. in questo tomo .

2 Ora passata nella famiglia Fan-tuzzi , che il P. Oriundi chiamoFlefantuzzi nel suo Abecedario,dove parlasti Francesco Cacciani,mici. Vincenzio poi su gentiluo-

mo Bolognese. L’Accademico A-

scoso nelle pitture di Bologna,do-ve parla di s. Petronio, attribuiscea questo Vincenzio quel che il Va-sari attribuisce a Francesco.

3 Un’ altra tavola con la decol-lazione di s. Gio. Batista è nellachiesa quinta di s. Stefano , ma dimiglior maniera.

Vìncente Cardani •mia Bolognesi imitiIti maniera del Par-migiano , e dipinse ,e disegni affai iene »