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Tomo secondo.
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Vita di fra Giocondo, ed altri. 361Pavia , e così anco Mess. Giulio, le quali teste fono in Verona appres-so degli eredi loro. Al priore di s. Giorgio dipinse un quadro d 1 unanostra Donna , che , come buona pittura , è stato poi sempre » e stanella camera de' Priori. In un quadro dipinse la trasformazione^.d’Atteone in cervo per Brunetto maestro d’ organi, il quale la donòpoi a Girolamo Cicogna eccellente ricamatore, ed ingegnere delvescovo Ghiberti, ed oggi l’ha Mess. Vincenzio Cicogna suo figliuolo-Disegnò Giovanni tutte le piante dell’ anticaglie di Verona, e gli Disegno tutte l'unti-archi trionfali, ed il Colosseo, riviste dal Falconetto 1 architettore ^'n*^* 0 ** *****Veronese , per adornarne il libro dell’antichità di Verona , le quali favea scritte, e cavate da quelle proprie Mess. Torello Saraina, che poimise in stampa il detto libro, che da Giovanni Caroto mi fu mandatoa Bologna ( dove io allora faceva 1 ’ opera del refettorio di s. Michelein Bosco ) insieme col ritratto-del reverendo P.don Cipriano da Ve-rona , che due volte fu Generale de’ Monaci di Monte oliveto , ac-ciò io me ne servisti, come feci, in una di quelle tavole ; il qualeritratto mandatomi da Giovanni, è oggi in cala mia in Fiorenza,con altre pitture di mano di diversi maestri. Giovanni finalmented’ anni 60. in circa , essendo vivuto senza figliuoli, e senza ambizio-ne, e con buone facoltà , si morì, essendo molto lieto per veder c Morì lasciando «ttì*alcuni suoi discepoli in buona riputazione , cioè Anselmo Cantieri *, "" a ^ ,evt -e Paolo Veronese, c’ oggi lavora in Venezia , ed è tenuto buonmaestro 3 . Anselmo ha lavorato molte opere a olio, e in fresco, eparticolarmente alla Soranza in sul Tesino, e a Castelfranao nel pa-lazzo de’Soranzi, ed in altri molti luoghi, e più che altrove in Vi-cenza - Ma per tornare a Giovanni, fu sepolto in $. Maria dell' Or-gano , dove aveva dipinto dì sua mano la cappella .

Francesco Torbido, detto il Moro, pittore Veronese, impa- 11 Mero impari ìrò i primi principj dell’arte, essendo ancor giovinetto, da Gior - princìpi dell’ arte degionedaCastelsranco, il quale imitò poi sempre nel colorito, enella morbidezza • Ma estendo il Moro appunto in su l’acquistare,venuto a parole con non so chi, Io conciò di maniera, che fu forza-to partirsi di Venezia , e tornare a Verona , dove dismessa la pit-tura , per essere alquanto manesco, e praticare con giovani nobili,siccome colui, eh’era di bonilîîme creanze, stette senza eserci-tarsi un tempo ; e così praticando , fra gli altri, con i conti Sanbo-nifazj, e conti Giusti, famiglie illustri di Verona, si fece tanto

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i Di questo valentuomo si parla lo Cagliari allora giovane , e peròpoco più sotto distesamente . poco di lui potè dire il Vasari, fuo-

1 Anselmo Carnieri Veronese ri che accennare il tuo maestro,su bravo pittore , perché lavo- Il P. Orlandi nell’Abecedario, erò molto con Paolo Veronesi^, , il cavai. Ridolfi nella Vita d' elioa cui ajutò nell’ opere grandi ; on- Paolo lo fanno scolare d' Antoniode la fama di Paolo oscurò la sua . Badile .

3 Questi è il celebratissimo Pao,