362 Terza Parte.
loro domestico, che non solo abitava le caie loro 9 come se in quel-le fosse nato, ma non andò molto , che il conte Zenovello Giusti glidiede una sua naturale figliuola per moglie , dandogli nelle propriecase un appartamento comodo per lui, per la moglie, e per li figli»che gli nacquero. Dicono, che Francesco stando a i servigi di queifignori, portava sempre il lapis nella scarsella, ed in ogni luogo ,dove andava , pur che n’ aveste agio , dipigneva qualche testa , oaltro sopra le mura > perché il detto conte Zenovello , vedendolotanto inclinato alla pittura, alleggeritolo d’altri negozj, fece, co-me generoso Signore , eh’egli si diede tutto ali’ arte ; e perché eglisi era poco meno, che scordato ogni colà, si mise, col savore diin Verona tirato dal detto Signore , sotto Liberale, allora sàmolo dipintore» e minia-si”"’ , -vi s'applico tore . e cos ì non lasciando mai di praticare col maestro , andò tan-f jl c . to di giorno in giorno acquistando, che non lolo li risvegliarono in
lui le cose dimenticate , ma n’ ebbe in poco tempo acquistate tantodell’altre, quante bastarono a farlo valentuomo. Ma è ben vero,imitò Liberale, ma sebbene tenne semprela maniera di Liberale, imitò nondime-no nella morbidezza, e colorire sfumato, Giorgione suo primo pre-cettore , parendogli, che le cose di Liberale, buone per altro ,avessero un poco del secco. Liberale adunque , avendo conosciutoil bello spirito di Francesco » gli pose tanto amore, che venendo amorte , lo lasciò erede del tutto , e l’amò sempre come figliuolo ;e così morto Liberale, e rimalo Francesco nell’avviamento , fecemolte colè, che sono per le case private ; ma quelle , che sopra l’al-tre meritano estere commendate , e sono in Verona , sono primie-ramente la cappella maggiore del duomo, colorita a fresco, nellavolta della quale sono in quattro gran quadri la Natività della Ma-donna , la Presentazione al Tempio , ed in quello di mezzo » chepare , che sfondi, sono tre angeli in aria, che scortano ali’ insù ,e tengono una corona di stelle per coronar la Madonna , la qualeè poi nella nicchia , accompagnata da molti angeli , mentre è as-sunta in cielo, e gli Apostoli in diverse maniere , ed attitudiniguardano in su » i quali Apostoli sono figure il doppio più , che il- , . naturale. E tutte queste pitture furono fatte dal Moro col disegno
ro sopra i disegni di di Giulio Romano, come volle il vescovo Gio. Matteo Giberti, chefece fare quest’opera , e su, come si è detto, amicissimo del dettoGiulio. Appresto dipinse il Moro la facciata della casa de’ Mannelli,sondata sopra la spalla del ponte nuovo ; e la facciata di Torello Sa-rtoria dottore , il qual fece il sopraddetto libro delle antichità di Ve-Nel Friuli dipinse similmente a fresco la cappella maggiore
colorì all'uso di Gior-gione .
Lasciato erede da Li-berale .
Varie sue opere.
Giulio Romano,
rona
della badia di Rosazzo per lo vescovo Gio. Matteo , che 1’ avevain commenda » e riedificò » come signor da bene , e veramente reli-gioso , estèndo stata empiamente lasciata , come le più si ritrovanoestere, in rovina da chi avanti a lui l’aveva tenuta in commenda , ei
atte-