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Tomo secondo.
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Vita di fra Giocondo* ed altri,atteso a trarne 1 'entrate , senza lanciere un picciolo in servigio diDio, e della chiesa . A olio poi dipinse il Moro in Verona , e Ve-nezia teolte cose ; e in s. Maria in Organo fece nella facciata primale figure, che vi fono a fresco, eccetto l’Angelo Michele , e l’An-gelo Rasaello , ohe sono di mano di Paolo Cavazzuola 1 , e a olio fecela tavola della detta cappella , dove nella figura d' un s. Jacopo ri-trasse M. Jacopo Fontani , che la fece fare, oltre la nostra Donna,ed altre bellissime figure ; e sopra la detta tavola , in un femicircologrande, quanto il foro della cappella, fece la Trasfigurazione delSignore, e gli Apostoli a basso » che furono tenute delle migliorifigure, che mai facesse - In s- Eufemia alla cappella de' bombardierifece in una tavola s. Barbara in aria , e nel mezzo » e da basso un_sant’Antonio con la mano alla barba , che è una bellissima testa, edali’altro lato un s. Rocco similmente tenuto bellissima figura ; ondemeritamente è tenuta quest’ opera, per lavorata con estrema dili-genza , ed unione di colori. Nella Madonna della Scala ali’ altaredella Santificazione , fece un s. Bastiano in un quadro a concorren-za di Paolo Cavazzuola , che in un altro fece un s Rocco , e dopofece una tavola , che fu portata a Bagolino, terra nelle montagnedi Brescia . Fece il Moro molti ritratti ; e nel vero le sue teste sono j r ; tratt i fabelle a maraviglia , e molto somigliano coloro, per cui son fatte - In tifino am*r*vi$ltKVerona ritrasse il conte Francesco Sanbonisazio, detto per la gran- b'M •dezza del corpo , il Conte lungo, ed uno de’ Franchi, che su una testastupenda . Ritrasse anco Mcss Girolamo Verità ; ma perché il Moroera anzi lungo nelle sue cose , che no , questo fi rimase imperfetto ;ma nondimeno così imperfetto è appresso i figliuoli di quel buon Si-gnore • Ritrasse anco , oltre molti altri, Monsig. de’Martini Vene-ziano , cav. di Rodi, ed al medesimoYendè una testa maravigliosaper bellezza , e bontà , la quale aveva fatta molti anni prima, perritratto d’un gentiluomo Veneziano , figliuolo d’ uno allora capita-no in Verona ; la qual testa , per avarizia di colui, che mai non lapagò, si rimase in mano del Moro, che n’accomodò detto Monsig.

Martini, il quale fece quello del Veneziano mutare in abito di pe-coraio , o pastore , la qual testa, che è così rara » come qualsivogliauscita da altro artefice , è oggi in casa degli eredi di detto Monsi-gnore , tenuta » e meritamente, in somma venerazione. Ritrassein Venezia messi Alessandro Contarino, procuratore di s Marco , eprovveditore dell’ armata ; e messer Michele Sanmichele, per un suocarissimo amico, che portò quel ritratto ad Orviéto » ed un altro sidice, che ne fece del medesimo messi Michele architetto, che è oraappresso messi Paolo Ramusio, figliuolo di messi Gio.Batista z Ritrasseil Fracastoro celebratissimo poeta , ad instanza di Monsig. Giberti,

Z z 2 che lo

i Si parla poco appresso più a 2 Gio. Batista Ramusio Scritto-lungo di questo Cavazzuola. re celebre di viaggi.