Z72 Terza Parte.
quale opera , per colà in fresco, è molto ben disegnata , e condot-ta . Nella volta poi di fuori, che è tutta messa a oro , dipinse incerti tondi i quattro Evangelisti, e ne i pilastri dentro, e fuorifece varie figure di Santi, e fra 1' altre santa Elisabetta del terzoordine di s. Francesco , sant’ Elena , e santa Caterina , che sono fi-gure molto belle, e per disegno , grazia, e colorito molto loda-te . Quest’ opera dunque può far sede della virtù di Domenico, edella magnificenza di quel cavaliere. Morì Domenico molto vec-chio , e fu sepolto in san Bernardino 5 dove sono le dette opere disua mano, lasciando erede delle facoltà , e della virtù sua France-Trancpsco suo folio &o Morone suo figliuolo ; il quale avendo i primi principi dell’migliore in pittura arte apparati dal padre j s’affaticò poi di maniera , che in pocodel padre . tempo riuscì molto miglior maestro , che il padre stato non era ,
come 1 ’ opere , che fece a concorrenza di quelle del padre , chia-ramente ne dimostrano . Dipinse adunque Francesco sotto l’operadi suo padre , ali’ altare del Monte , nella chiesa detta di s. Bernar-dino » a olio s le portello i , che chiuggono la tavola di Liberale»nelle quali dalla parte di dentro fece in una la Vergine» e nell’altra fan Gio. Evangelista » grandi quanto il naturale , e bellissiminelle facce» che piangono» ne i panni» e in tutte l’altre parti.Nella medesima cappella dipinse a basso nella facciata del muro ,che sa capo al tramezzo , il miracolo » che fece il Signore de i cin-que pani, e due pesci » che saziarono le turbe » dove sono molte fi-gure belle , e molti ritratti di naturale ; ma sopra tutte è lodato uns. Giovanni Evangelista » che è tutto svelto » e volge le reni in par-te al popolo - Appresso fece nell’ istesso luogo allato alla tavola » neivani del muro » al qual’ è appoggiata , un s. Lodovico vescovo » efrate di s. Francesco» e un’altra figura. E nella volta in un ton-do che sora » certe teste , che scortano ; e queste opere tutte sonooperi di costui loda- molto lodate da i pittori Veronesi . Dipinse nella medesima chiesa ,te da'pittori Vere - fra questa cappella» e quella de’ Medici » ali’ altare della Croce ,n ‘s*' dove sono tanti quadri di pittura » un quadro» che è nel mezzo so-
pra tutti , dov’ è Cristo in Croce » la Madonna » e s. Giovanni » cheè molto bello ; e dalla banda manca di detto altare » dipinse in unaltro quadro » che è sopra quello del Carota » il Signore » che lava ipiedi agli Apostoli, che stanno in varie attitudini, nella qual’ ope-ra » dicono» che ritrasse questo pittore se stesso in figura d' uno,che serve a Cristo a portar l’acqua . Lavorò Francesco alla cappellade gli Emilj nel duomo un s. Jacopo > e s. Giovanni » che hannoin mezzo Cristo , che porta la croce ; e fono queste due figure di
tanta
' i Al presente questi sportelli guarigione della suocera di s. Pie-non vi sono più, ne la tavola di Li- tro, in luogo della quale è una co-berale , anzi nè pur quella di Pao- pia.so Veronese, che rappresentava la