Vita di fra Giocondo, îd altri. 373
tanta bellezza, e bontà , quanto più non si può desiderare . Lavo-rò il medesimo molte cose a Lonico , in una badia de' Monaci diMonte oliveto, dove concorrono molti popoli a una figura dellaMadonna, che in quel luogo fa miracoli affai. Estèndo poi Fran-cesco amicissimo, e come fratello, di Girolamo da i Libri 1 , pit-tore , e miniatore, presero a lavorare insieme le portello degli or- Portelle degli or-gani di santa Maria in organo, de’ frati di Monte oliveto in una •delle quali fece Francesco nel di fuori un s. Benedetto vestito dibianco, e s. Gio-Evangelista : e nel di dentro Daniello, e Ifaiaprofeti, con due angioletti in aria, e il campo tutto pieno di bel-lissimi paesi . E dopo -dipinse l'ancona 2 dell' altare della Musetta»facendovi un a. Piero, e un s. Giovanni, che fono poco più d’unbraccio d’ altezza , ma lavorati tanto bene , e con tanta diligenza »che pajono miniati ; e gl’intagli di quest’ opera fece fra Giovannida Verona , maestro di tarsie , e d’intaglio . Nel medesimo luogodipinse Francesco nella facciata del coro due storie a fresco, cioèquando il Signore va sopra l’asina in Jerufalem , e quando sa ora-zione nell’ orto ; dove sono in disparte le turbe armate , che gui-dare da Giuda, vanno a prenderlo. Ma sopra tutte è bellissima lasagrestia in volta , tutta dipinta dal medesimo, eccetto il sant’ An- Pimre j t i[ a y-tonio battuto dai demonj, il quale si dice, estere di mano di Do -stia di santa Mariamenico suo padre. In questa sagrestia dunque , oltre il Cristo , che in cr S ar10 •è nella volta , ed alcuni angioletti, che scortano ali’ insù , fece nel-le lunette diversi Papi, a due a due per nicchia, in abito ponti-ficale , i quali sono stati dalla religione di s. Benedetto assunti alPontificato. Intorno poi alla sagrestia, sotto le dette lunette dellavolta , è tirato un fregio alto quattro piedi, e diviso in certi qua-dri , ne i quali sono in abito monastico dipinti alcuni Imperadori,
Re , Duchi, ed altri Principi, che lasciati gli Stati, e principati ,che avevano , si sono fatti monaci ; nelle quali figure ritrasse Fran-celco del naturale molti dei monaci, che mentre vi lavorò, abita-rono , o furono per passàggio in quel monastero ; e fra essi vi fo-no ritratti molti novizj, ed altri monaci d’ogni sorta, che sonobellissime teste, e fatte con molta diligenza. E nel vero fu allora,per questo ornamento, quella la più bella sagrestia , che fosse in tut- Sagrestia , che perta Italia , perché , oltre alla bellezza del vaso ben proporzionato, edi ragionevole grandezza, e le pitture dette , che sono bellissime , A/ mvi è anco da basto una spalliera di banchi lavorati di tarsie , e d’in-taglio , con belle prospettive , così bene , che in que’ tempi, eforse anche in questi nostri, non si vede gran sotto meglio ; percioc-ché fra Giovanni da Verona, che fece quell’ opera, fu eccellen-tissimo
1 Di Girolamo de’ Libri, e di 2 Questa tavola dell’ altare è sta-suo padre parla il Vasari poco più ta levata, e postevi altre pitture.sotto.