Vita vr fra Giocohdo , eb aitxi. 379
nascere nella varietà degli ordini dell’architettura » sì innamorò i u ; £ { comaro lo f Adi lui per sì fatta maniera, che tiratoselo in casa, ve lo tenne ono- etvtin casa, e io fo-ratameli te 31. anno , che tanto su il rimanente della vita di 6 io. Ma- à- a Roma .ria , il quale in detto tempo operò molte cose con detto M. Luigi ;il quale desideroso di vedere 1 ’anticaglie di Roma in fatto, come1 ' aveva vedute ne i disegni di Gio. Maria, menandolo seco, sen’ andò a Roma ; dove avendo costui sempre in sua compagnia, vol-le vedere minutamente ogni cola . Dopo tornati a Padova 5 si mise ma-no a fare col disegno , e modello di Falconetto la bellissima , e orna- Loggia fatta da Tal-rissima loggia » che è in cala Cornara , vicina al Santo, per far poi eonettoa Padova .il palazzo , secondo il modello fatto da messer Luigi steste» ; nellaqual loggia è scolpito il nome di Gio. Maria in un pilastro . Fece ilmedesimo una porta Dorica molto grande, e magnifica al palazzo porta Verità alfa-del capitano di detta terra , la qual porta, per opera schietta , è lano del capitano.molto lodata da ognuno . Fece anco due bellissime porte della cit-tà , 1 ’ una detta di s. Giovanni , che va verso Vicenza, la qual’ èbella , e comoda per li soldati, che la guardano ; e 1 ’ altra su portaSavonarola , che fu molto bene intesa . Fece anco il disegno , e mo-dello della chiesa di santa Maria delle Grazie de’ frati di san Do-menico S e la sondò ; la qual’ opera , come si vede dal modello , ètanto ben fatta , e bella, che di tanta grandezza non si è forseveduto insino a ora una pari in altro luogo . Fu fatto dal medesimo ilmodello d’ un superbissimo palazzo al sig. Girolamo Savorgnano, nel Modelle dì mpalat-fortissimo suo castello d’Usopo nel Friuli, che allora fu sondato *■» perii Savergna-tutto, e tirato sopra terra ; ma morto quel signore , si rimase in ne *quel termine senza andar più oltre ; ma se questa fabbrica si fos-se finita , sarebbe stata maravigliose. Nel medesimo tempo andòFalconetto a Fola d’ Istria solamente per disegnare , e i\ jtndò a Trla perdì-
teatro 3 anfiteatro , e arco 3 che è in quella città antichissima j e su st&nare l'anfiteatro »questi il primo, che disegnaste teatri , e anfiteatri, e trovasse lepiante loro ; e quelli 3 che si veggono 3 e massimamente quel di Ve-rona 3 vennero da lui 3 e furono fatti stampare da altri sopra i suoidisegni. Ebbe Gio. Maria animo grande 3 e come quelli, che nonaveva mai fatto altro 3 che disegnare cose grandi antiche 3 null’al-tro desiderava 3 se non che se gli.presentasse occasione di fer cose si-mili a quelle in grandezza 3 e talora ne faceva piante 3 e disegni conquella stessa diligenza 3 che avrebbe satt03se si avessero avuto a metterein opera subitamente ; e in questos per modo di dire , tanto si perde-va 3 che non si degnava di far disegni di case private di gentiluomini ,uè per villa 3 nè per le città 3 ancorché molto ne suste pregato . Fumolte volte Gio. Maria a Roma 3 oltre le dette di sopra s onde aveatanto famigliare quel viaggio 3 che per ogni leggiera ^castone,quando era giovane , e gagliardo 3 si metteva a farlo ; e affini 3 cheancor vivono 3 raccontano 9 che venendo egli un giorno a contese
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