Vita di tra Giocondo, ed altri. 3S1del detto messer Luigi Cornaro, che s amò sèmpre, come fratello ,anzi quanto se stesso ; e acciocché non fossero i corpi di coloro inmorte separati, i quali aveva congiunti insieme con gli animi 1 ’ ami-cizia , e la virtù in questo Mondo, aveva disegnato esse messer Lui-gi , che nella sua stessa sepoltura , che si dovea fare , fosse ripostoinsieme con esse seco Gio. Maria, e il facetissimo poeta Ruzzan-te , che fu suo famigliarissimo » e viste , e morì in casa di lui ; maio non so, se poi coiai disegno del magnifico Cornaro ebbe estòlto .
Fu Gio. Maria bel parlatore, e molto arguto ne’motti, e nella M p*rl*tcre,conversazione affabile, e piacevole, intanto che il Cornaro aster-mava , che de’ motti di Gio- Maria si sarebbe fatto un libro intero ;e perché egli viste allegramente , ancorché suste storpiato delle got-te , gli durò la vita insino a 7 6. anni, e morì nel iZzq. Ebbe sei fi-gliuole femmine , delle quali cinque maritò egli stesse, e lasesta.sudopo lui maritata da i fratelli a Bartolommeo Ridolfi Veronese, ilquale lavorò in compagnia loro molte cose di stucco , e su molto mi-gliore maestro , eh’ essi non furono come si può vedere in molti luo-ghi , e particolarmente in Verona in casa di Fi orse della Seta sopra ilponte nuovo, dove fece alcune camere bellissime, e alcune altre incasa de’ signori conti Canossi , che fono stupende , siccome anco so-no quelle , che fece in casa de’ Murati 1 vicino a san Nazzaro : al sig.
Gio. Batista della Torre, a Cosimo Moneta banchiere Veronese allasua bellissima villa 2 , e a molti altri in diversi luoghi, che tuttesono bellissime . Afferma il Palladio, architetto rarissimo , non cono-scere persona né di più bella invenzione, né che meglio sappiornare con bellissimi partimenti di stucco le stanze , di quello che saquesto Bartolommeo Ridolfi , il quale su , non sono molti anni passa- Ridolfi fluccatcrcjti, da Spitech Giordan , grandissimo Signore in Pollonia appresso ,1
al Re , condotto con onorati stipendiai detto re di Pollonia, do- °° a ’ve ha fatto, e fa molte opere di stucco , ritratti grandi, meda-glie , e molti disegni di palazzi, e altre fabbriche, con 1' ajutod’ un suo figliuolo , che non è punto inferiore al padre.
Francesco vecchio da i Libri Veronese, sebbene non si sa in Francesco da i Libri,che tempo nascesse appunto, su alquanto innanzi a Liberale , e su detto cosi perche mi-chiamato da i Libri, per Parte, che fece di miniare libri , essendo niaVlt ilèrt ‘egli vivuto , quando non era ancora stata trovata la stampa , e quan-do poi cominciò appunto a essere mesta in ufo . Venendogli dunqueda tutte le bande libri a miniare , non era per altro cognome no-minato, che da’Libri, nel miniar de’ quali era eccellentissimo, ene lavorò assai, perciocché chi faceva la spesa dello scrivere , eh’era grandissima , gli voleva anco poi ornati più che si poteva diminiature . Miniò dunque costui molti libri di canto da coro, che
sono
1 Ora de’ Signori conti Murati. di Porcile posseduta di presente da’
a Questa villa »' appella Belfiore Signori conti Screghi.