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Tomo secondo.
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Vita di fra Giocondo » id altri . 383

veduto persone dignissime di sede , come fra gli altri il padre donGiuseppo Mangiuoli Veronese, stato due volte Generale di quella re-ligione , e persona di santa vita , che non affermerebbe per colà delmondo, colà, che verissima non sulle ; e il padre don GirolamoVolpini, similmente Veronese , e molti altri. Dipinse anco Giro-lamo in santa Maria in Organi , dove fece la prima opera sua, in unadelle portello dell’ organo ( avendo 1’ altra dipinta Francesoo Mu-sone suo compagno ) due Sante dalla parte di fuori , e nel di dentroun presepio : e dopo fece la tavola, che è riscontro alla sua pri-ma , dov’ è una Natività del Signore, pastori, e paesi, e alberibellissimi ; ma sopra tutto sono vivi, e naturali due conigli , lavo-rati con tanta diligenza , che si vede , non che altro , in loro la di-visione de’ peli. Un’ altra tavola dipinse alla cappella de* Bonali-■vi » con una nostra Donna a sedere in mezzo a due altre figure, ecerti angeli a basto , che cantano . AH’ altare poi del Sacramento ,nell’ ornamento fatto da fra Giovanni da Verona , dipinse il mede-simo tre quadretti piccoli, che sono miniati 1 . In quel di mezzoè un Deposto di Croce con due angioletti, e in quei dalle bandesono dipinti sei martiri, tre per ciaseun quadro, ginocchioni versoil Sacramento, i corpi de’ quali Santi sono riposti in quel proprioaitate, e sono i primi tre Canzio, Canziano, e Canzianello» iquali furono nipoti di Diocleziano Imperadore ; gli altri tre sonoProto , Grisogono , e Anastasio, martirizzati ad aquas gradatas ,appresso ad Aquileja , e sono tutte queste figure miniate, e bellissi-me , per essere valuto in questa professione Girolamo sopra tutti glialtri dell’età sua in Lombardia, e nello Stato di Venezia . Miniò Mìni» «m bravar*Girolamo molti libri a i monaci di Montessaglielo nel regno di Na--^ r/ * altro inpoli, alcuni a santa Gtustina di Padova , e molti altri alla badia di Lomb * rcii ‘* •

Praia sul Padovano , e alcuni ancora a Candiana , monastero moltoricco de’ canonici regolari di lan Salvatore, nel qual luogo andòin persona a lavorare , il che non volle mai fare in altro luogo ; estando quivi, imparò allora i primi principj di miniare don Giulio 0 . Giulie devio eiGiovin 2 , eh’ era frate in quel luogo ; il quale è poi riussito il mag- btd* lui i (nneipj .giorein quest’ arte , che oggidì viva in Italia . Miniò Girolamo aCandiana una carta d’ un Kyrie , che è colà rarissima ; e a i mede-simi la prima carta d’un salterio da coro ; e in Verona molte coseper senta Maria in Organo , e a i frati di s. Giorgio. Medesima»mente a i monaci negri di fan Nazzario fece in Verona alcuni altri«finii bellissimi; Ma quella, che avanzò tutte P altre opere di co-stui, che furono divine, fu una carta, dove è fatto di minio il l *P“*beb-

Para- *’ cht f Me S e '

1 Questi tre quadretti sono ‘stati r Di questo eccellentissimo mi-ievati via , e postavi una tavola di nìatore , le cui opere sono stimateSimone Brentana Veronese , e ri- a carissimo prezzo,ne scrive la Vitafatto 1’ altare di bei marmi. il Vasari più a basso.