I r» cortestffìmo , e*-retti gl' Italiani , efa amice di Vaolo E-milie isterico .
Valerio Vicentino ec-cellente negl' incavigrandi , e piccioli .
Ebbe-noe- feudi /to-ro per l' intaglio diuna cassetta di mar»-vigliesefigure .
404 Terza Parte.
figliuoli, ma a lui tanto dissimili, che n’ebbe poca contentezza. FuMatteo così gentile» e cortese , che chiunque capitava in Francia »non pure della sua patria Verona, ma Lombardo » carezzava stra-ordinariamente 1 . Fu suo amicissimo in quelle parti Paolo Emilio Ve-ronese , che scrisse l’istorie Franzesi in lingua Latina • Fece Matteomolti discepoli, e fra gli altri un suo Veronese » fratello di Dome-nico Bruscia Sorzi 2 : due suoi nipoti, che andarono in Fiandra , ealtri molti Italiani » e Franzesi » de' quali non accade far menzione ;e finalmente si morì, non molto dopo la morte del re Francesco diFrancia.
Ma per venire oramai alseccellente virtù di Valerio Vicenti-no 3 » del quale si ragionerà, egli condusse tante cose grandi » e pic-cole d’intaglio , e cavo » e di rilievo ancora , con una pulitezza » efacilità , che è cosa da non credere ; e se la Natura aveste fatto cosìbuon maestro Valerio di disegno 4 , com’ ella lo fece eccellentissimonello intaglio > e diligente» e pazientissimo nel condur l’opere sue »da che su tanto espedito » avrebbe passato di gran lunga gli anti-chi » come gli paragonò ; e con tutto ciò ebbe tanto ingegno, chefi valle sempre » o de’ disegni d’altrui » o d-egl’ intagli antichi nel-le sue cose. Condusse Valerio a Papa Clemente VII. una cassetta tut-ta di cristalli » condotta con mirabil magistero » che n’ ebbe da quelPontefice per sua fattura scudi due mila d’ oro ; dove Valerio inta-gliò in que’cristalli tutta la passione di Gesù Cristo col disegnod’altri 5 la qual cassetta su poi donata da Papa Clemente al re Fran-cesco a Marsilia S » quando andò a marito la sua nipote al duca d’ Or-lici» » che fu poi il re Arrigo. Fece Valerio per il medesimo Papaalcune paci bellissime » e una croce di cristallo divina » e similmenteconj da improntar medaglie » dov’era il ritratto di Papa Clemen-te » con rovesci bellissimi » e fu cagione » che nel tempo suo quest’arte si accrebbe di tanti maestri » che innanzi al sacco di Roma,da Milano » ed’ altri paesi n’ era cresciuto sì gran numero » eh’ erauna maraviglia . Fece Valerio le medaglie de’ dodici Imperado-ri co’ lor rovesci » cavate dal!' antico più belle, e gran numerodi medaglie Greche : intagliò tante altre cose di cristallo » che non sivede altro » che pieno le botteghe degli orefici » e il Mondo ,delle cose lue formate o di gesto » o di zolfo » o d’ altre mistureda i cavi, dove ei fece storie » 0 figure » 0 teste. Costui aveva una
prati-
4 lì sig. Manette dice , cheValerio bevve a cattivi fonti ac. 124. e vuol dire , che studiòcon cattivo metodo , avendo tra-scurato il disegno , che era il fon-damento della sua arte .
5 Nell’ edizione de’ Giunti silegge a 'Hist-XJ* , ma è sbaglio .
a
1 Vedi la Vita del Cestinic. 220. che fu suo amico .
2 Domenico Ricci pittor Ve-ronese scolare del Caroto . Fudetto Bruciasorci, perche suo pa-dre trovò molti ordinghi da am-mazzare i sorci .
3 Valerio Lesti di Vicenza.