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Tomo secondo.
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40 6 Terza Parte.

il qual Domenico a' nostri giorni ritrasse divinamente il duca Alesi,sandro de' Medici, e ne se conj in acciajo , e bellissime meda-glie , eoa un rovescio, dentrovi una Fiorenza. Ritrasse ancora ilduca Cosimo il primo anno, che fu eletto al governo di Fiorenza ,e nel rovescio fece il disegno del Capricorno, e molti altri intaglidi cose piccole , che non scade farne memoria, e morì d'età d'an-ni 65. Morto Domenico , Valerio , il Marmila, e Giovanni daCastel Bolognese, rimasero molti, che gli hanno di gran lunga avari.Lati, come in Venezia Luisi Anichini Ferrarese , il quale di sotti-gliezza d’intaglio, e d' acutezza di fine , ha le sue cose fatto appa-rire mirabili. Ma molto più ha passato innanzi a tutti in grazia ,bontà, e in perfezione, e nel!' estere universale, Alessandro Ce-11 Greco fice fittilis- sari, Cognominato il Greco 1 , il quale ne' carnei, e nelle ruote hacam fatto intagli di cavo , e di rilievo con tanta bella maniera, e cosìconj in d'acciaio in cavo, con i bulini ha condotte le minutezze dell'arte con quella estrema diligenza , che maggior non si può imagina-re ; e chi vuole stupire de’ miracoli suoi, miri una medaglia fatta aPapa Paolo III. del ritratto suo, che par vivo , coi suo rovescio , do-ve è Aleslàndro magno, che gettato a' piedi del gran sacerdote diJerosolima a , l’adora , che son figure da stupire , e che non è possi-Vetto del Sonarroti bile far meglio; e Michelagnolo Bonarroti stesso guardandole , presen-to- lo stupore dell' o- te Giorgio Vafàri, disse, eh’era venuto l'ora della morte nell’ ar-}ere del Greco . te , perciocché non si poteva veder meglio . Costui se per Papa

fimi intagli >Anichini .

Vece ritratti di di-versi l’rencipi .

Vociane in carneo ma-raviglioso ,

Giulio III. la sua medaglia Panno santo 1550. con un rovescio dique’prigioni, che al tempo degli antichi erano ne’ loro giubilile! li-berati , che fu bellissima , e rara medaglia , con molti altri conj, eritratti per la zecca di Roma ; la quale ha tenuta esercitata moltianni. Ritrasse Pier Luigi Farnese duca di Castro, il duca Ottaviosuo figliuolo ; e al cardinale Farnese sece in una medaglia il suo ri-tratto, cosa rarissima, chela testa fu d’oro, e’l campo d’argen-to . Costui condusse la testa del re Arrigo di Francia , per il cardi-nale Farnese, della grandezza più d’un giullo, in una corninolad'intaglio in cavo , che è stato uno de’ più belii intagli mo-derni , che fi sia veduto mai per disegno , grazia, bontà , e dili-genza . Vedesi ancora molti altri -intagli di sua mano in carnei ; edè perfettissima una femmina ignuda , fatta con grand’ arte : e cosìun altro, dov’ è un leone , e parimente un putto, e mol i piccoli,che non accade ragionarne ; ma quello , che passò tutti, fu la testadi Focione Ateniese , che è miracolosa, e il più bello carneo , chesi posta vedere.

Si adopera ancora oggi ne’camei Gio.Antonio de’ Rossi Mi-lanese

Nella prima stampa fatta dal in rame presto il P. Banani ìsutni-

Torrentmo si legge : Cesati2 Quella medaglia c* intagl

sm. Toni}', pag. 199. u. zz.

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